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I ricercatori ritengono che
i sintomi non motori del Parkinson possano essere alleviati instaurando
un trattamento basato sui cerotti transdermici di Rotigotina
antagonista della dopamina.
Il neurologo inglese Ray Chaudhuri afferma che in un suo studio
recente - sponsorizzato da Schwarz Pharma Ltd (Irlanda), azienda
del gruppo UCB - 287 persone con Parkinson (PCP) sono state randomizzate
in due gruppi di trattamento: uno con cerotti di Rotigotina e
l'altro con placebo per un periodo di otto settimane. La dose
di rotigotina somministrata era compresa tra 2mg/die e 16mg/die.
I partecipanti allo studio sono stati valutati dopo un periodo
di mantenimento di quattro settimane.
Complessivamente, i soggetti hanno dimostrato miglioramenti maggiori
nei sintomi non motori se trattati con Rotigotina rispetto al
placebo, afferma il Prof. Chaudhuri. "Abbiamo osservato
una diminuzione di 11,4 punti nei punteggi totali della scala
di valutazione dei sintomi non motori del Parkinson tra i 190
pazienti trattati con Rotigotina rispetto a una diminuzione di
6,3 punti tra i 97 pazienti assegnati al gruppo trattato con
placebo" spiega il ricercatore.
Il professore aggiunge che il trattamento con Rotigotina è
stato associato a differenze significative nei parametri relativi
a sonno/affaticamento, umore/cognizione, dolore e qualità
complessiva della vita. Secondo Chaudhuri, il dolore e la cognizione
figuravano tra i sintomi non motori in grado di causare i disturbi
maggiori alle PCP.
L'evento avverso riportato con maggiore frequenza è stata
la nausea, accusata dal 21% dei pazienti trattati con Rotigotina
e dal 9% dei pazienti trattati con placebo.
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