Controllo frontaliero.
Da: EPDAPLUS Estate 2012 - num. 19
Di Heather Clarke
(
www.epda.eu.com)
This article has been provided with the kind permission of the European Parkinson’s Disease Association.
Questo articolo è pubblicato con il cortese permesso dell'EPDA (European Parkinsons's Disease Association).


Una direttiva UE sull'assistenza sanitaria transfrontaliera, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo anno, dovrebbe aiutare a favorire la mobilità dei pazienti e una maggiore cooperazione tra gli stati membri per assistere le persone che non possono ottenere un trattamento tempestivo vicino a casa. Heather Clarke, responsabile EPDA per gli affari politici, ci spiega l'impatto positivo che un tale sviluppo potrebbe avere sulle persone con Parkinson.

Votando a favore della Direttiva UE sui Diritti dei Pazienti nell'Assistenza Sanitaria Transfrontaliera nell'aprile 2011, il Parlamento Europeo ha fornito un aiuto potenziale a molte persone con Parkinson (PCP) e alle loro famiglie in tutta Europa.
Una direttiva è un atto legislativo dell'UE che richiede agli Stati Membri di raggiungere un determinato risultato finale senza specificare in che modo essi debbano farlo. Tenuto conto di ciò, la direttiva in questione chiarisce le regole per l'accesso dei pazienti affetti da qualsiasi malattia all'assistenza sanitaria all'estero ed è particolarmente importante per le persone che non possono trovare una diagnosi nella loro area o che necessitano di accedere ad un centro di competenza situato in un altro paese. L'EPDA e molte altre organizzazioni di pazienti danno il benvenuto al chiarimento e alla semplificazione delle regole e delle procedure per ottenere i rimborsi.
Secondo la Commissione Europea, "lo scopo di questa direttiva è ridurre le ineguaglianze, rivendicare il diritto ad essere curati in un altro Stato membro ed essere rimborsati per questo". Per favorire l'attuazione della direttiva, in tutti gli Stati membri dovranno essere costituiti punti di contatto che offrano ai pazienti informazioni sui trattamenti, gli operatori sanitari e i livelli di rimborso in tutta l'UE.
La nuova legge favorirà inoltre la collaborazione tra le autorità sanitarie nazionali confinanti e lo scambio di informazioni sugli standard di qualità e sicurezza dell'assistenza sanitaria.
"Ci siamo battuti per una legislazione centrata sul paziente," ha dichiarato Françoise Grossetête, MPE francese e relatrice per il Parlamento della direttiva. "Fino ad ora abbiamo avuto una legislazione che prevedeva il rimborso soltanto nel caso in cui un cittadino UE avesse avuto un'emergenza medica mentre si trovava in un altro paese UE. Questa direttiva riguarda interventi medici pianificati e si propone di aiutare i pazienti ad ottenere la migliore assistenza medica disponibile in Europa."
Quelle che seguono sono alcune domande e risposte chiave per maggiori informazioni su una legge che nei prossimi anni potrebbe dare benefici a migliaia di PCP.

Chi trarrà beneficio dalla direttiva?
Le PCP che vivono in prossimità di un confine nazionale e per le quali l'ospedale più vicino sia nel Paese confinante. La direttiva assisterà anche le persone che devono aspettare troppo tempo per accedere a un trattamento nel loro Paese o quelle che necessitano di un trattamento specialistico non disponibile dove vivono. A queste si aggiungono anche le persone che vivono e lavorano lontane dalle loro famiglie. La nuova direttiva consente a queste ultime di ricevere il trattamento di cui hanno bisogno in una sede più vicina ai loro cari.

Quando entrerà in vigore questa legge?
La direttiva è stata adottata formalmente dal Consiglio dei Ministri nell'aprile 2011. Gli Stati Membri hanno tempo fino al 25 ottobre 2013 per approvare le rispettive leggi applicative della direttiva ed EPDA Plus vi terrà informati sugli sviluppi più significativi.

Come funzionerà il rimborso?
Ai pazienti verrà rimborsato lo stesso importo che riceverebbero nel loro stesso paese per lo stesso tipo di assistenza sanitaria. Gli Stati Membri che offrono assistenza sanitaria gratuita devono informare i cittadini europei in merito ai loro rimborsi.

Quando dovrà pagare il paziente?
Generalmente, il paziente paga in anticipo e, quindi, verrà rimborsato dalle sue autorità nazionali il più presto possibile.

I trattamenti devono essere autorizzati dalle autorità nazionali prima che i pazienti lascino il loro Paese?
Le autorità nazionali possono introdurre un sistema di autorizzazione preventiva nei tre casi seguenti:
- per trattamenti che prevedono un ricovero in ospedale di almeno una notte,
- per trattamenti altamente specializzati e con costi elevati,
- in casi gravi e specifici che riguardino la qualità o la sicurezza dell'assistenza sanitaria fornita all'estero.
In questi tre casi, i pazienti potrebbero dovere chiedere l'autorizzazione preventiva delle autorità sanitarie nazionali competenti.

Tale autorizzazione può essere negata?
Le autorità sanitarie nazionali possono negare l'autorizzazione soltanto se il trattamento o l'operatore sanitario in questione presentano dei rischi per il paziente. Inoltre, se un'adeguata assistenza sanitaria può essere offerta in tempo nel Paese del paziente, l'autorizzazione potrebbe non essere garantita. Tuttavia, gli Stati membri dovranno spiegare le ragioni per le quali tale decisione è necessaria.

Cosa accade se ai pazienti viene negata l'autorizzazione?
I pazienti hanno il diritto di richiedere un riesame di qualsiasi decisione amministrativa sull'assistenza sanitaria transfrontaliera in relazione al loro caso specifico.

Dove possono ottenere maggiori informazioni le PCP?
Gli Stati membri devono predisporre dei punti di contatto nazionali per fornire ai pazienti informazioni sul loro diritto di beneficiare dell'assistenza sanitaria transfrontaliera e consentire loro di fare scelte informate. Le informazioni in questione devono coprire i diversi aspetti pratici coinvolti, compresa la qualità e la sicurezza dei trattamenti e l'accessibilità degli ospedali per le persone con disabilità.
Per maggiori informazioni sulla direttiva, visitate il sito http://ec.europa.eu/health-eu/news/streaming/crossborder/crossborder_en.htm.

Originating EPDA Plus issue on the EPDA websitecrossborder_en.htm

Torna al riepilogo di EPDAPLUS Estate 2012: Vai