|
L'individuazione delle persone
con Parkinson rappresenta uno dei molteplici aspetti del processo
diagnostico. Un'altra considerazione egualmente importante consiste
nel garantire che nessuna persona sana sia erroneamente diagnosticata
con la malattia. Janis Smy discute con gli specialisti
la necessità di garantire un'individuazione obiettiva
del deficit dopaminergico latente, uno degli indicatori chiave
del Parkinson.
Pochi confuterebbero la necessità
di garantire l'individuazione precoce del Parkinson per consentire
l'implementazione tempestiva di strategie ottimali di gestione
della malattia. Tuttavia, sebbene sia importante garantire la
corretta diagnosi di tutte le PCP, è altrettanto importante
minimizzare gli oneri umani ed economici imposti da una 'sovradiagnosi'.
Uno studio pubblicato quest'estate ha stimato che il costo totale
della gestione del Parkinson in un gruppo di PCP italiane è
compreso tra i 13.000 e 22.000 euro annui pro capite. In media,
i farmaci contro il Parkinson rappresentano una spesa pari a
2.900 euro. Dal punto di vista delle PCP, i trattamenti non necessari
possono imporre ulteriori oneri in termini di effetti collaterali,
mentre la stessa diagnosi può avere un impatto negativo
sulla qualità della vita.
LA QUESTIONE DELL'EVIDENZA
Tuttavia, in uno studio prospettico,
longitudinale, a 10 centri di fase tre (pubblicato in Movement
Disorders 2009), un team di ricercatori provenienti da Germania,
Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito ha dimostrato che
è possibile identificare una significativa percentuale
di sovradiagnosi utilizzando uno strumento diagnostico del Parkinson
basato su immagini.
Il gruppo ha condotto ripetute osservazioni cliniche per tre
anni su 99 persone affette da tremore e/o parkinsonismo per le
quali sussisteva un'incertezza diagnostica iniziale tra parkinsonismo
e disturbo da tremore non degenerativo.
Il team ha inoltre condotto studi sull'utilizzo della tomografia
computerizzata a emissione di singoli fotoni (SPECT) dopo infusione
con marker [123I]-FP-CIT (DaTSCAN). Quest'ultima tecnica si è
rivelata un indicatore obiettivo della presenza o assenza di
deficit dopaminergico nigrostriatale, una caratteristica diagnostica
propria del Parkinson e di altre malattie neurodegenerative che
coinvolgono la sostanza nera.
I risultati, ottenuti utilizzando sia la sola osservazione clinica
sia la sola DaTSCAN SPECT, sono stati confrontati su un periodo
di tre anni rispetto al "gold standard" diagnostico,
un consenso raggiunto da due specialisti sulla base di tutti
i dati clinici raccolti e di filmati delle valutazioni dei pazienti
secondo la scala di valutazione unificata della malattia del
Parkinson (UPDRS). Rispetto a questo "gold standard",
la diagnosi iniziale con DaTSCAN SPECT ha dimostrato una specificità
del 97%. In altre parole, solo nel 3% delle persone non affette
da parkinsonismo si è riscontrata un'immagine anomala.
Al contrario, la specificità della diagnosi clinica alla
linea basale era compresa tra il 46% e il 54% delle persone ritenute
affette da Parkinson all'ammissione allo studio successivamente
non diagnosticate con la malattia al follow-up di tre anni, in
base al "gold standard".
I risultati delle analisi economiche e sperimentali sulla sovradiagnosi
non hanno sorpreso Johannes Schwarz, professore di neurologia
e vice presidente del reparto di neurologia dell'Università
di Lipsia, Germania.
"Da vari studi condotti emerge chiaramente che sono molte
le persone inizialmente diagnosticate con il Parkinson e successivamente
giudicate affette da tremore essenziale benigno." Purtroppo
possono passare anni prima che il mancato progresso della malattia
metta in dubbio la diagnosi iniziale di Parkinson. In questi
anni, le persone si ritrovano a vivere quotidianamente nella
convinzione di essere affette da una malattia neurodegenerativa.
"Ovviamente, queste persone tendono a immaginare una prognosi
infelice e un peggioramento dei sintomi entro 10 anni, per non
parlare del grado di disabilità nello svolgimento delle
attività quotidiane. Questi soggetti prenderanno decisioni
in merito alla loro vita familiare e professionale ritenendo
di essere affetti dal Parkinson. Con questa prospettiva, la loro
qualità di vita sarà peggiore rispetto a quella
che avrebbero se avessero ricevuto una diagnosi accurata di malattia
non degenerativa, quale il tremore essenziale."
Il Professor Schwarz ritiene che i vari anni trascorsi con una
qualità di vita inferiore e sottoponendosi a trattamenti
non necessari a base di farmaci, costosi e potenzialmente tossici,
contro il Parkinson possono essere evitati grazie all'impiego
della diagnosi oggettiva DaTSCAN SPECT in tutti i casi dove esistono
dubbi sulla diagnosi della persona. Secondo i suoi calcoli, il
costo di ciascun esame si aggira intorno a 1.200 e ritiene
che l'investimento sia garantito dal risparmio negli interventi
per il Parkinson e dai benefici in termini di qualità
di vita delle persone.
"In alcuni casi si sta rivelando uno strumento molto utile",
prosegue il Professore. "In parole semplici, l'esame rivela
al medico se esiste o meno un deficit dopaminergico. Se il deficit
è assente, non vi è alcuna necessità di
sottoporre la persona alla terapia dopaminergica sostituiva.
Se, invece, il deficit è presente, è probabile
che la persona sia affetta da una malattia non correlata al Parkinson,
ma esiste almeno una possibilità che possa trarre vantaggio
dalla terapia dopaminergica sostituiva. In entrambi i casi, è
possibile offrire consigli adeguati alla probabile prognosi."
CORROBORAZIONE OGGETTIVA
Il parere del Professor Schwarz
è condiviso da Doug MacMahon, un medico britannico con
oltre 30 anni di esperienza nella gestione di pazienti con il
Parkinson e membro del Gruppo per lo Sviluppo delle Linee Guida
sul Parkinson presso il National Institute for Health and Clinical
Excellence (NICE), del Regno Unito.
"Non è sempre facile diagnosticare correttamente
il Parkinson sulla base di un'interpretazione dell'anamnesi e
dei segni clinici della persona o sull'utilizzo di criteri diagnostici
clinici informatizzati" spiega il Dott. MacMahon. "L'imaging
funzionale - ottenuto con DaTSCAN SPECT, per esempio - non esclude
sintomi parkinsoniani atipici (quali atrofia sistemica multipla,
paralisi progressiva sopranucleare o degenerazione corticobasale).
Tuttavia, può stabilire l'assenza di trasportatori dopaminergici
nelle patologie non parkinsoniane, quali tremore essenziale,
parkinsonismo indotto dai farmaci o malattia di Alzheimer.
Il Dott. MacMahon sottolinea inoltre che le linee guida nazionali
britanniche formulano raccomandazioni esplicite sull'uso di DaTSCAN
SPECT nei casi di incertezza diagnostica. Il NICE (che opera
in Inghilterra e nel Galles) afferma: "Una considerevole
quantità di evidenze supportano l'uso di 123I-FP-CIT SPECT
nelle persone con tremore posturale e/o d'azione degli arti superiori
per consentire la differenziazione tra il tremore essenziale
e lo stato di carenza dopaminergica."
Lo Scottish Intercollegiate Guidelines Network è pervenuto
a conclusioni simili: "L'esame con 123I-FP-CIT SPECT deve
essere considerato come un ausilio alla diagnosi clinica nei
pazienti in cui esiste incertezza tra il Parkinson e i disturbi
non degenerativi da parkinsonismo/tremore."
Il Dott. MacMahon ritiene che l'argomento a favore della diagnosi
oggettiva rispetto al trattamento pragmatico sia rafforzato dall'emergere
di nuove classi di trattamento per il Parkinson. "Molti
medici avrebbero potuto continuare a sostenere la filosofia tradizionale
dell''attesa vigile' con il levodopa, che normalmente ha effetti
terapeutici evidenti. Tuttavia, i trattamenti potenzialmente
modificanti della malattia producono effetti meno ovvii a breve
termine e pertanto possono allungare i tempi di individuazione
di una diagnosi errata.
"Di fronte a situazioni relativamente comuni in cui è
presente almeno un certo grado di incertezza diagnostica, è
dunque importante usare l'imaging funzionale per fornire una
corroborazione obiettiva alla diagnosi di Parkinson prima di
instaurare trattamenti farmacologici costosi e sottoporre il
paziente al rischio di effetti collaterali."
Originating
EPDA Plus issue on the EPDA website
Torna al riepilogo di EPDAPLUS
Estate 2010: Vai |