Un'iniezione di credibilità per il 'volto nascosto' del Parkinson.
Da: EPDAPLUS Primavera 2010 - num. 13
(www.epda.eu.com)
This article has been provided with the kind permission of the European Parkinson’s Disease Association.
Questo articolo è pubblicato con il cortese permesso dell'EPDA (European Parkinsons's Disease Association).


Il 'volto nascosto' del Parkinson ha ricevuto una significativa iniezione di credibilità grazie a uno studio americano sul fenomeno dei sintomi da astinenza acuta in caso di riduzione del farmaco. Lo studio ha denominato questi sintomi "sindrome da astinenza di agonisti dopaminergici" (o DAWS).
Pubblicato nell'edizione di gennaio della rivista Archives of Neurology, lo studio sostiene che la riduzione del dosaggio di farmaci agonisti dopaminergici può causare sintomi acuti da astinenza simili a quelli osservati nei cocainomani.
I ricercatori affermano che questi sintomi - tra cui ansia, attacchi di panico, depressione, sudore, nausea, dolore generalizzato, affaticamento, giramenti di testa e necessità compulsiva di assumere il farmaco - non sono solo gravi, ma non alleviabili con l'assunzione di altri farmaci per il trattamento del Parkinson.
"Gli agonisti dopaminergici agiscono stimolando i sistemi di ricompensa del cervello proprio come la cocaina e le metamfetamine" afferma l'autrice dello studio, Dott. Melissa J Nirenberg. "Questo spiega perché i sintomi da astinenza sono simili, soprattutto nei soggetti con elevata esposizione cumulativa al farmaco."
In commercio dagli anni novanta, gli agonisti dopaminergici sono farmaci altamente efficaci prescritti a molte persone con Parkinson (PCP) per evitare gli effetti collaterali del levodopa, un farmaco tipicamente usato per trattare i sintomi della malattia, in particolare quei movimenti anomali involontari definiti 'discinesie'.
Gli effetti collaterali di questi agonisti destano crescenti preoccupazioni soprattutto perché possono dare luogo a comportamenti incontrollati e compulsivi, definiti 'disturbi del controllo degli impulsi' (ICD). Gli ICD si verificano nel 14-17% circa delle PCP che assumono questi farmaci e possono verificarsi anche in soggetti che assumono gli agonisti dopaminergici per trattare altre condizioni cliniche.

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