Muoversi a tempo
Da: EPDAPLUS Inverno 2012 - num. 18
Di Olie Westheimer
(
www.epda.eu.com)
This article has been provided with the kind permission of the European Parkinson’s Disease Association.
Questo articolo è pubblicato con il cortese permesso dell'EPDA (European Parkinsons's Disease Association).


Dance for PD® - una collaborazione unica basata sulla danza negli USA - ha fatto molta strada dal suo lancio in sordina nel 2001. Con il suo modello semplice ma adattabile, attualmente replicato in tutto il mondo, la co-fondatrice Olie Westheimer ci spiega i suoi numerosi benefici ed esorta i membri dell'EPDA a lasciarsi andare al divertimento.

"Troppo spesso, le persone con Parkinson (PCP) vengono limitate dalla loro malattia e la loro vita si riduce ad un ciclo di visite mediche e sessioni di terapia. Persino i gruppi di supporto sono parte di quel meccanismo e ho pensato che dovrebbero fare qualcos'altro - qualcosa che li definisca come persone e non come pazienti".
Olie Westheimer sta parlando di Dance for PD® - un corso di danza specializzata da lei fondato insieme all'acclamata compagnia di danza moderna Mark Morris Dance Group (MMDG) nel 2001 a Brooklyn, uno dei cinque distretti amministrativi di New York. Il corso è stato lanciato non soltanto per consentire alle PCP di esplorare il movimento e la musica in modo stimolante e creativo, ci spiega, ma è stato ideato anche per dare alle PCP e ai loro familiari (che spesso partecipano anch'essi alle lezioni) la stessa sensazione di gioia, lo stesso coinvolgimento fisico e la stessa motivazione che sentono i ballerini professionisti quando danzano. Sono passati dieci anni e questi ideali sono ancora forti e, come risultato di ciò, i corsi stanno diventano sempre più popolari in tutto il mondo.
Le origini del programma Dance for PD® risalgono al 2000, anno in cui Westheimer si offrì volontariamente di aiutare il marito - il Dott. Ivan Bodis-Wollner, direttore del Clinical Center of Excellence for Parkinson's Disease presso il New York's King's County Hospital e del SUNY Downstate Medical Center - a creare un gruppo di supporto per i suoi pazienti affetti da Parkinson. Westheimer, che aveva studiato danza, fu colpita da quante PCP scoprivano dei modi per aiutare se stesse a muoversi. "Pensavano come ballerini," spiega. "Mi convinsi che potevano danzare - e che avrebbero tratto dei benefici da un corso di danza."
Westheimer lesse che la compagnia di danza moderna MMDG aveva recentemente costruito e si era trasferita nel suo teatro di Brooklyn e stava cercando un modo per essere coinvolta nella comunità. Si rivolse al direttore esecutivo della MMDG Nancy Umanoff, illustrandole la sua idea e 90 minuti dopo la compagnia di danza accettava di fare un tentativo con questo corso sperimentale tenuto dall'insegnante di danza Misty Owens e dagli artisti della compagnia John Heginbotham e David Leventhal, con lezioni accompagnate da musica dal vivo.
Vennero offerte lezioni gratuite alle PCP del luogo e, per favorire la crescita del programma di danza, venne creato rapidamente il gruppo ufficiale Brooklyn Parkinson Group (BPg), del quale Westheimer è fondatrice e direttore esecutivo. Da allora, quella che era iniziata come una lezione mensile a Brooklyn per un pugno di partecipanti è diventata sempre più popolare, tanto che oggi attrae da 30 a 45 partecipanti ogni settimana, dall'intera area metropolitana di New York. Altrove, il modello del programma si è dimostrato altrettanto popolare fino ad essere replicato in più di 50 comunità in tutto il mondo, compresi 20 stati degli Stati Uniti oltre che un numero crescente di esempi in Canada, Germania, India, Israele, Italia e Regno Unito.

SEMPLICE MA DI GRANDE ISPIRAZIONE
Una volta che Dance for PD® ha cominciato a crescere, lo stesso è accaduto a BPg. Facendo seguito alle richieste dei partecipanti, ha cominciato ad offrire altri programmi gratuiti di arte e di attività fisica per la comunità avendo in mente lo stesso obiettivo - impegnare la mente, il corpo e lo spirito delle PCP, incoraggiandole al contempo a restare attive all'interno della comunità.
Westheimer ritiene che le lezioni di Dance for PD® siano il motore della crescita di BPg. "Ero intensamente consapevole della frustrazione, della depressione e dell'isolamento considerevoli ed inespressi di molte PCP," spiega Westheimer. "Mi rendevo conto di quanto fosse difficile per le PCP condividere un'attività piacevole con famiglia e amici - quel briciolo di normalità mancava. Venne fuori che sia io che la MMDG volevamo relazionarci con la comunità - ed è esattamente questo che abbiamo fatto.
"Le lezioni di Dance for PD® rappresentano un'opportunità per dimenticare il Parkinson per un po' - sono delle vere lezioni di danza con un contenuto specifico. Il training comporta l'apprendimento di come pensare e usare tutti i sensi per controllare il movimento. A lezione, i sintomi non vengono menzionati e non ci sono obiettivi fisici da raggiungere, ma soltanto obiettivi estetici. Le nostre lezioni allontanano le persone dalle limitazioni motorie e le indirizzano verso le possibilità motorie."
Allo stesso tempo, la danza comprende tutti i componenti dell'attività fisica: rafforzare e allungare i muscoli, aumentare la flessibilità, sviluppare la resistenza aerobica e favorire l'equilibrio. "Ma la danza è molto più di questo," continua Westheimer.
"Essa crea legami sociali e una sensazione di benessere emotivo ed espressivo. Una cosa molto importante."

UN'ESPERIENZA DI APPRENDIMENTO
La recente espansione del programma Dance for PD® al di là dei confini di Brooklyn è stata una risposta diretta alle numerose richieste individuali di PCP, ballerini e organizzazioni per il Parkinson, desiderosi di sviluppare e tenere corsi analoghi basati sul modello MMDG/BPg. Pertanto, oggi Dance for PD® offre workshop di formazione per insegnanti e master class. Il suo sito web (www.danceforparkinsons.org) fornisce moltissime informazioni a chiunque sia interessato al programma.
"Abbiamo imparato ciò che funziona a lezione e ciò che non funziona e come impiegare tutti gli elementi usati per insegnare danza e renderli accessibili alle PCP," continua. "Grazie a Dance for PD®, le PCP possono accedere a tutti i tipi di danza." Gli studenti possono imparare le basi del balletto classico e della danza moderna, del tip tap, della quadriglia e dei balletti di Broadway. Essi sono persino in grado di coreografare le loro stesse sequenze di danza. Inoltre, alcuni corsi si concentrano sui balli di gruppo. Per esempio, nelle lezioni di Indian Dance for PD®, viene insegnata la tradizionale danza kathak.
"Vogliamo condividere ciò che abbiamo imparato con altri ballerini e organizzazioni per il Parkinson - con chiunque sia interessato ad imparare qualcosa su Dance for PD®," osserva Westheimer.
Più di 300 ballerini sono stati già formati sul modello Dance for PD®, e 80 di questi attualmente tengono corsi in varie parti del mondo. Sono previsti altri workshop attualmente in fase di sviluppo. Westheimer stima che in tutto il mondo ci siano attualmente almeno 1000 PCP e le loro famiglie che beneficiano del programma Dance for PD®. Si ritiene che circa l'80% di esse siano nelle fasi iniziali della malattia.

UN MODELLO INCLUSIVO
A Brooklyn, i corsi Dance for PD® sono aperti a chiunque abbia il Parkinson e Westheimer ritiene che questo livello di accoglienza sia un elemento fondamentale del successo del programma.
Ma mentre Dance for PD® continua ad espandersi, lo stesso accade per le altre armi a disposizione di BPg. Per esempio, l'organizzazione sta lanciando un programma per amanti dell'arte in collaborazione con il celebre Museum of Modern Art (MoMA). Ai membri BPg sarà consentito di visitare il museo privatamente per ammirare, godersi e discutere sulle esposizioni e svolgere progetti collegati all'arte gestiti da educatori del MoMA, osserva Westheimer.
Aggiunge inoltre che le 45 organizzazioni affiliate all'EPDA potrebbero beneficiare della semplice e accogliente filosofia BPg. "Ogni cosa che facciamo, che si tratti di un corso di fitness, danza, canto o arte, ricorda ai nostri membri che sono ancora parte della comunità e collegati alla stessa. Siamo più interessati a chi sono le persone, piuttosto che a quale malattia possano avere.
"Quando sentiamo i nostri membri dirci cose come 'Mi piace stare qui - mi sento in famiglia' e 'BPg mi ha ridato la vita - non sarei andato avanti senza tutto questo' e 'Siamo tutti vincitori - facciamo cose, siamo attivi', ci ricordiamo perché lo facciamo. Un numero crescente di membri BPg ci aiutano a crescere e riteniamo che il nostro modello possa essere trasferito e adattato ovunque. Pertanto, contattateci e diventate parte del gruppo.
Per maggiori informazioni su Dance for PD® o gli altri programmi del Brooklyn Parkinson Group, scrivete all'indirizzo oliewestheimer@brooklynparkinsongroup.org.

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