NEWS IN BREVE.
Da: EPDAPLUS Estate 2012 - num. 19
(
www.epda.eu.com)
This article has been provided with the kind permission of the European Parkinson’s Disease Association.
Questo articolo è pubblicato con il cortese permesso dell'EPDA (European Parkinsons's Disease Association).


UN NUOVO FARMACO SBARCA NEGLI USA
La Food and Drug Administration statunitense ha infine approvato il cerotto Neupro a base di un agonista della dopamina per il trattamento dei segni e dei sintomi della malattia di Parkinson idiopatica in fase iniziale e avanzata e della sindrome delle gambe senza riposo primaria da moderata a grave. Più di 100.000 pazienti in tutto il mondo sono stati trattati con Neupro e il trattamento è stato sottoposto a sette studi clinici che ne hanno dimostrato l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità per entrambe le condizioni. Il cerotto Neupro, prodotto dalla casa farmaceutica UCB, fornisce un rilascio prolungato del farmaco e sarà disponibile nelle farmacie statunitensi a partire da luglio.


CRESCITA PER IL MERCATO DELLA DBS?
Una società operante nel settore delle neurotecnologie sta pianificando uno studio clinico che la aiuti ad entrare nel mercato della stimolazione cerebrale profonda (DBS, Deep Brain Stimulation) per le persone con Parkinson. La statunitense Great Lakes NeuroTechnologies si propone di aiutare chirurghi e neurologi a regolare accuratamente i sistemi per la DBS una volta impiantati. La tecnologia societaria Kinesia per la valutazione dei disturbi del movimento verrebbe impiegata per generare ciò che il presidente della società Joe Giuffrida chiama "mappe di sintonizzazione", che forniscono ai medici un diagramma di codici a colori che mostra in che modo specifici sintomi motori rispondono a diverse impostazioni della DBS. I medici, quindi, utilizzerebbero queste mappe per ottimizzare i trattamenti DBS e controllare meglio i sintomi.


MOVIMENTI DELLE SCIMMIE
Alcuni scienziati giapponesi affermano che scimmie con sintomi analoghi al Parkinson hanno registrato un'attenuazione degli stessi dopo che cellule staminali embrionali umane sono state iniettate nel loro cervello. Nello studio in questione, a due scimmie sono state somministrate cellule precedentemente indotte in una forma precoce di cellule neurali. Sei mesi più tardi, le scimmie avevano recuperato dal 20 al 45 per cento del movimento che avevano perso prima del trattamento. L'autopsia un anno dopo il trattamento ha dimostrato che le cellule si erano sviluppate in neuroni secernenti dopamine pienamente funzionanti. Tuttavia, ci vorranno probabilmente altri quattro/sei anni prima che inizino gli studi clinici sull'uomo, hanno osservato gli autori dello studio.

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