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UN NUOVO FARMACO SBARCA
NEGLI USA
La Food and Drug Administration statunitense ha infine approvato
il cerotto Neupro a base di un agonista della dopamina per il
trattamento dei segni e dei sintomi della malattia di Parkinson
idiopatica in fase iniziale e avanzata e della sindrome delle
gambe senza riposo primaria da moderata a grave. Più di
100.000 pazienti in tutto il mondo sono stati trattati con Neupro
e il trattamento è stato sottoposto a sette studi clinici
che ne hanno dimostrato l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità
per entrambe le condizioni. Il cerotto Neupro, prodotto dalla
casa farmaceutica UCB, fornisce un rilascio prolungato del farmaco
e sarà disponibile nelle farmacie statunitensi a partire
da luglio.
CRESCITA PER IL MERCATO DELLA DBS?
Una società operante nel settore delle neurotecnologie
sta pianificando uno studio clinico che la aiuti ad entrare nel
mercato della stimolazione cerebrale profonda (DBS, Deep Brain
Stimulation) per le persone con Parkinson. La statunitense Great
Lakes NeuroTechnologies si propone di aiutare chirurghi e neurologi
a regolare accuratamente i sistemi per la DBS una volta impiantati.
La tecnologia societaria Kinesia per la valutazione dei disturbi
del movimento verrebbe impiegata per generare ciò che
il presidente della società Joe Giuffrida chiama "mappe
di sintonizzazione", che forniscono ai medici un diagramma
di codici a colori che mostra in che modo specifici sintomi motori
rispondono a diverse impostazioni della DBS. I medici, quindi,
utilizzerebbero queste mappe per ottimizzare i trattamenti DBS
e controllare meglio i sintomi.
MOVIMENTI DELLE SCIMMIE
Alcuni scienziati giapponesi affermano che scimmie con sintomi
analoghi al Parkinson hanno registrato un'attenuazione degli
stessi dopo che cellule staminali embrionali umane sono state
iniettate nel loro cervello. Nello studio in questione, a due
scimmie sono state somministrate cellule precedentemente indotte
in una forma precoce di cellule neurali. Sei mesi più
tardi, le scimmie avevano recuperato dal 20 al 45 per cento del
movimento che avevano perso prima del trattamento. L'autopsia
un anno dopo il trattamento ha dimostrato che le cellule si erano
sviluppate in neuroni secernenti dopamine pienamente funzionanti.
Tuttavia, ci vorranno probabilmente altri quattro/sei anni prima
che inizino gli studi clinici sull'uomo, hanno osservato gli
autori dello studio.
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