Scuola di pensiero
Da: EPDAPLUS Inverno 2011 - num. 15
Di
Nadja Jarc
(
www.epda.eu.com)
This article has been provided with the kind permission of the European Parkinson’s Disease Association.
Questo articolo è pubblicato con il cortese permesso dell'EPDA (European Parkinsons's Disease Association).


L'unione tra proposte tratte dalle ricerche più innovative ed un sano spirito di squadra si è dimostrata la ricetta giusta per un'esperienza di apprendimento stimolante e produttivo alla seconda scuola estiva annuale di Parkinson. Come spiega l'organizzatrice Nadja Jarc, questo evento si sta rapidamente trasformando in un terreno fertile per i futuri professionisti sanitari interessati al Parkinson

Luglio 2009 è stato contraddistinto dall'inaugurazione della scuola estiva di Parkinson (Parkinson's disease summerschool, PDSS) all'Università Çukurova di Adana, Turchia. L'evento ha attratto studenti e professionisti da otto paesi europei provenienti da ambiti diversi fra cui quello farmaceutico, medico, della biologia, dell'assistenza infermieristica e della psicologia.
L'obiettivo dei 10 giorni di corso consisteva nel mettere insieme le esperienze e le idee dei 30 motivati partecipanti ed elaborare nuove proposte di progetti a beneficio delle persone con Parkinson (PCP) oggi e in futuro.
Unire lavoro e divertimento ha rappresentato una delle chiavi del successo dell'iniziativa. Già il primo giorno abbiamo legato molto e abbiamo avuto modo di ascoltare dal vivo le esperienze di PCP, assistenti e accademici che hanno partecipato al corso.
Riposati e stimolati abbiamo trascorso i giorni seguenti ricercando nella letteratura cosa fosse noto e cosa ancora sconosciuto sul Parkinson. Abbiamo poi formulato degli spunti di ricerca ben ponderati e il risultato del nostro operato quotidiano veniva valutato di giorno in giorno dai ricercatori esperti locali.
Il penultimo giorno i nostri sforzi sono stati valutati dall'occhio esperto e attento del prof. Wolters, presidente del gruppo di ricerca della Federazione Neurologica Mondiale (WFN), dal prof. Steinbusch, direttore di varie scuole europee di specializzazione in neuroscienze, nonché dalle PCP e dagli assistenti presenti. Abbiamo anche preso parte ad un piacevole programma d'intrattenimento che prevedeva attività serali e gite per non parlare della degustazione di squisite specialità locali.
Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi e la proposta di ricerca giudicata più innovativa dal comitato di esperti della PDSS ("Correlative study establishing possible connection between prions and parkinsonism in neuroscientists and blood recipients") è stata portata avanti da numerosi ricercatori.

PDSS: IL SEGUITO

Incoraggiate dal successo iniziale, due partecipanti slovene (Klara Tostovrsnik e la sottoscritta) hanno deciso di organizzare un secondo evento a Lubiana, la capitale del nostro paese. Oltre ai partecipanti europei, abbiamo avuto il piacere di accogliere uno studente di medicina dall'Arabia Saudita.
Alla luce delle esperienze dell'anno precedente, abbiamo deciso di organizzare, prima dell'inizio della scuola estiva, un seminario dedicato agli strumenti di ricerca e abbiamo aumentato a tre il numero di esperti multidisciplinari responsabili delle valutazioni. Siccome sapevamo quanto fosse importante creare un'atmosfera rilassata e amichevole, abbiamo organizzato visite ai giardini botanici, uscite serali a Lubiana, una gita di un giorno e una cerimonia di chiusura più sfarzosa di quella dell'anno precedente.

LE PROSSIME MOSSE

La PDSS in Slovenia, che si è svolta in contemporanea con una campagna di sensibilizzazione nazionale, ha attirato l'attenzione di pubblico e media con commenti positivi da parte di TV, radio e giornali. Inoltre, ne sono derivate proposte di ricerca molto interessanti fra cui una incentrata sul polimorfismo dei recettori della dopamina e sulle discinesie indotte da levodopa, una dedicata alla cura della depressione nelle PCP e una terza sul valore predittivo dei sintomi premotori.
È stato gratificante anche vedere i progressi compiuti dagli studenti dell'anno precedente, molti dei quali si sono impegnati in ricerche sul Parkinson a lungo termine dopo aver frequento la prima scuola estiva.
La prima PDSS mi ha insegnato come i sogni di ricerca possano concretizzarsi grazie al giusto mix d'ispirazione e impegno. Credo davvero che le PCP possano trarre dei vantaggi dall'entusiasmo instancabile dei nostri partecipanti e non vedo l'ora di prendere parte all'incontro del prossimo anno nei Paesi Bassi. Un sincero ringraziamento va ai numerosi cittadini sloveni che hanno permesso il successo della seconda PDSS.

PROVA E RIPROVA: I PROGETTI PER LA SCUOLA ESTIVA DI PARKINSON 2011

Sulla scia del successo delle due edizioni precedenti, nelle ultime due settimane di luglio 2011 si terrà una terza edizione della scuola estiva di Parkinson nei Paesi Bassi. L'evento avrà luogo presso l'Università di Twente nella città di Enschede e il comitato organizzativo ha previsto una vista al Centro Medico di Radboud a Nijmegen e al Centro Medico VU ad Amsterdam.
Il concetto della scuola estiva rimarrà invariato e anche questa volta verranno coinvolti gli esperti nazionali e internazionali interessati.
Ulteriori informazioni saranno pubblicate su www.parkinsonsummerschool.com e gli studenti interessati potranno iscriversi sempre su questo sito.
"A luglio 2010 ho frequentato la seconda PDSS a Lubiana in Slovenia", dice Mark J M Smeets, studente del corso di laurea specialistica in medicina tecnica presso l'Università di Twente e organizzatore della terza PDSS. "Ho frequentato la scuola estiva perché sono interessato non solo ai sintomi del Parkinson ma anche alle ricerche in corso e alle terapie innovative disponibili, come la stimolazione cerebrale profonda.
"Ho scoperto che la PDSS adotta un approccio unico nel suo genere perché punta all'acquisizione di competenze e al trasferimento di conoscenze, il tutto in un ambiente molto stimolante. Sono stato profondamente colpito dai risultati della scuola e credo sia stato possibile raggiungerli grazie all'incoraggiante supervisione degli esperti.
"L'esperienza è stata impegnativa, interessante e appassionante e mi ha aiutato a stringere eccezionali rapporti di amicizia con persone da tutto il mondo. Non vedo l'ora di essere io il responsabile il prossimo anno".

Originating EPDA Plus issue on the EPDA website

Torna al riepilogo di EPDAPLUS Inverno 2011: Vai