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L'unione tra proposte tratte
dalle ricerche più innovative ed un sano spirito di squadra
si è dimostrata la ricetta giusta per un'esperienza di
apprendimento stimolante e produttivo alla seconda scuola estiva
annuale di Parkinson. Come spiega l'organizzatrice Nadja Jarc,
questo evento si sta rapidamente trasformando in un terreno fertile
per i futuri professionisti sanitari interessati al Parkinson
Luglio 2009 è stato contraddistinto dall'inaugurazione
della scuola estiva di Parkinson (Parkinson's disease summerschool,
PDSS) all'Università Çukurova di Adana, Turchia.
L'evento ha attratto studenti e professionisti da otto paesi
europei provenienti da ambiti diversi fra cui quello farmaceutico,
medico, della biologia, dell'assistenza infermieristica e della
psicologia.
L'obiettivo dei 10 giorni di corso consisteva nel mettere insieme
le esperienze e le idee dei 30 motivati partecipanti ed elaborare
nuove proposte di progetti a beneficio delle persone con Parkinson
(PCP) oggi e in futuro.
Unire lavoro e divertimento ha rappresentato una delle chiavi
del successo dell'iniziativa. Già il primo giorno abbiamo
legato molto e abbiamo avuto modo di ascoltare dal vivo le esperienze
di PCP, assistenti e accademici che hanno partecipato al corso.
Riposati e stimolati abbiamo trascorso i giorni seguenti ricercando
nella letteratura cosa fosse noto e cosa ancora sconosciuto sul
Parkinson. Abbiamo poi formulato degli spunti di ricerca ben
ponderati e il risultato del nostro operato quotidiano veniva
valutato di giorno in giorno dai ricercatori esperti locali.
Il penultimo giorno i nostri sforzi sono stati valutati dall'occhio
esperto e attento del prof. Wolters, presidente del gruppo di
ricerca della Federazione Neurologica Mondiale (WFN), dal prof.
Steinbusch, direttore di varie scuole europee di specializzazione
in neuroscienze, nonché dalle PCP e dagli assistenti presenti.
Abbiamo anche preso parte ad un piacevole programma d'intrattenimento
che prevedeva attività serali e gite per non parlare della
degustazione di squisite specialità locali.
Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi e la proposta di ricerca
giudicata più innovativa dal comitato di esperti della
PDSS ("Correlative study establishing possible connection
between prions and parkinsonism in neuroscientists and blood
recipients") è stata portata avanti da numerosi ricercatori.
PDSS: IL SEGUITO
Incoraggiate dal successo iniziale, due partecipanti slovene
(Klara Tostovrsnik e la sottoscritta) hanno deciso di organizzare
un secondo evento a Lubiana, la capitale del nostro paese. Oltre
ai partecipanti europei, abbiamo avuto il piacere di accogliere
uno studente di medicina dall'Arabia Saudita.
Alla luce delle esperienze dell'anno precedente, abbiamo deciso
di organizzare, prima dell'inizio della scuola estiva, un seminario
dedicato agli strumenti di ricerca e abbiamo aumentato a tre
il numero di esperti multidisciplinari responsabili delle valutazioni.
Siccome sapevamo quanto fosse importante creare un'atmosfera
rilassata e amichevole, abbiamo organizzato visite ai giardini
botanici, uscite serali a Lubiana, una gita di un giorno e una
cerimonia di chiusura più sfarzosa di quella dell'anno
precedente.
LE PROSSIME MOSSE
La PDSS in Slovenia, che si è svolta in contemporanea
con una campagna di sensibilizzazione nazionale, ha attirato
l'attenzione di pubblico e media con commenti positivi da parte
di TV, radio e giornali. Inoltre, ne sono derivate proposte di
ricerca molto interessanti fra cui una incentrata sul polimorfismo
dei recettori della dopamina e sulle discinesie indotte da levodopa,
una dedicata alla cura della depressione nelle PCP e una terza
sul valore predittivo dei sintomi premotori.
È stato gratificante anche vedere i progressi compiuti
dagli studenti dell'anno precedente, molti dei quali si sono
impegnati in ricerche sul Parkinson a lungo termine dopo aver
frequento la prima scuola estiva.
La prima PDSS mi ha insegnato come i sogni di ricerca possano
concretizzarsi grazie al giusto mix d'ispirazione e impegno.
Credo davvero che le PCP possano trarre dei vantaggi dall'entusiasmo
instancabile dei nostri partecipanti e non vedo l'ora di prendere
parte all'incontro del prossimo anno nei Paesi Bassi. Un sincero
ringraziamento va ai numerosi cittadini sloveni che hanno permesso
il successo della seconda PDSS.
PROVA E RIPROVA: I PROGETTI PER LA SCUOLA ESTIVA DI PARKINSON
2011
Sulla scia del successo delle due edizioni precedenti, nelle
ultime due settimane di luglio 2011 si terrà una terza
edizione della scuola estiva di Parkinson nei Paesi Bassi. L'evento
avrà luogo presso l'Università di Twente nella
città di Enschede e il comitato organizzativo ha previsto
una vista al Centro Medico di Radboud a Nijmegen e al Centro
Medico VU ad Amsterdam.
Il concetto della scuola estiva rimarrà invariato e anche
questa volta verranno coinvolti gli esperti nazionali e internazionali
interessati.
Ulteriori informazioni saranno pubblicate su www.parkinsonsummerschool.com
e gli studenti interessati potranno iscriversi sempre su questo
sito.
"A luglio 2010 ho frequentato la seconda PDSS a Lubiana
in Slovenia", dice Mark J M Smeets, studente del corso di
laurea specialistica in medicina tecnica presso l'Università
di Twente e organizzatore della terza PDSS. "Ho frequentato
la scuola estiva perché sono interessato non solo ai sintomi
del Parkinson ma anche alle ricerche in corso e alle terapie
innovative disponibili, come la stimolazione cerebrale profonda.
"Ho scoperto che la PDSS adotta un approccio unico nel suo
genere perché punta all'acquisizione di competenze e al
trasferimento di conoscenze, il tutto in un ambiente molto stimolante.
Sono stato profondamente colpito dai risultati della scuola e
credo sia stato possibile raggiungerli grazie all'incoraggiante
supervisione degli esperti.
"L'esperienza è stata impegnativa, interessante e
appassionante e mi ha aiutato a stringere eccezionali rapporti
di amicizia con persone da tutto il mondo. Non vedo l'ora di
essere io il responsabile il prossimo anno".
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