L'Europa comincia a sentire il dolore
Da: EPDAPLUS Inverno 2011 - num. 15
Di Dominic Graham
(
www.epda.eu.com)
This article has been provided with the kind permission of the European Parkinson’s Disease Association.
Questo articolo è pubblicato con il cortese permesso dell'EPDA (European Parkinsons's Disease Association).


Secondo un nuovo studio la spesa per il dolore cronico in Europa “non è sostenibile”.

Un nuovo rapporto sul consenso redatta da esperti e responsabili politici e sponsorizzata dal colosso farmaceutico Pfizer afferma che il dolore cronico potrebbe costare all’Europa fino a 300 miliardi di Euro l’anno.
Il “Pain Proposal European Consensus Report” sostiene che benché i costi per i sistemi sanitari siano ingenti il 90% della spesa ricade sui datori di lavoro, sulle famiglie e sui contribuenti.
Il rapporto ha evidenziato che il 21% degli Europei affetti da dolore cronico non sono in grado di lavorare e tra di essi il 61% dichiara che ciò ha avuto conseguenze dirette sul proprio stato occupazionale. Inoltre, nel 28% dei casi le persone affette da dolore cronico che lavorano dichiarano che la loro patologia interferisce con la capacità di lavorare.
Il rapporto rivela inoltre che un adulto su cinque in Europa soffre attualmente di dolore cronico di grado moderato o grave, un dato destinato ad aumentare con l’invecchiamento della popolazione.
“Le economie europee non possono sostenere l’attuale livello di spesa per il dolore cronico (ad esempio i costi previdenziali) che potrebbero ammontare a svariati milioni”, dichiara Giustino Varrassi, presidente del Dipartimento di Anestesiologia e Medicina del Dolore presso l’Università dell’Aquila in Italia. Tuttavia, come egli non manca di sottolineare, ci sono “modi di migliorare il sistema attuale e aiutare le persone ad ottenere il riconoscimento, la diagnosi e le cure di cui hanno bisogno per questa patologia cronica”.
Il rapporto fa appello all’Unione Europea affinché garantisca uno standard assistenziale minimo in caso di dolore cronico. Il rapporto sostiene che considerare il dolore cronico come altre gravi patologie o malattie comporterebbe sia un risparmio economico sia un migliore outcome per i pazienti.
In concomitanza con il rapporto, alcuni gruppi di sostegno ai pazienti e organizzazioni di cittadini (sempre in associazione con Pfizer) hanno lanciato la campagna europea di sensibilizzazione “Can You Feel My Pain?” (CYFMP) sul tema del dolore cronico per permettere l’inclusione delle storie autentiche dei pazienti nella “Pain Proposal”.
La campagna è incentrata su tre elementi principali: una dichiarazione dei diritti, un’iniziativa fotografica e la condivisione di esperienze da parte delle persone affette da dolore cronico.
Per maggiori informazioni sulla “Pain Proposal” e sulla campagna “CYFMP” consultate: www.facebook.com/canyoufeelmypain.

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