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Una nuova terapia fisica non
tradizionale è disponibile per le persone con Parkinson
in stadio avanzato che non rispondono bene ai farmaci tradizionali,
come la L-dopamina.
Gli scienziati del Sun Life Financial Movement Disorders Research
and Rehabilitation Centre del Canada affermano che la terapia
che sottopone tutto il corpo a vibrazioni per brevi periodi migliora
i sintomi clinici delle PCP, tra cui aprassia della marcia, tremori
e acinesia.
Lo studio clinico ha esaminato un campione di popolazione composto
da 40 PCP e sottoposte a terapia intensiva per qualche settimana
con una poltrona fisioacustica, un sofisticato dispositivo che
integra diffusori strategicamente posizionati per trasmettere
onde sonore programmate a bassa frequenza in tutto il corpo del
paziente.
Secondo i ricercatori, la terapia acustica ha avuto un impatto
significativo sul benessere e sulla qualità della vita
delle PCP. Rispetto a un gruppo di controllo non sottoposto a
terapia, infatti, le PCP sottoposte a terapia con vibrazioni
hanno manifestato significativi miglioramenti nella stabilità
della marcia, nella postura e nel controllo degli arti superiori
e nel ritmo del passo. Allo stesso tempo, queste persone hanno
sperimentato una significativa diminuzione dei tremori e della
rigidità nelle prove basate sulla scala unificata per
la valutazione della gravità della malattia di Parkinson
(UPDRS).
Intanto, alcuni ricercatori tedeschi hanno confrontato gli effetti
della terapia vibrazionale su tutto il corpo e della fisioterapia
tradizionale nei pazienti con Parkinson idiopatico resistenti
alla levodopa.
Nello studio, 27 PCP sono state randomizzate per la terapia vibrazionale
in tutto il corpo (13 pazienti) o per la fisioterapia tradizionale
(14 pazienti). Gli autori dello studio hanno concluso che l'equilibrio
e la marcia erano migliorati nei pazienti sottoposti a terapia
vibrazionale e a fisioterapia tradizionale. Pertanto, i ricercatori
non hanno trovato prove conclusive della superiorità di
un metodo rispetto all'altro.
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