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Padraig Nolan convive con il Parkinson da più
di cinque anni e ha imparato ad affrontare i problemi legati
alla malattia. In quest'articolo racconta a Brian Magennis,
un infermiere specializzato nei disturbi motori del Parkinson
del Dublin Institute of Neurology, le sue esperienze con la malattia,
in particolare come gestisce l' effetto wearing-off e resta ottimista.
Le terapie con levodopa hanno un'efficacia dimostrata in caso
di Parkinson e vengono prescritte alla maggior parte dei pazienti.
Quando le persone con Parkinson (PCP) cominciano una terapia
con levodopa riescono solitamente a tenere sotto controllo i
propri sintomi per tutto il giorno. Tuttavia col passare degli
anni l'effetto di levodopa sembra affievolirsi e controllare
i sintomi diventa più difficile. Per alcune PCP sembra
che il farmaco smetta di funzionare e i sintomi del Parkinson
riemergono e peggiorano prima che venga somministrata la dose
di levodopa successiva. Questa riduzione dell'efficacia di levodopa
è spesso chiamata effetto di "wearing-off",
di "fading" o di "fine dose".
Padraig Nolan è un irlandese di 47 anni al quale è
stato diagnosticato il Parkinson a 43 anni. All'inizio del 2009
gli è stata prescritta una terapia di levodopa a lungo
termine ma in seguito ha cominciato ad avvertire i sintomi dell'effetto
"wearing-off". Qui racconta all'inviato di EPDA Plus
Brian Magennis come ha appreso di soffrire di questa malattia
e come vi ha fatto fronte negli ultimi cinque anni.
QUALI SONO I PRIMI SINTOMI DEL PARKINSON CHE HA NOTATO E COME
LE È STATA DIAGNOSTICATA LA MALATTIA?
Credo di aver avvertito i primi sintomi nel 2005 ma non li ho
associati al Parkinson. Mi faceva male una spalla quindi mi sono
rivolto ad un fisioterapista, poi ho fatto un'ecografia. Infine
ha cominciato a tremarmi la mano sinistra tra il pollice e l'indice.
Ho pensato che potesse trattarsi di un nervo compresso nel collo
o di un indolenzimento alla spalla e sono andato da un reumatologo
che mi ha prescritto una serie di radiografie. Sono andato avanti
così per un po', ho consultato diversi medici e sentito
diversi pareri finché ho deciso di rivolgermi ad un neurologo
privatamente. Il neurologo mi ha sottoposto a qualche test fisico
e mi ha diagnosticato il Parkinson.
CHE FARMACI HA ASSUNTO INIZIALMENTE?
Nel 2006, dopo che mi era stato diagnosticato il Parkinson, il
neurologo mi ha prescritto delle compresse di levodopa/carbidopa
per un mese e mi ha fissato un controllo alla fine del mese.
In questa fase non mi è stato detto nulla riguardo a cosa
dovessi aspettarmi dalla terapia con levodopa.
Circa una settimana dopo l'inizio della cura ho cominciato ad
soffrire di mal di testa e dopo due settimane ho deciso di sospendere
l'assunzione di levodopa/carbidopa. Quando sono tornato per il
controllo, il neurologo mi ha detto che mi trovava bene considerando
che avevo interrotto la cura ma credo che all'epoca cercassi
di negare il mio stato nascondendo molti sintomi.
Dopo un anno senza terapie ho cominciato ad assumere degli antagonisti
dopaminergici. Inizialmente ho provato la selegilina e poi sono
passato al ropinirolo. Col passare degli anni, però, ho
cominciato a perdere sensibilità nella mano sinistra e
destrezza [abilità fino-motorie]. Mi risultava sempre
più difficile lavarmi, vestirmi e scrivere al computer.
QUANDO E PERCHÉ HA COMINCIATO UNA TERAPIA CON LEVODOPA
A LUNGO TERMINE?
Quando i sintomi cominciarono a peggiorare, il mio neurologo
mi suggerì, alla fine del 2009, di provare la levodopa
per poter continuare a lavorare. Ho ricominciato con levodopa/carbidopa
e all'inizio andava tutto bene. Non avevo più mal di testa
come durante la prima assunzione e cominciai a pensare che questa
terapia fosse la migliore contro il Parkinson. Per un breve periodo
ebbi nuovamente una vita normale.
PER QUANTO TEMPO LE SEMBRÒ CHE IL FARMACO FUNZIONASSE
BENE?
La reazione alla terapia con levodopa fu positiva per qualche
mese dall'inizio dell'assunzione di levodopa/carbidopa ma poi
i problemi ricominciarono e mi accorsi che il farmaco non aveva
più lo stesso effetto benefico. In altre parole si stava
verificando l' effetto "wearing-off".
QUALI SONO I SINTOMI DEL "WEARING-OFF"?
Posso quasi prevedere quando la terapia comincerà a perdere
la sua efficacia. Tutto il lato sinistro del mio corpo ne risente,
ho spasmi muscolari nei piedi e nelle mani, le dita dei piedi
cominciano ad anchilosarsi e due dita della mano si piegano come
se stessi mimando un artiglio.
L' effetto "wearing-off" causa anche agitazione, irritabilità
e cattivo umore. Sudo, mi manca il fiato e spesso comincio ad
ansimare dopo una lunga conversazione o dopo aver salito le scale.
Inoltre avverto una certa rigidità al collo e alla base
della schiena. Quando sono stanco, il mio tono di voce diventa
più basso.
COSA È STATO FATTO PER CONTRASTARE L' EFFETTO "WEARING-OFF"?
Quando ho cominciato a sentire che l'efficacia del farmaco calava,
la mia cura è stata modificata e si è deciso di
aumentare la quantità di ropinirolo che assumevo perché
ero molto impegnato al lavoro.
In seguito divenne chiaro che non si potevano tenere sotto controllo
i miei sintomi con la dose di levodopa/carbidopa che stavo assumendo.
Sebbene le dosi facessero subito effetto, questo non sembrava
durare più a lungo come al solito. Le dosi che mi erano
state prescritte vennero nuovamente modificate e in seguito mi
venne prescritta una cura a base di levodopa/carbidopa/entacapone
che sembrava alleviare un po' di più i sintomi. Con questa
terapia smisi di avere crampi muscolari e i miei problemi di
voce migliorarono. Mi sembrava che la mia voce fosse più
energica di prima.
Anche se alle volte l' effetto "wearing-off" si verifica
ancora, i controlli clinici mi hanno aiutato a capire come favorire
l'assorbimento dei farmaci da parte del mio corpo esaminando
fattori come la quantità di acqua o altro liquido che
assumevo ogni volta che prendevo le compresse, i cibi da evitare
e i rimedi per stitichezza.
QUALI FONTI LE SONO STATE UTILI PER TROVARE INFORMAZIONI SUL
"WEARING-OFF"?
Internet è stato utile. Online ho trovato informazioni
sui vari tipi di farmaci. Anche il sito web wearingoff.com mi
è stato molto utile. Tuttavia, ho tratto i maggiori benefici
dalla possibilità di contattare la mia infermiera specializzata
in Parkinson e/o il mio medico per avere una consulenza sul da
farsi.
HA MAI TENUTO UN DIARIO PER CAPIRE COME STESSERO FUNZIONANDO
I FARMACI?
Non ho mai veramente tenuto un diario dei miei sintomi e terapie.
Con il tempo s'impara a conoscere la malattia e si può
prevedere esattamente cosa succederà e quando. Anche le
persone che mi circondano sanno ormai cosa aspettarsi, per esempio
se comincio a sentire la stanchezza.
COSA CONSIGLIEREBBE ALLE ALTRE PCP SE SOSPETTANO DI AVERE I SINTOMI
DELL' EFFETTO "WEARING-OFF"?
La cosa migliore è certamente consultare il proprio medico
o infermiere specializzato. È importante rivolgersi a
loro quanto prima perché, nel mio caso, medici e infermieri
sono riusciti ad alleviare i miei sintomi modificando prescrizioni
o dosaggi e ciò ha permesso di risolvere abbastanza rapidamente
il problema e riacquistare una vita normale.
Fare esercizio è molto importante. Io cerco di tenermi
in forma e fare più movimento possibile. Appena comincio
a saltare o tirare pugni al sacco mi dimentico completamente
dell' effetto "wearing-off".
Anche leggere il libro di Michael J. Fox mi ha aiutato. Lui giocava
a hockey e sul ghiaccio si sentiva bene, si sentiva un altro.
L' effetto "wearing-off" è un problema che può
influenzare la vita quotidiana ma è possibile superarlo
se si modifica il proprio stile di vita e si adatta tutto ciò
che ci circonda (senza dimenticare di riposarsi).
Questo articolo è stato sponsorizzato da Orion Pharma.
L' EFFETTO "WEARING-OFF" IN BREVE
- L' effetto "wearing-off" è una complicanza
dei farmaci contro il Parkinson che comporta la perdita di efficacia
di una terapia e l'insorgere dei sintomi prima che venga somministrata
la dose successiva.
- Può trattarsi di un fenomeno impercettibile e non si
verifica dopo ogni dose o tutti i giorni. I sintomi possono variare
da persona a persona.
- Questo effetto può avere sintomi motori, come i tremori,
o non motori, come l'agitazione, gli sbalzi d'umore e la sudorazione.
- L'impatto sulla capacità di controllare i movimenti
e di svolgere le attività quotidiane può essere
grave. Molte PCP lo descrivono come la difficoltà maggiore
da affrontare.
- Diagnosticare l' effetto "wearing-off" può
essere complesso. È importante incoraggiare le PCP a parlare
di qualsiasi sintomo avvertano con il loro medico/infermiere
e segnalare qualsiasi cambiamento si sia verificato dall'ultima
visita.
COME GESTIRE L' EFFETTO "WEARING-OFF"
L' effetto "wearing-off" è una complicanza comune
in caso di terapia con levodopa a lungo termine ma è possibile
farvi fronte. Le persone con Parkinson che ritengono di esserne
colpite dovrebbero parlare dei sintomi con il loro medico di
famiglia, infermiere specializzato o neurologo. Ulteriori informazioni
sull'effetto "wearing-off" sono disponibili presso
gli enti sanitari locali, le organizzazioni specializzate nel
Parkinson come l'EPDA o su siti internet come www.wearingoff.com.
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