Salute, funziona il braccio meccanico controllato dal pensiero.
di: Maggie Fox
da:Yahoo! Italia
(24 marzo 2004)

WASHINGTON (Reuters) - Gli scienziati che hanno addestrato una scimmia a muovere un braccio meccanico usando solo il pensiero hanno annunciato che esperimenti realizzati su malati del morbo di Parkinson dimostrano che la tecnica può funzionare anche negli umani. Gli elettrodi impiantati nel cervello dei malati del morbo trasmettono segnali che potrebbero un giorno essere usati per operare su dispositivi remoti, secondo quanto riferito da un team del Duke University Medical Center. Nel 2000, il dottor Miguel Nicolelis, il neurobiologo che ha condotto lo studio, ha addestrato una scimmia a muovere un braccio robotico usando il pensiero e elettrodi impiantati nel suo cervello. Lo scorso ottobre, ha raffinato l'esperimento, addestrando la scimmia a muovere il braccio senza muovere le sue braccia, dimostrando che la scimmia sapeva di muovere il dispositivo con il suo pensiero. La speranza è quella di creare un braccio artificiali e altri dispositivi protesici per aiutare le persone con gravi disabilità. I ricercatori usufruiscono anche di fondi della Defense Advanced Research Projects Agency, presumibilmente per l'applicazione di segreti militari. Ma la sperimentazione sulle persone è delicata. Nicolelis ha detto che lui e i suoi colleghi hanno sfruttato la chirurgia del cervello sui malati Parkinson. Queste operazioni includono l'uso di profondi stimolatori del cervello che lavorano per aiutare i gravi tremori del Parkinson. Per trovare il posto migliore di mettere gli stimolatori, i chirurghi hanno prima impiantato 32 microelettrodi. I pazienti erano svegli durante l'operazione e potevano guidare i chirurghi.

IDENTIFICARE I GIUSTI NEURONI

I medici hanno dato ai pazienti un video game per giocare mentre gli elettrodi inviavano segnali da dentro il cervello. Un computer aveva cinque minuti per analizzare il segnale e collegarlo con i movimenti della mano usata durante il videogioco. "Siamo stati sorpresi di trovare che il nostro modello analitico può prevedere i movimenti del paziente abbastanza bene", ha detto Nicolelis. "Abbiamo solo cinque minuti per ogni paziente, di cui uno o due per spiegargli la cosa". Il punto è trovare i neuroni che si attivino quando qualcuno pensa ad un movimento e poi fa un movimento. Gli studi dimostrano che queste cellule restano attive anche negli amputati. Gli elettrodi e i giusti programmi di computer possono tradurre i segnali da ogni neurone in qualcosa che può essere usato per operare e dirigere una macchina con un braccio meccanico.

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Questo testo era pubblicato su Internet nella pagina http://it.news.yahoo.com/040324/58/2psgs.html, del 24 marzo 2004, non più in linea.