Si chiama entacapone la speranza in più per combattere il Parkinson.
La Repubblica.it
(9 luglio 2004)
Si chiama entacapone la speranza in più: una molecola in grado di ottimizzare l'effetto della levodopa, il farmaco usato abitualmente per i pazienti parkinsoniani.
La specialità medicinale è relativamente nuova, ma soltanto in Italia è ancora esclusa dal rimborso.
La Toscana sarà la prima Regione a passare il farmaco gratuitamente e a condurre uno studio osservazionale su qualche centinaio di pazienti.
"L'entacapone ha l'effetto di prolungare la durata della levodopa e di migliorare la mobilità dei pazienti", spiega Ubaldo Bonuccelli, primario di Neurologia dell'ospedale della Versilia, presidente dell'Associazione disturbi del movimento e malattia di Parkinson della Società italiana di neurologia, uno dei coordinatori dello studio, "All'inizio della terapia la levodopa funziona più a lungo, poi, col passare del tempo, l'effetto si riduce a 2-3 ore. Ma non si deve prendere più di 5 volte nell'arco della giornata.
Con l'entacapone, la durata della levodopa aumenta. Tanto che negli Stati Uniti la levodopa viene prodotta già associata all'entacapone". Nel 2003 in Italia sono state vendute circa 20mila confezioni di entacapone.
Ma il costo è elevato: 139 euro la scatola, che basta per 20 giorni (100 compresse, 5 al giorno).
La Toscana (10.000 i pazienti, mille dei quali potrebbe trovare beneficio dall'associazione di farmaci) ha deciso di garantire l'accesso gratuito al farmaco a tutti i pazienti che ne hanno bisogno, e contemporaneamente di condurre uno studio osservazionale che durerà tre mesi: ai pazienti che accetteranno di partecipare verranno sottoposte alcune schede e sarà chiesto di compilare un diario quotidiano dei sintomi. (lucia zambelli)
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Questo testo era pubblicato su Internet nella pagina http://www.repubblica.it/supplementi/salute/2004/07/08/medicinaassistenzaesanitagrave/026cur41326.html, dell'8 luglio 2004, non più in linea.