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Si è tenuto a Palermo,
dal 23 al 25 gennaio 2002, il corso regionale di aggiornamento
e formazione sulla " Riabilitazione multidimensionale
nei disturbi del movimento ", organizzato da Azione Parkinson
in Sicilia e dal Gruppo di Studio sui Disordini dei Movimento,
e promosso dall'Assessorato Regionale alla Sanità.
Nella splendida cornice del Castello Utveggio a Monte Pellegrino,
i maggiori esperti dell'argomento si sono incontrati sotto la
prestigiosa direzione scientifica del professor Leandro Provinciali,
Direttore della Clinica Neurologica dell'Università degli
Studi di Ancona. Responsabile organizzativo la dottoressa Marina
Rizzo.
Il corso, che ha ottenuto una partecipazione ben superiore alle
previsioni, ha focalizzato l'attenzione sull'importanza della
riabilitazione multidimensionale come supporto alle terapie mediche.
La presa in carico delle persone con Parkinson deve essere globale
e realizzarsi a partire dalle prime fasi della malattia "per
essere veramente efficace e consentire al paziente di svolgere
in discreta autonomia le principali attività di vita quotidiana".
E' stata messa in luce inoltre la necessità di effettuare
la riabilitazione in centri opportunamente attrezzati. Altre
condizioni imprescindibili sono state individuate: la "riabilitazione
permanente", che prosegue a domicilio nelle fasi avanzate
della malattia; il sostegno psicologico che deve essere fornito
dai familiari (ma anche ai familiari!) e non solo; la creazione
di un nuovo rapporto tra paziente e medico, nell'ottica di un
approccio a più dimensioni che tenga conto della complessità
di ogni singolo individuo ed anche della ineliminabile specificità
dei suoi bisogni.
Un ambito complesso e problematico, quello trattato, che richiede
da parte dei terapeuti una preparazione, che tenga conto anche
delle discipline antropologiche, "prestando attenzione non
solo ai sintomi fisici della malattia, ma anche ai correlati
etici e relazionali".
La prima parte dei corso ha visto l'introduzione clinica della
professoressa Emilia Martignoni sulla "Definizione di malattia
e diagnosi differenziale" e del professor Giovanni Abbruzzese
sugli "Aspetti fisiopatologici".
Sono stati poi affrontati i temi della riabilitazione generale
e della disabilità (Marina Rizzo). E' stata quindi fatta
un'accurata analisi della malattia nei suoi vari aspetti. Sono
stati studiati i disturbi della marcia delle prime fasi di malattia
(Michele Rossi) e quelli propri delle fasi più progredite
(Marco Guidi), sono stati approfonditi i problemi della psicomotricità
(Gianfranco Megna), ed illustrata l'importanza delle scale di
valutazione motoria (Giorgio Ferriero).
La necessità di un approccio multidimensionale alla malattia
è stata sottolineata nell'intervento dal dottor Carlo
Pasetti.
Il professor Leandro Provinciali ha parlato degli obiettivi e
degli approcci riabilitativi, seguito dagli interventi sui programmi
riabilitativi specifici dei vari aspetti della malattia: "trattamento
della postura" (Gabriella Ceravolo), del "freezing"
(Susanna Mezzaroba), della "rigidità attraverso l'idrochinesiterapia"
(Pietro Marano e Mariella Seminara), della "loquela e deglutizione"
(Aldo Messina), della "minzione" (Paolo Di Benedetto)
e delle "distonie e scialorrea" (Marcello Romano).
Di grande interesse anche la giornata conclusiva, in cui sono
state toccate problematiche di importanza organizzativa: dal
ruolo dei terapista della riabilitazione nell'equipe multidisciplinare
(Rosario Fiolo), al tema delle difficoltà organizzative
della neuroriabilitazione Roberto Dattola). La psicologa Paola
Cerutti si è soffermata in particolare sulle problematiche
del "caregiving" ossia il complesso delle attenzioni
e delle cure indirizzate al paziente nella quotidianità,
che vede protagonista il familiare, con i suoi atteggiamenti
e i modi di relazionarsi al malato. Un compito non facile che,
come è stato sottolineato, riguarda "una situazione
personale complessa spesso ignorata o trascurata dagli operatori
nonostante le possibili ripercussioni sulla gestione della malattia".
Il corso si è concluso con l'augurio che da Palermo possa
iniziare un lungo percorso che porti alla diffusione di una riabilitazione
globale dedicata alla malattia di Parkinson.
Parkinson Italia News n.2002-1 |