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L'evento più significativo
di questa parte dell'anno è stato senz'altro la Giornata
Mondiale del Parkinson, una ricorrenza voluta dall'EPDA (European
Parkinson's Disease Association) e sancita dall'OMS (Organizzazione
Mondiale della Sanità) che è giunta quest'anno
alla sua sesta edizione.
La data esatta è l'11 aprile - anniversario della nascita
di James Parkinson, il medico inglese che per primo individuò
e descrisse questa patologia - ma è consuetudine che,
per far fronte alle molteplici esigenze di organizzatori e partecipanti,
le celebrazioni siano diluite nell'arco di un più ampio
periodo. L'importante non è tanto rispettare la data
ma cogliere lo spirito di una ricorrenza che, oltre a sensibilizzare
l'opinione pubblica, le istituzioni e la classe medica ai problemi
dei malati di Parkinson, ci invita ogni anno a fare il punto
della situazione in fatto di novità terapeutiche, riabilitazione,
ricerca e qualità della vita.
Quest'anno la serie di incontri, tutti di altissimo livello,
che ha visto in qualità di relatori i più brillanti
esperti di Parkinson del nostro Paese, si è aperta il
16 marzo sotto il patrocinio della Presidenza della Repubblica,
con il Convegno Nazionale di Parkinson Italia ospitato e organizzato
da Azione Parkinson di Roma e preceduto da una ben organizzata
campagna stampa veramente efficace che è riuscita ad
attrarre l'attenzione delle maggiori testate sull'evento romano
e sui problemi di chi è quotidianamente alle prese con
questa malattia. Il 16 marzo - in una splendida giornata illuminata
da un caldo sole primaverile - nella grande e suggestiva sala
della Protomoteca in Campidoglio gremita di gente, si sono succedute
le relazioni degli specialisti invitati. Moderatori il prof.
Mario Manfredi dell'Università di Roma "La Sapienza"
e Presidente LIMPE, e il prof. Stefano Ruggieri anch'egli della
Sapienza e Segretario LIMPE. Si è parlato dell'utilità
e della possibilità di una diagnosi precoce (Caraceni),
di parkinsonismi (Colosimo), delle nuove frontiere nella cura
del Parkinson (Stanzione), degli errori da evitare nella gestione
della malattia (Bentivoglio), dei disturbi del sonno (Vacca),
dell'importanza della dieta (Cannella), dei problemi relativi
all'anestesia (Aloy) senza trascurare infine l'aspetto dell'impatto
economico che questa malattia comporta nella vita di chi ne è
colpito (Meco). Al termine dei lavori un tulipano - il fiore
simbolo del Parkinson - è stato offerto alle signore intervenute.
Segnaliamo agli eventuali interessati che gli Atti dei Convegno
saranno disponibili questo autunno.
Seguendo un ordine cronologico ha fatto seguito all'appuntamento
romano l'incontro organizzato il 6 aprile dall'Associazione Ligure
Parkinson, relatore il prof. Giovanni Abruzzese, coordinatore
scientifico dell'ALP, che nella Sala dei Chierici, messa a disposizione
dal Comune di Genova ha risposto esaurientemente alle domande
dei presenti.
E' stata quindi la volta dell'Associazione Pavese Parkinsoniani
che il 10 aprile ha organizzato a Voghera un Convegno ricchissimo
di contenuti che si è protratto dalle nove dei mattino
fino a pomeriggio inoltrato, con solo due brevi interruzioni
per il coffee-break e per una colazione veloce. Nel corso della
mattinata si sono susseguite le varie comunicazioni scientifiche,
moderatori il prof. Giulio Nappi, direttore dell'IRCCS "C.
Mondino", e il dott. Claudio Pacchetti, responsabile dell'U.O.
Parkinson e Disordini dei Movimento dello stesso Istituto nonché
Coordinatore Scientifico dell'Associazione Pavese: si è
parlato dei disturbi mentali nella malattia di Parkinson (Pacchetti),
di terapia farmacologica con riferimento a farmaci vecchi e nuovi
(Cristina), di terapia chirurgica (Mancini), di disturbi dei
sonno (Manni), di riabilitazione neuroviscerale (Tassorelli),
delle linee guida per la riabilitazione motoria (Sandrini e Veltri).
Nel pomeriggio il Convegno è proseguito con i diversi
interventi dedicati a relazionare i presenti sulle le iniziative
promosse dall'Associazione grazie ad un finanziamento della Fondazione
Cariplo (Spiaggi e Pacchetti): è stata illustrata l'attività
dei gruppi di autoaiuto e del counselling (Giardini), degli incontri
di Antiginnastica e di Ginnastiche dolci (Anelli) e per finire
di quelli di Musicoterapia Neurologica (Mieri e Pacchetti) e
di Biodanza (Pattoni) per la riabilitazione fisica ed emozionale
dei pazienti parkinsoniani.
Successivamente Azione Parkinson in Sicilia, rispettando rigorosamente
la data dell'11 aprile, ha organizzato un'interessante tavola
rotonda sul tema, in genere poco dibattuto, "Donna e Parkinson",
troverete una relazione dettagliata dell'incontro nelle pagine
seguenti.
Dall'estremo sud all'estremo nord: per celebrare la Giornata
Mondiale l'Associazione Parkinson Trento si è attivata
allestendo diversi stand nei punti nevralgici della città
e nei centri di Cavalese, Rovereto e in vari paesi della bassa
Valsugana. Presso tali stand ha distribuito materiale informativo
sulla malattia di Parkinson e ha creato occasioni di incontro
e di scambio di esperienze nonché di informazione sulle
attività organizzate dall'Associazione per sostenere ed
aiutare malati e familiari.
E' toccato quindi ad Azione Parkinson Milano che il 13 aprile
si è fatta promotrice di un Convegno su "indicazioni
e orientamenti per i familiari e i pazienti" nel corso dei
quale si è voluto dare un rilievo particolare alla prospettiva
di chi assiste un malato di Parkinson. Si è scelto anche
di dare più spazio ad ogni singolo relatore riducendone
il numero ma aumentando il tempo a loro disposizione, di modo
che fosse possibile un maggior approfondimento degli argomenti
trattati: ereditarietà (Albanese), sessualità (Salonia),
disturbi psichici (Caraceni) e situazioni d'emergenza (Mariani)
nella malattia di Parkinson. A dispetto dei maltempo - che oramai
per tradizione perseguita le uscite pubbliche dell'Associazione
milanese - gli intervenuti sono stati numerosi e la bella sala
dei Palazzo delle Stelline era piena.
In contemporanea con Milano, si è tenuto il 13 aprile,
nel Palazzo della Provincia di Grosseto per l'organizzazione
di Azione Parkinson Grosseto, un incontro su " Malattia
di Parkinson e Qualità della Vita" con particolare
attenzione al concetto stesso di "qualità di vita"
e alle possibili modalità della sua misurazione, dando
particolare rilievo agli aspetti della farmacoeconomia, ovvero
agli effetti dell'impatto economico del costo dei farmaci e dei
costi della malattia nel suo complesso sulla qualità di
vita di pazienti e familiari. Erano presenti oltre al dott. Roberto
Marconi e all'Assessore agli Affari Sociali della Provincia,
il dott. Nicola Vanacore dell'Istituto Superiore di Sanità
di Roma.
Il 22 aprile il Gruppo Parkinson Carpi ha celebrato la Giornata
Mondiale con una Conferenza dei dott. Reggiani primario dell'Unità
di medicina riabilitativa dell'Ospedale Ramazzini su "La
riabilitazione nella malattia di Parkinson" che ha dato
il via a un percorso di avvicinamento alla riabilitazione neuromotoria
che l'Associazione carpigiana propone ai suoi iscritti. Un pubblico
folto e attentissimo ha dato vita ad una sessione conclusiva
di domande e risposte particolarmente vivace.
L'11 maggio, a cura dell'Unione Parkinsoniani, si è
tenuto a Parma un Convegno ricchissimo di interventi che ha visto
la partecipazione di specialisti provenienti da ogni parte d'Italia:
Caraceni e Pagano (Milano), De Palma, Guarnieri, Mancia, Scaglioni
e Negrotti (Parma), Fabrizio e Bonifati (Roma), Fariello (Varese),
Gallucci (L'Aquila), Landi (Monza), Saginario (Piacenza),
Sergi (Bussolengo). Moderatori: il prof. Domenico Mancia, il
prof. Manfredi Saginario e il dott. Augusto Scaglioni. I numerosi
interventi hanno riguardato genetica, diagnosi, terapia farmacologica
e chirurgica della malattia di Parkinson toccandone gli aspetti
più avanzati e promettenti.
Ha infine chiuso questo vivacissimo periodo un'altra iniziativa
del Gruppo Parkinson Carpi: la Conferenza su "I disturbi
dei sonno nella malattia di Parkinson", tenuta il primo
di giugno dal dott. Baratti, responsabile del Modulo Parkinson
dell'Ospedale Ramazzini. nonché Coordinatore Scientifico
dell'Associazione, il quale, trovandosi inaspettatamente nell'impossibilità
di disporre, di un proiettore per le diapositive con le quali
intendeva illustrare la sua esposizione, ha rivelato, oltre alla
calda comunicativa che tutti gli conosciamo, insospettate qualità
di intrattenitore sopperendo brillantemente agli ausili tecnici
mancanti.
Parkinson Italia News -
n.2002-2 |