Al mare ..... tutti insieme !
Renzo Pedrotti, Vice Presidente Associazione Parkinson Trento

 

L'Associazione Parkinson di Trento organizza ormai da qualche anno un soggiorno marino di una quindicina di giorni per i propri soci e i loro familiari.
L'iniziativa avviata in sordina e con un pizzico d'incoscienza, aveva originariamente come meta la Calabria e precisamente un villaggio turistico in prossimità di Tropea, raggiunto dopo un viaggio decisamente lungo in pullman o in treno. L'aereo era stato sempre snobbato per il costo e soprattutto per il timore di volare.
Dopo la prima esperienza e nonostante i disagi dei viaggio, l'iniziativa è sempre stata sollecitata dagli associati anche quando il Direttivo incominciava a prendere in considerazione la sua sospensione.
Mi sono sempre chiesto il perché di tanta determinazione, nonostante le difficoltà incontrate di volta in volta. Credo di avere incominciato a capirne le motivazioni quest'anno in cui anch'io ho partecipato alla spedizione, non in Calabria, questa volta, ma a Pesaro in una struttura diversa, seppure con caratteristiche sostanzialmente favorevoli.
lnnanzitutto l'appartenenza a un gruppo di persone conosciute e con gli stessi problemi. Il gruppo viene percepito dai partecipanti come un'entità in grado di affrontare e superare tutte le difficoltà di ordine relazionale e pratico legate alla patologia. Esso tutela quindi i propri aderenti nei confronti soprattutto dell'esterno e costituisce motivo di serenità e tranquillità per chi ne fa parte.
In secondo luogo l'adesione ad una proposta valutata e ponderata in tutti i suoi aspetti principali. Ciò sgrava i diretti interessati dall'onere di provvedere in proprio all'individuazione della località e della sistemazione logistica migliore cosa che comporta valutazioni, confronti e contrattazioni di varia natura. Ben difficilmente i singoli appaiono in grado di affrontare e di portare avanti le trattative, soprattutto le persone più anziane e meno esperte.
Infine la possibilità di accentuare o meno il proprio coinvolgimento nel gruppo, aderendo o meno alle iniziative proposte, senza pregiudicarne i rapporti interni o senza autoescludersi dalla compagnia. In sintesi le motivazioni e le considerazioni espresse consentono ai partecipanti di predisporsi a vivere l'esperienza nelle migliori condizioni di spirito. Essi possono quindi godere appieno del beneficio della vacanza e nel contempo del clima di spensieratezza, amicizia ed euforia che si instaura nel gruppo a tutto vantaggio dell'"amico Parkinson" che viene quasi totalmente dimenticato.

Parkinson Italia News - n.2002-2