Aggiornamento da Internet.
A cura di Roberta
Zangaglia, redazione del Centro Parkinson dell'Istituto Neurologico
"C. Mondino" IRCCS, Pavia. |
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Quale è il ruolo dei
farmaci "dopaminoagonisti" nel provocare attacchi di
sonno improvvisi?
L'esperienza clinica
ha messo in luce la comparsa di sonnolenza diurna e improvvisi
attacchi di sonno nei soggetti con malattia di Parkinson. Uno
studio americano ha voluto indagare su quale sia il ruolo dei
farmaci antiparkinsoniani nell'insorgere di questi fenomeni e
quale è l'influenza di altri fattori quali l'età
del paziente, la durata della malattia, lo stadio e la gravità
della malattia di Parkinson, la presenza di depressione, di disturbi
cognitivi e allucinazioni. Per valutare la sonnolenza è
stata utilizzata la "Scala di Epworth". Si è così
visto che effettivamente la sonnolenza è più frequente
nei parkinsoniani che in pazienti affetti da altre malattie neurologiche
e che questo disturbo è in relazione con lo stadio di
malattia, il dosaggio di levodopa (Madopar e Sinemet), e l'utilizzo
di dopaminoagonisti (Nopar, Requip, Mirapexin ecc) indipendentemente
dal tipo utilizzato. Potrebbero essere in gioco però altri
fattori, non ancora individuati, che spieghino la variabilità
del livello di sonnolenza nei diversi pazienti.
(Arch. Neurol. Jun. 2002).
Presso il centro di
Pavia è in corso una Ricerca sul "Sonno e la Malattia
di Parkinson", iniziata circa un anno fa e che proseguirà
per due anni al fine di raccogliere dati inerenti i disturbi
del sonno.
Un farmaco per combattere
l'eccessiva sonnolenza diurna?
Sono stati considerati
10 pazienti parkinsoniani che presentavano una eccessiva sonnolenza
diurna; a questi è stato somministrato un farmaco chiamato
Madafinil per 4 settimane Questi pazienti sono stati valutati
tramite un "questionario" per la sonnolenza (la "scala"
di Epworth) prima e dopo la somministrazione di questo farmaco.
E' emerso un significativo miglioramento della sonnolenza; in
particolare: tre pazienti su dieci hanno potuto incrementare
la terapia antiparkinsoniana (che avevano ridotto in quanto causava
sonnolenza) con conseguente miglioramento delle prestazioni motorie
ma altri tre pazienti hanno presentato effetti collaterali quali
cefalea e allucinazioni.
(Clin. Neuropharmacol. 2002).
Nella nostra casistica
i pazienti cui è stato somministrato il Modafinil non
hanno evidenziato risultati positivi sul disturbo della sonnolenza
diurna!
Come agisce la levodopa
sul cervello?
E' stata studiato,
con un particolare tipo di risonanza magnetica chiamata 'funzionale'
cosa succede nella corteccia cerebrale di 10 soggetti con malattia
di Parkinson in fase iniziale dopo che iniziavano ad assumere
la levodopa. Dopo 12 ore dalla somministrazione della terapia
ai pazienti è stato chiesto di eseguire un determinato
movimento, di eseguire una prova di memoria e di stare a riposo;
in queste tre situazioni è stata eseguita la risonanza
magnetica che ha mostrato come le zone del cervello che controllano
il movimento si attivino quando si ha la massima efficacia della
levodopa mentre le zone dedicate alla memoria si attivino quando
si riduce l'effetto della terapia. In qualche modo la dopamina
è in grado di "modulare" la funzione della corteccia
cerebrale.
(Ann. Neurol. 2002).
Un farmaco per migliorare
i problemi di memoria e gli episodi confusionali?
E' in fase di sperimetazione
l'utilizzo di farmaci quali il donepezil e la rivastigmina per
migliorare i disturbi cognitivi nella malattia di Parkinson.
Questi farmaci sono già noti e utilizzati come terapia
in altre patologie neurologiche. In un recente studio svedese
è stato somministrato il donepezil in 14 parkinsoniani
che presentavano disturbi cognitivi (disturbi della memoria,
confusione, ecc). I risultati dello studio sono incoraggianti,
infatti hanno mostrato un miglioramento delle prestazioni cognitive
senza che il farmaco peggiorasse le prestazioni motorie..
(J. Neurol. Neurosurg. Psychiatry, Jun 2002).
E' iniziata anche presso
il nostro Centro una sperimentazione su questo farmaco i cui
risultati saranno disponibili prossimamente.
Notiziario Associazione
Pavese Parkinsoniani, settembre 2002 |