In Italia siamo quasi 250.000
Sesta giornata mondiale del Parkinson
Roma, 16 marzo 2002

 

Nel 2050, quando l'aumento degli ultracinquantenni sarà dei 36,6 per cento ci saranno circa 10.000 persone l'anno che si ammaleranno. Il futuro riserva loro trattamenti chirurgici, meno solitudine e più assistenza.
Quell'assistenza che medici, pazienti e tutti quelli che si prendono cura di loro, hanno chiesto in occasione della Sesta Giornata Mondiale dei Parkinson celebrata in Campidoglio a Roma il l6 marzo da Azione Parkinson e Parkinson Italia.
Il convegno che si è svolto sotto l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, dell'Assessorato
alle Politiche Sociali e Promozione della Salute dei Comune di Roma, dell'Assessorato ai Servizi Sociali e politiche per la Famiglia della Provincia di Roma e del C.N.R., ha fatto il punto della situazione della malattia in Italia.
Attualmente in Italia c'è un preoccupante aumento di persone, al di sotto dei 40 anni, che vengono colpite da questa malattia.
Diagnosi precoce, errori nella gestione del malato di Parkinson, disturbi del sonno, impatto economico, corretta anestesia, importanza della dieta, sono alcuni dei temi trattati, che il pubblico, ha mostrato di recepire ed apprezzare.

Parkinson Italia è la confederazione che riunisce e coordina le associazioni locali di volontariato (ONLUS) dei malati di Parkinson di tutta Italia. Con questo Convegno, Parkinson Italia e Azione Parkinson hanno voluto e sperano di essere riuscite a:
- sensibilizzare l'opinione pubblica e tutte le figure professionali che trattano questa patologia,
- promuovere e stimolare la ricerca sulle cause, la prevenzione e la terapia della malattia e divulgarne gli sviluppi più recenti con una corretta informazione,
- tutelare gli interessi delle persone con Parkinson presso gli organismi istituzionali competenti, affinché in tempi brevi diano risposta alle tante esigenze generate da un male così complesso.

"Ci piacerebbe che venisse ridiscusso il progetto di legge presentato nella scorsa legislatura che prevedeva e autorizzava l'istituzione di un Osservatorio epidemiolo- gico nazionale" sottolinea il prof. Stefano Ruggieri, neurologo dell'Università La Sapienza di Roma e coordinatore Scientifico di Azione Parkinson e Parkinson Italia. Il Professore anticipa che la sperimentazione sui cerotti transdermici è a buon punto e si può sperare di poterli comprare in farmacia fra un anno circa.

Riportiamo i principali interventi sintetizzati dagli stessi autori, in attesa dell'edizione completa degli atti del Convegno che ci auguriamo di poter inviare presto a tutti gli associati.

Azione Parkinson Roma News - n.1 marzo 2002