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Nel 2050, quando l'aumento
degli ultracinquantenni sarà dei 36,6 per cento ci saranno
circa 10.000 persone l'anno che si ammaleranno. Il futuro riserva
loro trattamenti chirurgici, meno solitudine e più assistenza.
Quell'assistenza che medici, pazienti e tutti quelli che si prendono
cura di loro, hanno chiesto in occasione della Sesta Giornata
Mondiale dei Parkinson celebrata in Campidoglio a Roma il l6
marzo da Azione Parkinson e Parkinson Italia.
Il convegno che si è svolto sotto l'alto patrocinio della
Presidenza della Repubblica, dell'Assessorato
alle Politiche Sociali e Promozione della Salute dei Comune di
Roma, dell'Assessorato ai Servizi Sociali e politiche per
la Famiglia della Provincia di Roma e del C.N.R., ha fatto il
punto della situazione della malattia in Italia.
Attualmente in Italia c'è un preoccupante aumento di persone,
al di sotto dei 40 anni, che vengono colpite da questa malattia.
Diagnosi precoce, errori nella gestione del malato di Parkinson,
disturbi del sonno, impatto economico, corretta anestesia, importanza
della dieta, sono alcuni dei temi trattati, che il pubblico,
ha mostrato di recepire ed apprezzare.
Parkinson Italia è la
confederazione che riunisce e coordina le associazioni locali
di volontariato (ONLUS) dei malati di Parkinson di tutta Italia.
Con questo Convegno, Parkinson Italia e Azione Parkinson hanno
voluto e sperano di essere riuscite a:
- sensibilizzare l'opinione pubblica e tutte le figure professionali
che trattano questa patologia,
- promuovere e stimolare la ricerca sulle cause, la prevenzione
e la terapia della malattia e divulgarne gli sviluppi più
recenti con una corretta informazione,
- tutelare gli interessi delle persone con Parkinson presso gli
organismi istituzionali competenti, affinché in tempi
brevi diano risposta alle tante esigenze generate da un male
così complesso.
"Ci piacerebbe che
venisse ridiscusso il progetto di legge presentato nella
scorsa legislatura che prevedeva e autorizzava l'istituzione
di un Osservatorio epidemiolo- gico nazionale" sottolinea
il prof. Stefano Ruggieri, neurologo dell'Università La
Sapienza di Roma e coordinatore Scientifico di Azione Parkinson
e Parkinson Italia. Il Professore anticipa che la sperimentazione
sui cerotti transdermici è a buon punto e si può
sperare di poterli comprare in farmacia fra un anno circa.
Riportiamo i principali interventi
sintetizzati dagli stessi autori, in attesa dell'edizione completa
degli atti del Convegno che ci auguriamo di poter inviare presto
a tutti gli associati.
Azione Parkinson Roma News
- n.1 marzo 2002 |