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La cattiva qualità del
riposo notturno rappresenta una delle maggiori fonti d'insoddisfazione
nella vita dei pazienti affetti da Malattia di Parkinson (MdP).
I disturbi del sonno sono infatti un problema molto comune in
questi pazienti.
E' difficile da valutare con esattezza la prevalenza di tali
disturbi: la casistica dei vari autori varia dal 73% al 98%.
Il sesso non sembra giocare un ruolo chiaro, anche se è
riportata una lieve prevalenza nel sesso femminile.
I problemi più precoci e frequenti osservati nella MdP
risultano la difficoltà nell'addormentamento e nel mantenimento
del sonno (leggero e frammentato).
Il riposo notturno può essere compromesso a causa di fattori
correlati all'età, per la presenza di disturbi motori
legati alla malattia stessa ed ai farmaci, per la concomitante
presenza di altre patologie sistemiche o di sottostanti patologie
del sonno.
Altri comuni sintomi sonno-correlati includono le parasonnie
e l'eccessiva sonnolenza diurna (EDS), che si definisce come
un'inappropriata ed invincibile sonnolenza durante le ore di
veglia.
Studi sulla popolazione generale hanno evidenziato che anche
una percentuale di soggetti normali, compresa tra lo 0,5 ed il
5%, presenta una eccessiva sonnolenza diurna, percentuale che
sale a circa il 20% se viene selezionata solo la popolazione
anziana.
Disturbi del sonno e MdP si inseriscono in una problematica piuttosto
complessa, dove causa ed effetto non sono poi così semplicemente
correlati.
Infatti la stessa malattia è una causa di disturbi del
sonno.
Alterazioni della regolazione del ciclo sonno-veglia possono
derivare dal processo patologico che determina una perdita dei
neuroni a carico di LC, SN, nucleo retrorubrico e PPN.
La gravità dei sintomi parkinsoniani influenza l'entità
dei disturbi del sonno.
Altri comuni sintomi motori correlati al sonno, tra cui l'acinesia
notturna, le distonie ed i crampi dolorosi, sono stati osservati
nei pazienti parkinsoniani che avevano sviluppato fluttuazioni
motorie (fenomeni on-off, wearing off) durante il giorno.
La depressione è un'altra causa comune di alterazione
del sonno. La nicturia, il mioclono notturno, il periodico movimento
delle gambe durante il sonno, la sindrome delle gambe senza riposo
e l'acatisia notturna si aggiungono al quadro delineato.
Azione Parkinson Roma News
- n.1 marzo 2002 |