Disturbi del sonno nella malattia di Parkinson.
Fabrizio Stocchi MD PhD, Laura Vacca MD

 

La cattiva qualità del riposo notturno rappresenta una delle maggiori fonti d'insoddisfazione nella vita dei pazienti affetti da Malattia di Parkinson (MdP).
I disturbi del sonno sono infatti un problema molto comune in questi pazienti.
E' difficile da valutare con esattezza la prevalenza di tali disturbi: la casistica dei vari autori varia dal 73% al 98%.
Il sesso non sembra giocare un ruolo chiaro, anche se è riportata una lieve prevalenza nel sesso femminile.
I problemi più precoci e frequenti osservati nella MdP risultano la difficoltà nell'addormentamento e nel mantenimento del sonno (leggero e frammentato).
Il riposo notturno può essere compromesso a causa di fattori correlati all'età, per la presenza di disturbi motori legati alla malattia stessa ed ai farmaci, per la concomitante presenza di altre patologie sistemiche o di sottostanti patologie del sonno.
Altri comuni sintomi sonno-correlati includono le parasonnie e l'eccessiva sonnolenza diurna (EDS), che si definisce come un'inappropriata ed invincibile sonnolenza durante le ore di veglia.
Studi sulla popolazione generale hanno evidenziato che anche una percentuale di soggetti normali, compresa tra lo 0,5 ed il 5%, presenta una eccessiva sonnolenza diurna, percentuale che sale a circa il 20% se viene selezionata solo la popolazione anziana.
Disturbi del sonno e MdP si inseriscono in una problematica piuttosto complessa, dove causa ed effetto non sono poi così semplicemente correlati.
Infatti la stessa malattia è una causa di disturbi del sonno.
Alterazioni della regolazione del ciclo sonno-veglia possono derivare dal processo patologico che determina una perdita dei neuroni a carico di LC, SN, nucleo retrorubrico e PPN.
La gravità dei sintomi parkinsoniani influenza l'entità dei disturbi del sonno.
Altri comuni sintomi motori correlati al sonno, tra cui l'acinesia notturna, le distonie ed i crampi dolorosi, sono stati osservati nei pazienti parkinsoniani che avevano sviluppato fluttuazioni motorie (fenomeni on-off, wearing off) durante il giorno.
La depressione è un'altra causa comune di alterazione del sonno. La nicturia, il mioclono notturno, il periodico movimento delle gambe durante il sonno, la sindrome delle gambe senza riposo e l'acatisia notturna si aggiungono al quadro delineato.

Azione Parkinson Roma News - n.1 marzo 2002