La neurostimolazione.
Prof. Alberto Albanese (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma)

 

Scoperta quasi per caso alla fine degli anni ottanta a Grenoble, questa metodica chirurgica, si è rapidamente diffusa nella pratica clinica ed ha soppiantato la tradizionale tecnica di lesione stereotassica dei talamo e dei globo pallido.
Tuttavia la scoperta risiede nell'identificazione della possibilità di ottenere risultati di grande rilievo quando la neurostimolazione è centrata nel nucleo subtalamico. I pazienti hanno ricevuto l'impianto di neurostimolazione nel 1996 e sono stati seguiti per sei anni.
Il miglioramento della scala motoria è stato di circa il 50 per cento. I più comuni effetti collaterali di lunga durata sono consistiti in apofonia e disartria. I principali eventi avversi di natura transitoria sono consistiti in un incremento della sessualità e in mania. La procedura chirurgica ha indotto una psicosi intraoperatoria transitoria in alcuni pazienti.
I dati a lungo termine consentono oggi una conoscenza ampia sia dei risultati clinici che degli effetti collaterali della procedura e permettono di fornire indicazioni affidabili ai pazienti candidati all'impianto.

Azione Parkinson Roma News - n.2 giugno 2002