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Scoperta quasi per caso alla
fine degli anni ottanta a Grenoble, questa metodica chirurgica,
si è rapidamente diffusa nella pratica clinica ed ha soppiantato
la tradizionale tecnica di lesione stereotassica dei talamo e
dei globo pallido.
Tuttavia la scoperta risiede nell'identificazione della possibilità
di ottenere risultati di grande rilievo quando la neurostimolazione
è centrata nel nucleo subtalamico. I pazienti hanno ricevuto
l'impianto di neurostimolazione nel 1996 e sono stati seguiti
per sei anni.
Il miglioramento della scala motoria è stato di circa
il 50 per cento. I più comuni effetti collaterali di lunga
durata sono consistiti in apofonia e disartria. I principali
eventi avversi di natura transitoria sono consistiti in un incremento
della sessualità e in mania. La procedura chirurgica ha
indotto una psicosi intraoperatoria transitoria in alcuni pazienti.
I dati a lungo termine consentono oggi una conoscenza ampia sia
dei risultati clinici che degli effetti collaterali della procedura
e permettono di fornire indicazioni affidabili ai pazienti candidati
all'impianto.
Azione Parkinson Roma News
- n.2 giugno 2002 |