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INTRODUZIONE E CENNI STORICI
La tossina botulinica (BTX),
prodotta da un microrganismo anaerobico, il Clostridium Botulinum,
è una neurotossina attualmente considerata uno dei più
potenti veleni naturali in quanto ingerita con il cibo contaminato
determina una paralisi periferica dei muscoli con conseguente
morte del soggetto.
Nel 1973 nel corso di ricerche militari per ottenere adeguate
misure difensive nei confronti delle armi batteriologice, ed
in particolare contro la BTX, l'oftalmologo dr. Alan Scott ipotizzò
un razionale scientifico per l'utilizzo terapeutico della sostanza
nello strabismo.
Da allora l'utilizzo clinico della BTX nell'uomo ha avuto un
enorme e progressivo sviluppo in ambito neurologico.
La Tossina Botulinica è, infatti, attualmente il farmaco
di prima scelta per la terapia di diversi disturbi del movimento
e sta dimostrando un'interessante efficacia anche in altre indicazioni,
che spaziano dall'estetica (rughe, iperidrosi) alle più
diverse discipline mediche, caratterizzate da iperattività
muscolare e ghiandolare.
Per l'uso terapeutico nell'uomo, attualmente in Italia sono disponibili
in commercio delle preparazioni iniettabili il cui principio
attivo è costituito da BTX A o B purificata ed è
associato ad un complesso proteico ad alto peso molecolare, in
cui figura, fra gli altri componenti, la sieroalbumina di origine
umana.
La BTX di tipo A è disponibile in Italia dal 1992 come
Botox ®, prodotta da Allergan, e dal 1995 anche come Dysport,
prodotta da IPSEN. I due preparati differiscono per attività
biologica e caratteristiche antigeniche. Da dati della letteratura
scientifica specializzata si evince un rapporto fra la BTX Botox
e quella Dysport di 1:3.
Dal giugno 2002 è disponibile in Italia anche la BTX di
tipo B, prodotta da Elan con il nome commerciale di NeuroBloc®,
confezionata in flaconi da 5000 U in 1 ml oppure da 10000 U in
2 ml. In questo prodotto, il principio attivo è presente
in soluzione iniettabile pronta per l'uso ed è associato
ad altri componenti tra cui sieroalbumina umana.
MECCANISMO D'AZIONE:
L'azione della tossina è
dovuta all'inibizione presinaptica della liberazione di acetilcolina
con conseguente blocco della trasmissione neuromuscolare nei
muscoli striati e nei gangli colinergici ad innervazione simpatica
del Sistema Nervoso Periferico.
Rilasciata nello spazio intersinaptico la tossina botulinica
agisce attraverso 4 fasi:
- si lega alla membrana cellulare della terminazione nervosa
presinaptica tramite recettori proteici polisialogangliosidici.
- viene internalizzata per endocitosi in compartimenti di tipo
endosomiale
- determina il blocco del rilascio di acetilcolina con conseguente
- denervazione funzionale muscolare
Nel giro di 3-6 mesi si ha la ricrescita di una singola terminazione
nervosa che ristabilisce la giunzione neuromuscolare.
INDICAZIONI CLINICHE:
Fra i disordini del movimento,
le prime ad essere trattate sono state le distonie focali (blefarospasmo,
distonia cervicale, distonie occupazionali, disfonia spasmodica)
e l'emispasmo facciale, in seguito la BT è stata indicata
anche per la spasticità. Da diversi anni, però,
viene utilizzata fuori indicazione ma in ambito di ricerca e
clinico per altre forme di ipertono focale che rientrano in diversi
quadri clinici, tra cui il parkinsonismo.
In particolare sono presenti nella Malattia di Parkinson e nei
Parkinsonismi alcuni sintomi definiti "orfani" in quanto
non rispondono o non possono essere trattati con le terapie specifiche,
che beneficiano delle infiltrazioni con BTX, poiché essa
agisce riducendo le contrazioni muscolari involontarie eccessive
(distonie degli arti, aprassia palpebrale), attenuando il dolore
(distonie dolorose), modulando le contrazioni involontarie con
alterata coordinazione (disfagia, disfonia, stipsi, stridore
laringeo) e riducendo la produzione ghiandolare salivare (scialorrea).
DISTONIA DOLOROSA
E' sostenuta da contrazioni muscolari involontarie. Nella Malattia
di Parkinson sono frequenti nelle fasi avanzate, spesso dolorose
in fase off, e si alternano nelle fasi on alle discinesie (coreo-distonia).
Agli arti inferiori, le distonie possono causare anomalie di
appoggio del piede e cadute per instabilità posturale.
Nella Paralisi Sopranucleare Progressiva sono frequenti invece
all'esordio (50%), interessano nel 30% dei casi gli arti, nel
25% si tratta di aprassia/blefarospasmo, nel 20% di distonia
cervicale in estensione. Nell'Atrofia Multisistemica si osservano
agli arti distonie nei pazienti con risposta ai dopaminergici
più spesso non correlata ai tempi di assunzione. (Pacchetti
C et al. "Off" painful dystonia in Parkinson's Disease
treated with botulinum toxin. Mov Disord 1995; 10:333-6.)
SCIALORREA
Dovuta ad eccesso di saliva nel cavo orale per ridotta capacità
di deglutire, in minor misura per eccesso di produzione di saliva
da parte delle ghiandole salivari. E' un sintomo particolarmente
disabilitante che crea imbarazzo sociale, peggiora la disfagia
e l'eloquio. Compare precocemente nei parkinsonismi ed in fase
tardiva nella Malattia di Parkinson. (Mancini F, Pacchetti C
et al. Double-blind, placebo controlled study to evaluate safety
and efficacy of botulinum toxin type A for drooling in parkinsonism.
Mov Disord 2003;18:685-688)
DISFAGIA
Caratterizzata da alterazione della fase orale e faringea della
deglutizione per iperattività tonica dei muscoli crico-faringei.
Compare in fase avanzata nella Malattia di Parkinson e precocemente
nei parkinsonismi, dove può essere peggiorata da antecollis.
E' responsabile di calo ponderale per ridotto apporto alimentare,
e di elevato rischio di insorgenza di complicanze polmonari "ab
ingestis". (Pacchetti C, Mancini F, Alfonsi E et al. Studio
elettrofisiologico delle fasi orale e faringea della deglutizione
nella Malattiadi Parkinson e nell'Atrofia Multisistemica.Comunicazione
orale al XXX CONGRESSO NAZIONALE LIMPE PARKINSON PARKINSONISMI
DEMENZE: PROGRESSI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI, Montesilvano (Pescara)
o 19 / 21 Novembre 2003)
STIPSI SEVERA
Nella Malattiadi Parkinson e nei Parkinsonismi è spesso
sostenuta dall'"out-let syndrome", caratterizzata da
ipertono dello sfintere anale. (Albanese A et al. Treatment of
Outlet Obstruction Constipation in Parkinson's Disease With Botulinum
Neurotoxin A. Am J Gastroenterol. 2003;98:1439-40. - Albanese
A et al. Severe constipation in Parkinson's disease relieved
by botulinum toxin. Mov Disord. 1997;12:764-6)
STRIDORE LARINGEO
Difficoltà respiratoria con stridore ed insufficienza
respiratoria acuta, dovute ad uno spasmo delle corde vocali,
sostenuto da attività tonica persistente negli adduttori
e/o abduttori. (Alfonsi E, Pacchetti C. Not paralysis, but dystonia
causes stridor in multiple system atrophy. Neurology 2002;58:649-652)
FREEZING
Difficoltà nella marcia dovuta all'incapacità di
sollevare i piedi da terra. E' una complicanza frequente
e disabilitante della Malattia di Parkinson in fase avanzata,
caratterizzata da un periodo transitorio di interruzione del
movimento volontario, della durata di pochi secondi, accompagnato
da una contrazione contemporanea dei muscoli agonisti ed antagonisti.
I risultati non sono univoci e almeno nella nostra casistica
non confortanti. |