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Il neurologo prof.
Renzo Bassi risponde alle vostre domande (01 - 05; 25 aprile - 31 maggio 2005). |
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5 - Il
31 maggio 2005 B.C. ha chiesto: "E' stato effettuato uno studio tra le vaccinazioni Sabin e Salk eseguite entrambe su uno stesso individuo nato nel 1961 e la comparsa dopo 30 anni di sintomi simili al Parkinson? Grazie e cordiali saluti."
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4 - Il
18 maggio 2005 C.C. ha chiesto: "Egr. Prof, mio padre ha 81 anni e oltre ai vari sintomi della malattia, mostra una incapacità a riposare. Prende tre compresse di Madopar da 100/25 al giorno, tre cps di Trittico da 75 mg e 1 cp di Niotal per aiutarlo a dormire ma al massimo dorme una o due ore per notte e mai durante il giorno. Finora i sedativi somministrati hanno solo peggiorato la sua confusione e non lo aiutano a dormire o comunque riposare. Cosa si può fare? Grazie"
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3 - Il
5 maggio 2005 D.F. ha chiesto: "Mia moglie da oltre 10 anni è affetta dal Parkinson, non è presente tremore ma è caratterizzato da rallentamento motorio, tempo fà era giunta alla quasi totale immobilità - sospesa l'assunzione del Cabaser che da tempo era nella sua terapia la mobilità è tornata accettabile. E' in terapia medica, per il Parkinson, con Sinemet - Comtan - Mantadan - assume, inoltre: Motilium, Antra - Atenolo - Tevetenz - Xnax. Un esame Spect effettuato circa due anni orsono ha rilevato un certo deterioramente cerebrale, tant'è che in lei è presente una certa "confusione", momenti di difficoltà nel ricordare cose semplici e che erano comuni nel vivere quotidiano. Tale deterioramento cerebrale che rapporto ha o può avere con la malattia di Parkinson? Può essere considerata una demenza a corpi di Levy o simile? Può indirizzare verso una diagnosi di Alzheimer? Quali potrebbero essere le prospettive di evoluzione del succitato deterioramento cerebrale? La ringrazio per la sua cortese attenzione."
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2 - Il
5 maggio 2005 Agnese ha chiesto: "Quali sono gli effetti collaterali dovuti all'uso del Comtan unito al Sinemet 250? E' preferibile cioè usare il Comtan o aumentare l'uso del Sinemet, nel caso si ritenga che la levodopa sia "importante" per la cura? Grazie"
"La ringrazio tantissimo della disponibilità e della risposta. Risposta che mi ha fatto però aumentare i dubbi. Mia madre è in cura a AAAA dal 2002 (la diagnosi di parkinson è avvenuta nel 2001), ma il Comtan le è stato consigliato ad un controllo effettuato presso il Centro Parkinson di BBBB (controllo avvenuto a distanza di tre anni dal precedente, con lo stesso medico). Abbiamo sentito successivamente per telefono i medici che la hanno in cura i quali hanno detto di "provare". Il suggerimento dato a BBBB penso sia stato dovuto essenzialmente ai seguent motivi: la cura attuale di mia madre (Sinemet 250: mezza compressa 4 volte al giorno e Requip: 3 mg, 3 volte al giorno) le consente una vita ancora autosufficiente (mia madre ha 69 anni), ma con notevoli episodi di stanchezza generalizzata, durante i quali ha notevoli difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane, dei quali si lamenta moltissimo e che si collegano probabilmente al termine dell'effetto della dose di Sinemet, ed inoltre disturbi gastrici, soprattutto dopo l'assunzione di Requip (e fenomeni allucinatori non sempre discriminati). Pertanto la cura consigliata è stata la seguente: assunzione di Comtan tre volte al giorno, contemporaneamente alla mezza compressa di Sinemet delle 7, 11 e 15, e riduzione ad 1 mg per tre volte al giorno del Requip. Posso chiederle di nuovo un suo parere? La ringrazio anticipatamente."
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1 - Il
25 aprile 2005 silvestre ha chiesto: "Mia moglie è affetta da più di dieci anni dalla malattia di Parkinson. Assume in atto Sinemet e Mantadan. Non assume più Requip perchè le provocava stati confusionali. Le sue condizioni tutto sommato sono buone. Lei entra in crisi quando improvvisamente di giorno o di notte le vengono crampi dolorosissimi. In questa circostanza come posso aiutarla? Grazie. PS: Mia moglie è nata nel 1941."
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