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Il neurologo prof.
Renzo Bassi risponde alle vostre domande (116 - 120; 2 settembre - 5 ottobre 2009). |
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120 - Il
5 ottobre 2009 D.E. ha chiesto: "Caro Prof. chiedo scusa preventivamente se nella mia domanda c'è molta ignoranza. A mio suocero, da qualche anno, è stata diagnosticata una sindrome di Parkinson (ora ha 76 anni). Ha subito tracheotomia, a seguito di un blocco delle corde vocali (non poteva più respirare, emetteva un sibilo), adesso in questi giorni ha avuto difficoltà, ad inghiottire gli alimenti. In ospedale hanno applicato un sondino per l'alimentazione, con successivo eventuale buco gastrico per l'alimentazione. La mia domanda: tutto ciò è conseguenza del Parkinson? Con un intervento alle corde vocali potrebbe tornare a respirare normalmente senza l'ausilio della cannula tracheale ovvero è possibile che la tracheotomia disturbi la deglutizione o è colpa della malattia? Nel ringraziarla di una chiara risposta le invio i più cordiali saluti"
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119 - Il
28 settembre 2009 M.P. ha chiesto: "Buonasera, a mio padre, 74 anni, è stato riscontrato due anni fa il Parkinson. Ora si trova in ospedale dove ha fatto un intervento di protesi all'anca. Purtroppo il giorno dopo l'intervento gli sono venute le allucinazioni, vede animali e fiori ovunque e ha una gestualità delle mani e delle braccia esagerata, è come se simulasse delle attività. In ospedale ci hanno detto che nei soggetti anziani può essere conseguenza dell'anestesia (ha fatto la spinale!) e soprattutto di fastidio dovuto all'ospedalizzazione ... infatti lui non fa altro che parlare che vuole alzarsi ed andare a casa, con il conseguente rischio di cadere dal letto. Le attività che simula con le mani sono quelle usuali (potare le piante ecc). Quello che però ci preoccupa è che ha alternato un giorno di stato confusionale ad un giorno di completa lucidità per ripiombare il giorno dopo in uno stato di confusione e allucinazioni ... sto tranquilla oppure mi devo preoccupare ...? Temo possa esserci qualche complicanza e/o conseguenza dovuta al Parkinson? Lui assume il mirapexin, il sinemet e il mirapexin a rilascio lento ...Grazie"
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118 - Il
25 settembre 2009 M.C. ha chiesto: "Egr. prof. Bassi, sono un terapista della rieducazione motoria e da qualche giorno si è rivolto a me un paziente affetto da Parkinson da 7aa, in buon compenso farmacologico ma con un'importante laterilazzazione del bacino verso dx e un consegunte paramorfismo compensatorio che fa sciftare il tronco pericolosamente verso sx (problematica insorta nell'arco degli ultimi 8 mesi circa, con un'evoluzione peggiorativa). Il paziente ha effettuato degli rx del rachide che non evidenziano alcun tipo di deformità vertebrale ed infatti alla valutazione in decubito supino il paramorfismo scompare autonomamente quasi completamente. Vorrei sapere se esiste una casistica di questo tipo di paramorfismo nel morbo di Parkinson e il tipo di trattamento adottato. Grazie."
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117 - Il
25 settembre 2009 S,R. ha chiesto: "Gent.mo Dr Bassi, a seguito di continui e forti mal di testa ho effettuato una risonanza magnetica, senza liquido di contrasto. L'esito sembra positivo eccetto per "presenza di esito gliotico di sofferenza tissutale in sede parietale di sinistra" Cosa vuol dire??"
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116 - Il
2 settembre 2009 M.B. ha chiesto: "Buongiorno, mia madre 78enne da 3 anni sotto cura ha enormi difficolta a bere, mangiare, ingoiare per lei é una sofferenza estrema; pesa 41 chili. Esiste una cura per il Parkinson che non la obblighi a prendere tante dosi di medicina al giorno ma magari una sola presa quotidiana? Domanda sussidiaria: a Napoli esiste un servizio, un'Associazione per i Parkinsoniani capace di aiutarla anche solo con informazioni pratiche... mille grazie"
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