Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(121 - 125; 5 - 14 ottobre 2009).
125 - Il 14 ottobre 2009 R.A. ha chiesto:
"Mia madre malata di Parkinson dal 2000 ed in cura con farmaci: madopar requip adesso pure il seroquel per le allucinazioni e per i dolori prende la lirica.
Come mai nonostante queste cure soprattutto il seroquel continua ancora ad avere le allucinazioni fobie ed è diventata come una bambina capricciosa che non sopporta più nulla.
Noi figli cosa possiamo fare di più di quello che già facciamo ad una mia sorella già sofferente di crisi depressive ora sta di nuovo male.
La prego ci aiuti non ne possiamo più.
Un saluto, grazie."
  "Salve,
lyrica è indicato sopratutto per dolori nevralgici (come scosse elettriche e a fitte) e dev'esserne valutato l'uso in casi di altri dolori, anche per gli effetti collaterali, che possono essere di tipo psichico, vedi in particolare irritabilità.
Va usato con attenzione nel Parkinson, specie se già complicato.
Il seroquel, che è sedativo-calmante e antipsicotico è utile per le reazioni psicotiche e le allucinazioni, ma a dosaggi adeguati, mentre serve poco se i disturbi sono di altro tipo, come negativismo, reazioni esagerate, nervosismo ecc.
La malattia mette chiaramente a dura prova il paziente e i familiari che possono reagire con modalità appunto infantili oppure presentare o accentuare ASPETTI DEPRESSIVI.
Per essi è utile un aiuto psicologico, magari il sostegno che si ha dalle associazioni di malati o dai psicologi di certi Centri Parkinson, fino a fruire di una consulenza psichiatrica.
Il primo passo però è quello di parlarne con lo specialista che vi segue.
I familiari che sono più tranquilli e sereni sono di grande aiuto per riequilibrare e portare calma a chi è più stressato. Molte cordialità."
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124 - Il 13 ottobre 2009 E.O. ha chiesto:
"Buon giorno dottore, a mio papà di 77 anni è stato diagnosticato circa 7 mesi fa, con spect, il morbo di Parkinson.
Non ha tremori. terapia con madopar 250 tre volte al gg. 1/2 1/4 1/4. cammina abbastanza bene ma il suo problema è l'equilibrio, non riesce a stare fermo in piedi perchè cade ed è già caduto (ovviamente da fermo). e la pressione bassa 107- 57 (65).
Il neurologo gli ha aumentato la dose di madopar ma la pressione si è notevolmente abbassata e siamo ritornati alla dose suddetta.
Ora inizia a digerire poco, può prendere il peridon ad ogni pasto?
Cosa fare per poter migliorare queste cose che non lo fanno più uscire di casa? (equilibrio e pressione bassa). Grazie."
  "Salve,
quando ci sono problemi di ipotensione (pressione bassa) assieme ai classici segni del Parkinson, è necessario escludere che si tratti piuttosto di una forma Parkinsoniana o parkinsonismo.
Il disturbo dell'equilibrio con cadute e incertezza del cammino se molto accentuato può dipendere sia dal Parkinson che dal parkinsonismo.
Ne riparli con lo specialista (meglio ancora se lavora in un centro o ambulatorio specifico per le malattie parkinsoniane).
Potrà puntualizzare la diagnosi e darvi dei consigli utili per combattere la pressione bassa.
La riabilitazione vi aiuterà a migliorare l'equilibrio.
Un aiuto prezioso può venire anche dalle associazioni di pazienti parkinsoniani, presenti nelle città principali.
Cordiali saluti ed auguri."
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123 - Il 10 ottobre 2009 A.B. ha chiesto:
"Mio papa' ha 77 anni, ha goduto sempre di buona salute fino ad un anno fa' quando ha subito un intervento per carcinoma all'intestino.
Dopo essere stato stomatizzato per circa 4 mesi e' stato ricanalizzato perchè tutti i linfonodi erano negativi. Non e' stato necessario nessun ciclo di chemio o radio.
Dopo il secondo intervento si e' ripreso bene, ritornando alla sua vita normale (guida la macchina, va' a ballare) ma è comparso dapprima un tremore alla mano sinistra, dopo qualche mese alla destra, le caratteristiche di questo tremore si manifestano soprattutto a riposo mentre diminuiscono, quasi scompaiono, quando svolge qualsiasi attività.
Ieri siamo andati dal neurologo il quale ha prescritto la "speckt" e gli ha prescritto i cerotti Neupro 2mg.
Le mie domande sono:
1. Può' continuare a guidare facendo uso di questi cerotti ?
2. E' necessario iniziare subito questo tipo di cura o meglio ritardarla finchè i sintomi condizionino maggiormente le sue attività quotidiane?
3. Ho letto che se fosse Parkinson uno dei sintomi è la depressione. Per mio papà non guidare gli provocherebbe inevitabilmente l'impossibilita' di svolgere le sue regolari abitudini di vita, è quindi consigliato comunque iniziare la cura?
4. Ho letto inoltre sul bugiardino del Neupro che come effetto collaterale potrebbe esserci la possibilità di addormentarsi senza accorgersene ? E'davvero così ?
Mi scuso se dovessi essere stata poco chiara nell'esporre la mia situazione, sono molto preoccupata perche' non so a cosa andro' incontro e ho paura di sbagliare o non fare tutto il possibile per aiutare mio papà!
La ringrazio per avermi dato la possibilità di farle queste domande e le chiedo di rispondermi non appena le sia possibile.
Grazie di cuore! "
  "Salve,
la depressione spesso accompagna il morbo di Parkinson , ma non è fondamentale per la diagnosi.
E' possibile che si tratti di una forma di Parkinson e mi sembra che la terapia impostata sia razionale.
I farmaci principali per il Parkinson possono causare eccessiva sonnolenza e colpi di sonno improvvisi, ma il paziente dovrebbe accorgersi se è soggetto a crisi di sonno; in ogni caso dovrebbe evitare situazioni di pericolo, magari limitare la guida e riposare adeguatamente.
Si affidi fiduciosamente agli specialisti che hanno in cura il papà discutendo apertamente i punti che la preoccupano.
Cordialità."
122 - L' 8 ottobre 2009 S. ha chiesto:
"Mio marito di anni 56, in cura da tre anni per sintomatologia psichica con 1 anafranil da 75 mg la mattina e 2 gocce di Lantanon la sera, in seguito al susseguirsi di attacchi di ansia e panico, si ritrova da circa un anno a dimenticare l'emisoma di destra.
Da un esame neurologico è stato evidenziato tremore a riposo alla mano destra ed al piede destro, lieve ipertono extrapiramidale dell'arto superiore di destra, ROT lievemente iper-eccitabili senza chiara prevalenza di lato, marcia autonoma ma con ridotte sincinesie a destra.
L'esito della RM è una regolare intensità di segnale proveniente dal tessuto cerebrale, ventricoli normali, discreta asimmetria per prevalenza della metà destra come da variante anatomica, linea mediana in asse e la SPECT cerebrale DAT SCAN ha documentato una lieve riduzione della fissazione del tracciante a carico del nucleo caudato di sinistra ed una captazione sostanzialmente regolare a carico dei restanti nuclei della base.
Attualmente la terapia è: 1 Anafranil da 75, 1 Requip a rilascio prolungato, 1/2 Paroxetina la sera.
Quale secondo Lei la diagnosi, si può parlare di Parkinson?"
  "Salve,
dall'insieme dei sintomi che descrive ed esami eseguiti, forse la malattia di Parkinson, o una sua variante non può essere del tutto esclusa.
Quindi si può consigliare la visita e la presa in carico presso l'ambulatorio delle malattie parkinsoniane.
Peraltro una diagnosi impegnativa come nel caso di Parkinson deve esser posta da uno specialista, e solo sulla base di tutti gli elementi clinici e di laboratorio e pure della conoscenza diretta del malato.
Lo specialista avrà il compito anche di curare la comunicazione della diagnosi al paziente nella modalità più congrua per un ottimale rapporto medico-paziente.
Cordialità."
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121 - Il 5 ottobre 2009 V.M. ha chiesto:
"Mi hanno diagnosticato il morbo di Parkinson a marzo 2009.
Terapia in atto: gabaser 6mg. neupro 2mg. citolapram 20mg. lorazepam 2,5 mg.
Sintomi: insonnia,sudorazioni alla testa e collo, sintomo molto invalidante sono le vertigini con perdita di equilibrio che mi hanno allettato da circa tre mesi, e iperglicemie."
  "Salve,
per essere di aiuto sarebbe necessario formulare delle domande specifiche. Saluti."