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Il neurologo prof.
Renzo Bassi risponde alle vostre domande (131 - 135; 14 novembre - 10 dicembre 2009). |
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135 - Il
10 dicembre 2009 R.L. ha chiesto: "Buongiorno, mio padre, un uomo di 67 anni, è affetto da malattia di Parkinson, esordita nel 2004, in cura dal 2006. Da circa due anni assume i seguenti farmaci: -Sirio 100+25 mg compresse per tre volte al giorno,-Mirapexin 0,7 compresse per tre volte al giorno, ultimamente senza nessun risultato. Gli hanno consigliato di rivolgersi ad un geriatria, personalmente non riesco a comprendere il ruolo di questa figura, in un soggetto ancora giovane e con una situzione farmacologia da ridefinire. In attesa di una vostra risposta, le porgo cordiali saluti."
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134 - Il
17 dicembre 2009 V.D. ha chiesto: "Gent.mo Dott, le scrivo perchè da qualche tempo mamma che attualmente ha 64 anni, si è irrigidita e dice che soprattutto la gamba sx non le risponde più come prima. Il portamento (se si può dire così) è tipicamente quello delle persone che camminano trainate da una corda. In famiglia abbiamo seri sospetti che sia l'inizio del Parkinson. Ora le domando...senza perdere tempo e denaro in esami inutili quali esami danno la certezza della malattia e se esistono terapie farmacologiche appropriate. Inoltre se saprebbe indicarmi un ottimo Centro per un eventuale consulto considerando che abitiamo a Treviso. Ringraziandola anticipatamente, Le porgo i Migliori Auguri di Buone Feste."
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133 - Il
9 dicembre 2009 C.P. ha chiesto: "volevo sapere una cosa: lo psichiatra puòcurare ugualmente il Parkinson o è solo il neurologo o il neuropsichiatra che lo cura? Le chiedo questo perchè mia mamma ha il Parkinson da diversi anni prima andavamo da un neuropsichiatra ora in pensione esercita ugualmente ma non può più fare piani terapeutici...conosco una psichiatra molto brava ma non so se è competente in neuorologia quindi volevo sapere solo questo se uno psichiatra cura anche le malattie neurologiche."
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132 - Il
17 novembre 2009 P. ha chiesto: "Buon giorno Gent.mo Prof. Bassi. La mia domanda è quale sia, ad oggi, il riscontro clinico-casistico in merito all'assunzione dei cerotti di "Neupro", nella fattispecie per una paziente 88enne affetta da parkinsonismo secondario con sospetti accessi epilettici (entrambe le patologie probabilmente secondarie ad un substrato multinfartuale cerebrale). Quanto sopra poichè ho saputo che il suddetto farmaco (dapprima ritirato) desta perplessità in merito alla corretta assunzione, all'efficacia e alla sicurezza. Nel ringraziarLa in anticipo per il riscontro che vorrà fornirmi, porgo i più cordiali saluti."
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131 - Il
14 novembre 2009 M.B. ha chiesto: "Salve Professore, ho 30 anni e mio padre è malato da molti anni e volevo sapere se questa malattia può e quanto influire a livello genetico. Ultimamente mi sentivo le mani deboli e qualche tremolio leggero, sono molto preoccupato anche se adesso mi sento meglio; mi chiedevo se e quando una persona deve fare una visita specialistica. Si riesce a capire a 30 anni se in futuro sarà affetto da questa malattia. Quali sono oggi le cure migliori? Staminali , DBS ... Ci sarà una speranza per il futuro per una cura finalmente definitiva? Grazie mille"
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