Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(16 - 20; 30 marzo - 16 giugno 2007).
20 - Il 16 giugno 2007 G.R. ha chiesto:
"Sono ammalato da sindrome parkinson da qualche anno. La terapia sino a oggi è cosi:jumex 5 mg due al giorno 7/12 e sinemet 100 mg+25 mg compresse a rilascio modificato, con tre al giorno 7-12-16. La mia vita quodidiana è quasi normale, ad eccezione della sera dalle 17,00 alle 19,30. Cosa posso fare per migliorare ache questo problema?
Questa malattia tende ad manifestarsi sempre di più, visto che ho 50 anni? Grazie."
  "Salve, se effettivamente c'è una fase di (possibile) blocco in un orario specifico e fisso è bene parlarne con il proprio neurologo, che cercherà di capire il motivo di questo e magari provvederà a "coprire" con terapia somministrata in prossimità della crisi usando un prodotto a rilascio immediato.
Verosimilmente verificherà se ci sono interazioni con i cibi introdotti e sopratutto con le proteine introdotte.
La malattia di Parkinson, se si tratta di una forma genuina, tende ad accentuarsi con il tempo, ma le terapie sempre più sofisticate e le scoperte scientifiche ci fanno nutrire un certo ottimismo per il futuro. Cordialità."
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19 - Il 3 maggio 2007 M.R. ha chiesto:
"Mia mamma ha subito intervento per frattura del femore il 2 marzo. In seguito nonostante assistenza terapie ecc. sta via via peggiorando. Da 2 gg. non deglutisce e non prende la sua cura per parkinson,mi può aiutare?? cosa significa questo irrigidimento si riprenderà oppure... sia molto sincero grazie
cordiali saluti."
  "Salve.
Dalla sua lettera molto succinta, mi par di capire che la mamma soffre di malattia di Parkinson, ha subito una frattura del femore due mesi fa, sta peggiorando globalmente con fenomeni di disfagia e maggior rigidità.
Se, come sembra di capire, si tratta di un decadimento generale (non è specificata l'età e le condizioni generali) che ha portato a difficoltà di deglutizione e poi peggioramento dei sintomi parkinsoniani, in quanto la terapia non viene più assunta, vale la pena di ricordare alcuni principi generici della cura in caso di condizioni critiche.
I farmaci a base di levodopa sono costituiti solitamente da compresse che devono esser somministrati per via orale. Il preparato farmacologico Levomet che si presenta in forma di granulato per soluzione orale, contiene, come principio attivo un derivato della levodopa altamente solubile la cui preparazione liquida risulta più facile da deglutire, con una migliore
possibilità di transito faringo-esofageo; quindi questa preparazione liquida può risultare indispensabile negli eventi post-operatori e nei pazienti con severi problemi di deglutizione.Il altro prodotto, la Duodopa va utilizzata nei pazienti che non riescono a deglutire; è disponibile in Italia e viene somministrata mediante la PEG cioè con l'aiuto di una pompa portatile che, attraverso un tubicino, fornisce la levodopa-carbidopa, dispersa in un gel viscoso, direttamente nel duodeno determinando una stimolazione dopaminergica continua.
Vale a dire che bisogna eseguire un piccolo intervento chirurgico con il posizionamento di un tubicino direttamente nel duodeno (e' un farmaco indicato solo in pochi casi
selezionati). Sperando di esser stato di utilità la saluto."
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18 - Il 18 aprile 2007 T.F. ha chiesto:
"Come eleiminare le allucinazioni?
Mia madre, affetta da Parkinson da circa 6 anni, ha allucinazioni non discriminate da qualche mese (ne ha sempre avute, ma le discriminava e non la spaventavano, adesso le danno ansia, le disturbano il sonno e la vita in genere). In questi mesi ha cambiato cura diverse volte, ma per adesso senza alcun risultato apprezzabile. Adesso, da un paio di settimane la sua cura è la seguente: sinemet 1/2 da 250, per 5 volte al giorno, comtan 1 per 4 volte al giorno e la sera trittico 75 RP. Per adesso nessun giovamento hanno avuto l'eliminazione del requip, dell'azilect utilizzato per circa un mese. E' stato provato anche seroquel a basso dosaggio la sera prima di dormire. La ringrazio."
  "Salve. Per le allucinazioni che accadono nei pazienti parkinsoniani in corso di terapia con levodopa, la terapia consigliata è l'utilizzo di neurolettici atipici. Vale a dire prodotti come il Risperdal, Zyprexa e Seroquel che devono essere assunti a dosaggi adeguati, talora per tentativi. In dettaglio: le allucinazionii vanno trattate solo se molto frequenti e persistenti o
se il paziente è nella necessità di aumentare i farmaci dopaminergici per migliorare il suo stato di salute fisica.
Talvolta serve sospendere gli anticolinergici o l' amantadina, e sopratutto ridurre la terapia dopaminergica antiparkinsoniana, ed in particolare i farmaci dopamino-agonisti.
Il Seroquel è un farmaco ben tollerato con dosi terapeutiche dai 50-100 mg al giorno per le allucinazioni isolate ai 200 mg al giorno e più per le psicosi deliranti.
L'introduzione di Seroquel, ma a dosi maggiori di quelle che fa intendere, magari potrebbe evitare una riduzione dei farmaci antiparkinsoniani e consentirebbe di potenziare la terapia dopaminergica. Anche certi farmaci come la rivastigmina o il donepezil (inibitori dell'acetilcolinesterasi) potrebbero dare un miglioramento che comprende anche prestazioni cognitive e i disturbi del sonno attivo. Cordiali saluti."
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17 - Il 3 aprile 2007 G.T. ha chiesto:
"Mi hanno diagnosticato la malattia 8 anni fa. Ho iniziato con il farmaco Requip; da 2 anni la mia terapia farmacologica è: Madopar, Requip, Cabaser, Mialin, Cipralex, Peridon nelle dosi consoigliate. Ho associato la fisioterapia ottenendo ottimi risultati. Tre giorni fa, sotto consiglio medico, ho introdotto il Contam e sono stata malissimo: senso di soffocamento, astenia, ansia esagerata. Sospeso subito il farmaco, la mattina sono in perfetto stato, il pomeriggio riprendono i sintomi prima descritti, con notevole abbassamento della voce. Perché? E' un problema legato a farmaci in contrasto?A nche se sospeso, il Contam può ancora avere effetto?
Grazie per l'eventuale risposta"
  "Non ho una spiegazione vera del peggioramento persistente, che è presente dopo un certo tempo , comunque dopo più di una settimana, dall'uso e immediata sospensione di COMTAN. L'introduzione di Comtan spesso è complicata dalla quantità non ben prevedibile di levodopa che si rende disponibile nel cervello, ma gli effetti non dovrebbero durare nel tempo.
Se comunque il suo neurologo pensa che il Comtan possa esser utile, potrebbe magari reintrodurlo con cautela e a dosaggio progressivo. Cordiali saluti."
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16 - Il 30 marzo 2007 N.T. ha chiesto:
"Gent. prof. ho 46anni mi hanno diagnosticato il mdp lo scorso settembre. Ho iniziato una terapia col REQUIP a salire fino a 5mgx3 prodie riscontrando però nausea e colpi di sonno durante il giorno (sono un operaio e per lavoro guido un furgone quasi tutti i giorni) oltre a non avere nessun miglioramento al tremore alla mano sx.successivamente il mio neurologo mi ha prescritto il MIRAPEXIN 0.7 mg con posologia a salire fino agli attuali 2x0.7x3prodie, ma aimè nessun dico nessun miglioramento al tremore.proprio oggi mi hanno detto che poichè il mio organismo non reagisce ai farmaci prescritti devo iniziare con un carico di levodopa per stabilire poi la giusta posologia. sono molto preoccupato per la prossima assunzione di levodopa i cui effetti collaterali mi sono noti.
Non esiste un'alternativa o una strada non ancora percorsa? Ho fiducia nei medici che mi curano ma sono preoccupato per la futura evoluzione della malattia mi sono quindi preso qualche giorno per riflettere visto che è già difficile accettare di convivere col mdp. Mi può cortesemente dare il suo autorevole parere? Con grande gratitudine la saluto."
  "Salve. E' piuttosto frequente che con dopaminoagonisti come Requip compaiano nausea
e colpi di sonno.
L'efficacia sul tremore da parte di questi farmaci (Requip e Mirapexin, ma anche la levodopa) non è rilevante in molti casi.
Per il tremore a volte si utilizzano farmaci chiamati ad azione anticolinergica o l'amantadina, ma è difficile avere risultati spettacolari.
Credo che il suo neurologo stia facendo un giusto percorso terapeutico, considerando la giovane età.
Se ci sarà bisogno mi scriva ancora. Cordialità."