Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(171 - 175; 7 - 19 maggio 2010).
175 - Il 19 maggio 2010 R.T. ha chiesto:
"Gentile Professore,
sono un ragazzo di venti anni e poco fa mi sono accorto di avere un tremore al mignolo destro, questo quando appoggio la mano destra sulla scrivania e sollevo il mignolo dal piano di appoggio di un paio di centimetri. Subito sono andato a cercare qualcosa in Internet e questo mi viene descritto in alcuni siti come uno dei primissimi sintomi del Morbo di Parkinson.
C'è da dire però che sto preparando il diploma di pianoforte, e prima di avvertire questo sintomo ho studiato un pezzo molto impegnativo senza fare pause per circa due ore ed erano circa dieci giorni che non suonavo il pianoforte così intensamente.
Come è possibile giustificare questo particolare sintomo?
Grazie."
  "Salve,
da quanto mi dice, non penserei assolutamente al morbo di Parkinson. Il tremore è giustificato da una attività intensa inabituale e impegnativa con la mano (e con il mignolo) come lei segnala.
Stia tranquillo: non cè alcuna patologia!
Cordialità."
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174 - Il 19 maggio 2010 B. ha chiesto:
"Ho 74 anni da alcuni mesi sono rallentato nei movimenti, soffro di depressione ed ansia, sono sempre stato sportivo e conduco una vita "sana". La rm cervello e tronco encefalico conclude: esame senza significative lesioni focali intraparenchimali, con discreta dilatazione degli spazi subaracnoidei e dei solchi, in relazione con l'età. Riscontro occasionale di cisti aracnoidea congenita della fossa cranica media di destra.
Lo psichiatra che mi ha in cura da molti anni mi ha proposto una cura comprendente l'anafranil, per rinviare nel tempo una cura neurologica che si sa ha dei limiti temporali nell'efficacia. Nutro la massima fiducia nel medico ma, per tranquillizare i miei familiari, vorrei sentire la sua opinione. La ringrazio e spero in una sua veloce risposta."
  "Salve,
la risonanza del cervello va bene e il riscontro di una cisti ci dice poco in assenza di sintomi quali crisi epilettiche o sintomi focali alla parte sinistra del corpo.
Il rallentamento dei movimenti pur accompagnato da depressione ed ansia è veramente poco per pensare a morbo di Parkinson. Non val la pena di fasciarsi la testa sulla cura neurologica eventuale. Dovrà certamente esser valutato da un neurologo possibilmente con esperienza nelle malattie parkinsoniane (nella sua città i Centri Parkinson non mancano).
Nel frattempo non c'è motivo di interrompere la terapia con l'anafranil.
auguri vivissimi e ....continui a fare sport.
Cordialità."
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173 - Il 10 maggio 2010 E.Z. ha chiesto:
"Mio padre 65 anni affetto da cirrosi epatica da circa 1 anno soffre di disturbi neurologici legati al Parkinson con tremolio del lato dx, difficoltà nei movimenti e dimenticanza delle cose. Ha eseguito l'esame TC dell'encefalo ove si rileva:
- Ampio il sistema ventricolare sovratentoriale; ampi i corni temporali dei ventricoli laterali; ampi gli spazi subaracnoidei della volta, particolarmente in corrispondenza delle cisterne silviane, da segni di atrofia cortico-sottocorticale.
- Lieve disomogeneità della sostenza bianca sovratentoriale da segni moderati ipoperfusivi cronici.
Attualmente assume madopar 1|2 compressa alle ore 8 e 1|2 alle ore 12, 1|4 alle ore 16 ed 1|4 alle ore 20.
Sarei grado se Lei mi potesse fornire chiarimenti in merito ed informazioni sul quadro clinico. Grazie di vero cuore."
  "Salve,
mi par di capire che siamo in presenza di cirrosi epatica con verosimile parkinsonismo.
La Tac cranica sta per alterazioni non specifiche in parte a carattere degenerativo, in parte a carattere vascolare.
La terapia è classica: con levodopa a dosi modeste.
La cirrosi e l'insufficienza epatica legata sono lesive dei circuiti cerebrale implicati nel Parkinson e si presentano sia in malattie acquisite che in malattie congenite.
Consiglio quindi di avere un approfondimento con diagnosi precisa del Parkinson o parkinsonismo, escludendo tutte le cause secondarie di Parkinson; in secondo luogo di trattare al meglio il disturbo del fegato che danneggia il cervello.
A Xxxxx non mancano le strutture in grado di studiare e trattare tali pazienti, tra cui il Centro Parkinson della neurologia dell'Ospedale Wwww.
Cordialità."
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172 - Il 9 maggio 2010 A. L. ha chiesto:
"4 anni di Parkinson, cura mirapexin 0,18 3 volte + 1/2 sinemet da 250. Non ho tremore ultimamente ho molta difficolta inizio marcia e freezing. Forse la cura non é sufficente? Potrebbe dipendere dalla depressione visto il peggioramento dopo una caduta con frattura? Ho 65 anni e per il momento faccio ancora tutto in casa mi tengo attiva al massimo ,3 volte a settimana in palestra (fin che osso). Ringrazio e saluto cordialmente."
  "Salve,
dopo 4 anni di malattia, con lentezza della marcia e presenza di blocchi della stessa, una terapia di associazione tra dopaminoagonisti (MIRAPEXIN) e LEVODOPA rientra della regola. I dosaggi poi dipendono dalla situazione clinica: non è escluso che possano essere aumentati .
Le difficoltà potrebbero non dipendere dalla depressione. E' ottima cosa PRATICARE ATTIVITà FISICA E FREQUENTARE PALESTRA O CENTRO DI RIEDUCAZIONE.
Queste attività aiutano a combattere anche la depressione. Il tremore non è un indice fedele della malattia e del suo stato, perchè in molti casi non è presente.
Cordialità."
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171 - Il 7 maggioo 2010 C. ha chiesto:
"Egr. Professore
vorrei chiederLe se potrebbe indicarmi il nominativo di qualche suo collega in provincia di Varese.
Cordiali saluti."
  "Salve,
più che il nominativo diretto di neurologi posso indicare come contattare i Centri delle Associazioni Parkinson locali.

Ho visto che a Varese opera una Associazione Parkinson all'indirizzo web:
http://www.parkinsonvarese.it/default.htm e posta elettronica info@parkinsonvarese.it

A.I.P. Varese - Tel. e Fax 0332 234490 (dalle 9.00 alle 12.00)

A.I.P. Cassano Magnago - Cell. 339 5863222 - sig.ra Giulia Quaglini

Dott. Giulio Riboldazzi - Centro Parkinson di Varese - tel. 0332 828469 (lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00)

As.P.I. - ASSOCIAZIONE PARKINSON INSUBRIA - ONLUS Via Maspero, 20 - 21100 Varese
Telefono: 0332/234490 - Fax:0332/234490 - aspivarese@fastwebnet.it


L'Ospedale di Varese ha un referenziato centro Parkinson.

Molte cordialità."