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Il neurologo prof.
Renzo Bassi risponde alle vostre domande (186 - 190; 6 - 25 settembre 2010). |
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190 - Il
25 settembre 2010 K. ha chiesto: "Buonasera, figlia di un malato di Parkinson vorrei porle delle domande! Oltre al neurologo è giusto avere comunque un appoggio psicologico? perchè mio padre non va da nessuno psicologo. Poi...il vizio del gioco -gratta e vinci- e la volontà di stare il meno possibile con i familiari possono essere legati alla malattia? Grazie."
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189 - Il
24 settembre 2010 A.A. ha chiesto: "Gentile Prof. Bassi, Mio padre ha sostenuto l'esame del Dat Scan Cerebrale, ma al momento di ottenere il risultato il medico che ha effettuato l'esame ha detto che non è riuscito a rilevare le immagini probabilmente perchè il tracciante era stato iniettato male (questo è ciò che ci è stato riferito, ed inoltre era la prima volta che gli capitava). Le domande sono: 1) è possibile una cosa del genere? 2) potrebbe essere pericoloso per la salute di mio padre? 3) tra quanto tempo è consigliato ripetere lo stesso esame? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti."
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188 - Il
12 settembre 2010 C. ha chiesto: "Gentile Dottore, a seguito di fenomeni di brevi amnesie che si sono ripetute a periodi, il medico curante mi ha fatto eseguire una RMN cerebrale il cui esito trascrivo:"in sede frontale e parietale sottocorticale e paratrigonale bilateralmente si rilevano aree di aumentato segnale, nelle sequenze a TR lungo, compatibili con esiti gliotici microfocali su base vascolare. Non si evidenziano alterazioni morfologiche e di segnale del tronco cerebrale e del parenchima cerebellare. Il sistema ventricolare ha normale morfologia e dimensione. Le strutture mediane risultano in asse. Regolari gli spazi cisternali ed i solchi corticali." E' una situzione da attenzionare ed eventualmente quale cura intraprendere? La ringrazio in anticipo per la risposta che mi vorrà dare."
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187 - Il
10 settembre 2010 A.P. ha chiesto: "Sono un ragazzo di 40 anni, da circa due mesi mi hanno diagnosticato il morbo di Parkinson. Sto facendo questa terapia (azilect,mirapexin 0,79). Domanda: mi sento le gambe che mi tirano, quando mi siedo e quando mi corico. Mi sento i flessori delle cosce che sembra si strappano. Vorrei sapere se tutto ciò dipende da questa patologia. In attesa di una sua risposta, le porgo cordiali saluti."
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186 - Il
6 settembre 2010 J.S. ha chiesto: "Buongiorno. A mia madre 77nne, vedova da 14 anni, è stata diagnosticata, nel maggio scorso, una forma di parkinsonismo stante la bradicinesia, una ridotta mimica facciale, la perdita di equilibrio, un certo decadimento cognitivo (risultato test ai limiti della norma). Aggiungo che i sintomi di cui sopra sono di relativa recente insorgenza, ma da circa 2/3 anni la mamma ha manifestato un allontanamento dalla vita sociale con generale disinteresse per la vita. Da maggio ha iniziato una terapia con Madopar che, gradualmente, è stato portato ad un dosaggio di 125x4/die. Non vi è stato alcun miglioramento dei sintomi fisici, forse peggiorati, e si è aggiunta una forte sonnolenza diurna con un sonno notturno alquanto disturbato. Da ultimo (!!!) altro sintomo degno di segnalazione è l'alzarsi e il sedersi di frequente. Insomma la qualità della vita è decisamente scarsa e compromessa. Questo lungo preambolo per domandare: ha senso continuare la somministrazione di Madopar? E' il caso di procedere ad una generale revisione della terapia magari presso un Centro Specializzato? Se si, quale? Grazie infinite."
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