Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(191 - 195; 30 settembre - 10 ottobre 2010).
195 - Il 10 ottobre 2010 I.S. ha chiesto:
"Gent.mo Dott. ho 48 anni, sono affetto da Parkinson da due anni.
Dal mese di novembre 2009 faccio uso del cerotto Neupro e da giugno u.s. utilizzo quello da 8 mg. Premetto che fino ad oggi non ho avuto effetti collaterali.
1° Domanda: può accadere che alcuni cerotti siano difettosi?
2° Domanda: è obbligatorio spostarsi da una zona all'altra del corpo nell'arco dei 14 giorni?
Concludendo, il mio neurologo mi ha detto che, nel caso necessita, si può associare al cerotto da mg 8 anche gli altri in progressione.
Spero di non aver abusato della sua alta professionalità e della sua abituale disponibilità. Cordialmente ringrazio "
  "Salve,
la riapplicazione del cerotto nello stesso sito deve essere evitata. Il cerotto va applicato in sedi diverse e le sedi sono: addome, cosce, anche, fianchi, spalle o braccia.
La biodisponibilità del farmaco cambia di molto, tuttavia non ci sono indizi di impatto rilevante sull'esito clinico.Cordialità
dr. Renzo Bassi
con consulenza farmacista d.ssa L. Castellani."
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194 - Il 9 ottobre 2010 S.M. ha chiesto:
"Salve, sono un ragazzo di 25 anni, le scrivo perchè da qualche tempo soffro di tremori abbastanza continui durante la giornata.
Fino a qualche mese fa mi capitava solo di notte di svegliarmi in preda a dei tremori molto forti che coinvolgevano petto e braccia che però passavano dopo pochi istanti dal mio risveglio. Ultimamente mi sono accorto che tremo, seppur soffusamente, durante tutto l'arco della giornata, soprattutto le mani, le braccia e i denti se non li serro bene, e in misura minore anche le gambe.
Ora questo è sicuramente un periodo a dir poco complicato nella mia vita essendo io sottoposto per vari motivi a ogni forma di stress psicologico ma c'è anche da dire che i tremori, almeno quelli notturni, sono cominciati grosso modo prima che iniziasse questo periodo "travagliato".
Inoltre sono per natura molto ansioso ed è per questo che le chiedo se sia il caso di fare degli esami approfonditi per sondare, nonostante sia ancora giovane, la possibilità che io possa essere affetto da Parkinson o da qualche altro disturbo di natura neurologica.
Nella mia famiglia, a titolo informativo, nessuno soffre o ha mai sofferto di tale patologia.
Grazie per l'attenzione e scusi il disturbo."
  "Salve,
da quanto scrive mi pare che sia assai improbabile la malattia di Parkinson.
Direi che l'ansia può fare dei brutti scherzi, tra cui il tremore.
Si rivolga con fiducia al proprio medico ed eventualmente ad un neurologo, magari del Centro disturbi del movimento, presente a Xxxxx, dopo aver fatto gli esami del sangue.
Cordialità."
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193 - Il 7 ottobre 2010 R.F. ha chiesto:
"Egregio Professore,volevo chiederle se il diabete alto può interferire con la Levodopa.
Mio padre al mattino è "on", al pomeriggio quasi sempre "off".
Ha 71 anni; dal 2002 ha il morbo di Parkinson.
Prende 4 pastiglie di Stalevo 3 da 110/ 1 150/ 10mg di Requip.
Cordiali saluti."
  "Salve,
probabilmente non interferisce.
Per esser più preciso avrei bisogno che mi riformulasse la domanda tenendo presente che nello stalevo vi sono altre sostanze oltre la levodopa, indicare di che diabete e iperglicemia si tratta e se "off" magari significa solo forte sonnolenza.
Cordialità."
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192 - Il 4 ottobre 2010 G. ha chiesto:
"Egr. Professore, Le scrivo per chiederLe un consulto sulla situazione di mia nonna: 90 aa, ipertesa, in cura per parkinsonismo vascolare con Madopar da circa 4-5 anni a seguito di TIA.
Recentemente e quasi improvvisamente accusa i seguenti sintomi: sonnolenza quotidiana, episodi di confusione notturna e alle volte diurna, accompagnati da un paio di settimane da episodi continui di nausea, vomito e stitichezza che le creano non pochi disagi.
Leggendo, sono tutti sintomi del decorso della malattia ma, mi chiedo, esiste un palliativo?
Premetto che è stata appena visitata dal neurologo da cui è in cura che ha aumentato la dose giornaliera di Madopar.
La ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti."
  "Salve,
se i disturbi si sono presentati dopo l'aumento del dosaggio di madopar è possibile che i disturbi, almeno in parte, ne siano collegati, in particolare gli episodi di confusione notturna.
Se si tratta di parkinsonismo vascolare il madopar spesso non è granchè efficace e quindi si potrebbe vedere di ridurlo.
Vomito, nausea, stitichezza specie se comparsi all'improvviso possono dipendere da moltissime altre cause, in una 90enne.
E' giusto valutare con il vostro specialista e un geriatra il quadro clinico globale e le terapie in corso.
Cordialità."
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191 - Il 30 settembre 2010 S.B. ha chiesto:
"Mi rivolgo a Lei per email, perché vorrei un parere se possibile..
Sono una ragazza di 33 anni alla seconda gravidanza (29 sett).
In passato ho sofferto di attacchi di panico e grazie ad una psicoterapia sono "guarita".
Era un periodo che stavo bene, ma in seguito a cali di zucchero nei primi mesi di gravidanza mi è tornata l'ansia di star male o svenire o avere chissà quale malore x ogni dolore. Ora peró mi é capitato nel cuore della notte di svegliarmi e avere tensione e tremore con grandi scosse come quando si ha freddo, inizialmente parte dalle gambe poi prende tutto il corpo. La prima volta ho avuto anche sudori e tachicardia, e paura di avere qualche malore. Le notti seguenti ho cercato di non farci caso e anche se venivano la mente era più rilassata e cosi il tremore piano piano passava. Sono durati 4/5 notti poi sono spariti perché ho smesso di averne paura.
Ieri peró mentre ero sul divano ho avvertito come una corrente nelle gambe (è qualche gg che la sento) la cosa mi ha fatto pensare al perchè stavo cosi e in un secondo di nuovo tremore prima dalle gambe poi tutto il corpo.
Ho cercato di stare calma ma all'inizio il pensiero di avere qualche malore e l'immagine di me che dovevo dire e andare al ps non mi aiutava.
A parte il tremore con grandi scosse come quando si ha freddo (ero tutta rigida con queste scosse) i pensieri negativi associati alla paura e uno stato di agitazione non avevo altri sintomi.
Dopo un po' ho cercato di calmarmi e se mi concentravo il tremore passava, poi peró ricominciava fino a quando è passato da solo, non facendoci più caso ... sbadigliavo e mi sono rilassata addormentandomi.
Volevo sapere ... Questo é panico? (io ho avuto ancora ADP ma non erano così, avevano molti altri sintomi ...) o è stata solo tensione emotiva, ansia? O se fosse qualcos'altro come si fa a sapere? Se fosse x me farei 1000 visite ... per paura di avere chissà quale malattia ...
Ho iniziato a guardare su Internet e mi sono un po' spaventata, per questo Le scrivo ... per sapere se devo allarmarmi con questi sintom ... o stare semplicemente più rilassata ... non chiedo altro se non godermi questa gravidanza con serenità."
  "Salve,
è possibile che si tratti ancora di attacchi di panico.
Potrebbe esser utile sentire uno psichiatra.
Cordialità."