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Il neurologo prof.
Renzo Bassi risponde alle vostre domande (216 - 220; 30 dicembre 2010 - 11 gennaio 2011). |
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220 - L'11
gennaio 2011 M.S. ha chiesto: "Emerito Professor Bassi, Mio suocero, malato di Parkinson dal 2002,con problemi di freezing pluriquotidiani, può avere, secondo Lei, diritto all'indennità di accompagnamento? Nell'attesa di un Suo cortese riscontro, porgo cordiali saluti."
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219 - Il
4 gennaio 2011 A.S. ha chiesto: "Gentile dottore vorrei farle una domanda. A mia madre di 69 anni è stato diagnosticato 2 anni fa il morbo di Parkinson e curato sino a 2 mesi fa con Simenet e Akimenton. Da circa due mesi il neurologo ha sostituito Simenet (perchè non più esistente) con Madopar 125 mg 2 compresse e mezza al giorno. Abbiamo riscontrato però subito dopo il cambiamento problemi psicologici. Inventava storie negative sui familiari, diventata aggressiva, iniziava ad avere allucinazioni e minacciava il suicidio. Il neurologo ha così diminuito la dose di Madopar 125 a 1 compressa al giorno (1/2 la mattina, 1/2 la sera). I problemi non sono scomparsi, così adesso ha eliminato Madopar e aggiunto dei calmanti (Akimenton 4R, Requip 4 mg, Zyprexa 5 mg, Seroquel 25 mq e Talofen gocce). La situazione non è cambiata molto è forse solo meno aggressiva ma gli altri problemi psicologici continuano. Mi chiedo se il morbo di Pakinson, oltre ai disturbi motori può causare quelli psicologici o se si tratta di controindicazioni dei medicinali. In quest'ultimo caso è opportuno interrompere qualsiasi terapia? Ringraziandola anticipatamente le porgo distinti saluti."
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218 - Il
3 gennaio 2011 V.A. ha chiesto: "Egr. Prof., buonasera. Le ho già scritto il 7 novembre 2010 sottoponendoLe il caso di mia mamma di 67 anni alla quale ca 6 anni fa le è stato dignosticato il Morbo di Parkinson. Dopo un recente ricovero ospedialiero ritenuto utile dal neurologo che segue la mamma ci è stata fatta una precisazione sulla diagnosi: paralisi sovranucleare progressiva. Non ci è stato spiegato molto a parte il fatto che purtroppo i farmaci hanno meno efficacia per questo tipo di sindrome. Attualmente la terapia è la seguente: PRAMIPEXOLO 0,70 x 3 v. al dì, CARBIDOPA 25 Mg LDOPA 100 Mg. 1 cpr 3 v. al dì Mi preoccupa il fatto che la mamma cade quasi tutti i giorni e il suo morale è molto giù. Mi potrebbe gentilmente dare qualche chiarimento su tale sindrome e soprattutto dirmi se esistono dei farmaci più efficaci eventualmente da valutare con il neurologo. La ringrazio molto per le Sue gentili risposte. Cordiali saluti."
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217 - Il
3 gennaio 2011 G.M. ha chiesto: "Egregio Professore, mio padre di 81 anni è affetto da morbo di Parkinson da circa dieci anni. La cura con sinemet, mantadan e Jumex ha dato sempre dei buoni risultati. Purtroppo nel corso degli ultimi tre anni, nonostante le variazioni del dosaggio nell'assunzione dei suddetti farmaci, non riescono in alcun modo a ridurre le discinesie che in alcuni momenti della giornata, soprattutto al mattino, rendono estremamente impegnativi i movimenti e durante il pranzo l'assunzione del cibo. Ultimamente peraltro mio padre soffre di una persistente sudorazione per cui è costretto a cambiarsi spesso. Il neurologo che lo ha in cura ci ha riferito che purtroppo per la sudorazione c'è poco da fare e anche per le discinesie. Le sarei grata se potesse su tale punto darmi un suo prezioso consiglio. Grazie e cordiali saluti."
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216 - Il
30 dicembre 2010 M.Z. ha chiesto: "Nel 2002 mi ha incominciato a tremare la mano sx e ad avere altri problemi che hanno definito come "quadro tipico di parkinsonismo idiopatico" e mi hanno detto di prendere Leponex e Frontal. Alla fine del 2004 mi hanno fatto RMN encefalo SPECT cerebrale e altri, il diagnostico fu "Malattia di parkinson in fase iniziale" e mi hanno aggiunto Mirapexin. Ho fatto questa cura fino al 2007 con buoni risultati, dicevano "ottimo controllo motorio", "trattasi di forma a decorso benigno". A gennaio 2008 mi hanno fatto una videolaparacolecistomia, e a marzo un altro neurologo mi ha cambiato Leponex per Sinemet 100 x 2, perché era più adeguato per il Parkinson, ma ho incominciato ad avere problemi con il sonno, a camminare con maggiore difficoltà, più rigidità e tremori, ad avere più dolori, sopratutto alla nuca, mi va giù la testa e devo spingerla con la mano. Mi hanno messo la tossina botulinica, ma i risultati non sono stati tanto soddisfacenti. Mi domando se avessi continuato a prendere Leponex, avrei peggiorato o no? Adesso prendo Mirapexin 2,1 Sinemet 250 Stalevo 100 x 3 e Minias, cioè in 3 anni sono passata da 200 a 550 di levodopa. Ho 66 anni alcuni mi hanno suggerito l'intervento chirurgico prima che mi succeda qualcosa o devo cambiare la cura. Come posso sapere se ho il Parkinson o se si tratta di un'altra malattia? Gradirei la sua opinione e La ringrazio tanto."
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