Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(226 - 230; 15 gennaio - 1 febbraio 2011).
230 - Il 1° febbraio 2011 S.F. ha chiesto:
"Buongiorno Professor Bassi,
mia madre, 76 anni, ammalata di Parkinson da oltre 10, accusa di recente un grave peggioramento non solo nei movimenti. Un mese fa è caduta ed è stata ricoverata per una piccola emorragia cerebrale. Già prima della caduta dormiva pochissimo (praticamente due-tre ore spezzettate nelle 24 ore) era molto agitata, voleva alzarsi (dal letto o dalla poltrona) per poi risedersi, e poi alzarsi di nuovo. E prima della caduta era lucida, ma anche dopo. Dopo il ricovero è tornata a casa per due o tre giorni ma non avendo una persona che potesse seguirla giorno e notte abbiamo (e lei era d'accordo) scelto di ricoverarla in un Istituto riabilitativo. Qui hanno cercato di regolarizzarle il sonno somministrandole 3 Tavo al giorno. Dopo 15 giorni rifiuta il cibo, le notti sono comunque agitate, è diventata aggressiva e soprattutto non è più lucida, racconta di fatti che non sono mai avvenuti.
A che cosa imputare questo peggioramento? Lo psichiatra parla di demenza senile. E' forse dovuto al ricovero in questa struttura, che ovviamente a lei non va più bene? E' dovuto a un effetto tardivo della caduta? O alla cura con Tavor?
La ringrazio per la sua cortese risposta."
  "Salve,
il tavor come altri sedativi minori di cui fa parte, le benzodiazepine, può causare molti effetti collaterali importanti a carico del sistema nervoso e una reazione paradossa, cioè il contrario della sedazione attesa. In particolare può presentarsi irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, amnesia, torpore confusione, vertigini, atassia, scarsa coordinazione.
Il tavor peraltro non sarebbe indicato come ipnotico o ipnoinducente.
E' quindi possibile che il tavor abbia una responsabilità importante nei disturbi che mi riferisce.
Terrei presente che uno stato di deterioramento cognitivo ovvero una lieve demenza, è frequente nei parkinsoniani, che altri farmaci tra cui quelli comunemente in uso per Parkinson possono causare sintomi neurologici e psichiatrici simili, che l'età avanzata comporta una
particolare sensibilità ai sedativi e una fragilità mentale.
Spesso c'è un concorso di fattori.
Per prudenza va valutato con una tac cranio se la caduta abbia causato un danno cerebrale e magari un ematoma tardivo.
In sintesi, uno stato confusionale nell'anziano parkinsoniano) va indagato sollecitamente e seriamente non disdegnando di pensare all'effetto di farmaci o di altra patologia cerebrale.
Cordialità."
x x x x x
229 - Il 24 gennaio 2011 C. ha chiesto:
"Mio padre ha 71 anni e soffre da 6 anni di Parkinson. Come se non bastasse da circa due mesi avverte notevoli dolori ai glutei che in seguito a RX, RM e visite neurochirurgiche hanno dimostrato provenissero da una spondiloartrosi e sembra che la terapia sia l'intervento chirurgico. Confidando nella sua illuminata professionalità le volevo chiedere se è consigliabile, vista la patologia, affrontare un intervento chirurgico così complesso. Grazie."
  "Salve,
attenzione! La localizzazione glutea di dolori in un parkinsoniano non mi suggerisce in primis una patologia da affrontare chirurgicamente, ma piuttosto una sindrome dolorosa purtroppo frequente nel Parkinson: di dolore e Parkinson trova risposte già stilate.
Pretenda dal neurochirurgo che propone l'intervento una diagnosi certa e un bilancio costi benefici dell'intervento.
Ne parli quindi con lo specialista curante che magari modula la terapia di base e suggerisce i farmaci antidolorifici del caso.
Cordialità."
x x x x x
228 - Il 23 gennaio 2011 M.M. ha chiesto:
"Cosa possono indicare questi sintomi: mal di testa, tremore delle mane e testa ogni tanto, vertigini, debolezza, dimagrimento improvviso?"
  "Salve,
sono sintomi poco specifici e poco indicativi per una teleconsulenza.
Consiglio di rivolgersi intanto sollecitamente al proprio medico di base, eventualmente poi al neurologo.
Mi sappia poi dire.
Cordialità."
x x x x x
227 - Il 17 gennaio 2011 A.F. ha chiesto:
"Le chiedo cortesemente informazioni riguardo una ragazza di 34 anni. Da sempre ricorda tremori. Obiettivamente: tremori alle mani e alle braccia, alla lingua e ad ogni parte del corpo (si percepiscono anche tremori della muscolatura addominale!) quando inizia un movimento. E' affetta anche da Raynaud e da una verosimile dermatite da contatto, trattata in passato come psoriasi (anche con steroide e metotrexate). Non sembra ci sia familiarità per tale disturbo. Può trattarsi di un tremore essenziale? Può essere ereditario (e quindi trasmissibile?). Può trattarsi di altra patologia (cerebellare?).
Grazie per quanto potrà rispondere."
  "Salve,
premetto che è sempre difficile inquadrare bene e quindi ........ diagnosticare a distanza i disturbi tremorigeni.
Per la maggior parte si tratta di tremore essenziale, solitamente familiare e in parte ereditario.
Attualmente si pensa che vi sia sottostante una disfunzione cerebellare, ed è per questo che viene chiesta una risonanza encefalo con attenzione al cervelletto.
Lesioni grossolane del cervelletto provocano un tremore particolare, facilmente distinguibile dal tremore cosiddetto essenziale.
Frequentemente un quadro di tremore leggero può dipendere dall'uso di farmaci (molti per la verità), quindi va fatta una attenta ricerca per escludere tale eventualità.
Le malattie associate di cui parla vanno sicuramente tenute in conto.
La difficoltà a districarsi in queste patologie richiede che vi sia una consulenza da parte di un esperto nel campo dei disturbi del movimento o degli specialisti che lavorano in un centro Parkinson e disturbi del movimento.
Cordialità."
x x x x x
226 - Il 15 gennaio 2011 C.B. ha chiesto:
"salve, ho vent'anni e vorrei sapere quali sono i sintomi del Parkinson iniziale.
Mio padre ne è affetto da 20 anni e ora ne ha 70.
Io ho paura di averlo solo che non capisco come posso fare a capire i sintomi iniziali ... sento tremore a un braccio e non capisco se questo deriva dalla mia fobia di avere la malattia o è veramente tremore.
C'è un modo per capire cosa mi fa paura e cosa invece può essere sul serio preoccupante?
La ringrazio dell'attenzione."
  "Salve,
mi par di capire che soffri di una ansia intensa.
Non credo proprio che il tremore che avverti possa dipendere dal morbo di Parkinson.
E' assai improbabile che tu possa soffrire della stessa malattia del papà.
La cosa migliore da fare è semplicemente sentire il parere di un neurologo o, meglio, di uno specialista in malattie parkinsoniane.
Vedrai che ti tranquillizzerà.
Cordialità."