Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(256 - 260; 28 giugno - 20 luglio 2011).
260 - Il 20 luglio 2011 G.M. ha chiesto:
"Egr. Dott.
dopo essermi sottoposto nel 2008 con successo ad un intervento di crioablazione per eliminare un flutter atriale ho avuto tre/quattro episodi di accellerazione con tendenza a cadere in avanti durante una passeggiata. C'è correlazione fra la crioablaziona ed il fenomeno descritto? "
  "Salve,
non credo proprio che il trattamento del flutter con crioablazione possa esser responsabile del fenomeno di improvvisa accelerazione del passo con facilità al disequilibrio e caduta, che è tipico invece del morbo di Parkinson (tecnicamente il fenomeno è chiamato "festinatio").
Nei parkinsoniani può esser frequente e causa di traumatismi da caduta: va trattato cercando un dosaggio ottimale dei farmaci antiparkinsoniani e con trattamento di rieducazione del cammino.
Per prudenza faccia i controlli cardiologici programmati.
Cordialità."
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259 - Il 15 luglio 2011 B.F. ha chiesto:
"Sono affetto ipertensione e prendo il Karvezide 300 mg/12,5 mg compresse, e da due mesi mi è stato diagnosticato il morbo di Parkinson e prendo il Mantadan, mattina e sera; da un po' di tempo ho sempre un forte dolore di testa. Il mio medico mi ha prescritto per 5gg. il Contramal 10mg/ml gocce orali 10 al mattino e 7 alla sera. Desiderei sapere, se vi sono contraindicazioni e solo mia espressa curiosita di ammalato dato che non credo alle medicine."
  "Salve,
ho studiato la possibilità di interazione tra mantadan (amantadina) e contramal (tramadolo), ma non ne ho trovato nessuna e quindi no controindicazioni.
Studierei il mal di testa almeno con Tac o Risonanza del cervello, ma è segnalato che il mantadan può dare cefalea.
Cordialità."
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258 - Il 15 luglio 2011 M.F. ha chiesto:
"Buongiorno soffro da una settimana di un subdolo tremore alle mani che mi impedisce di utilizzare le posate e per farlo mi devono tenere le mani. Cosa può essere? Ddistinti saluti."
  "Salve,
sono moltissime le cause di un tremore alle mani.
Tra queste cito: l'eccesso di caffè, l'attività di molti farmaci, l'ansietà, il tremore familiare.
E' necessario sentire un neurologo o almeno il proprio medico di base; utile eseguire esami del sangue tra cui le prove dela tiroide.
Cordialità."
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257 - Il 15 luglio 2011 A.M. ha chiesto:
"Uso integratori alimentari nel Parkinson.
Professore mia mamma soffre di Parkinson; ora dalla letterartura su Web notavo che alcuni dei suoi sintomi (e pure il Parkinson) insieme a stitichezza e glaucoma possono trovare benefici da integratori alimentari come Colina e sostanze notropiche come vitamina C ed E e pure Idebenone che fungerebbero da protettori verso i neuroni. Le cito integratori come Rischiaril noto che non hanno controindicazioni, pensa che possa trarne giovamento? Sono utili? Grazie della sua cortesia."
  "Salve,
non ho molta fiducia sugli integratori alimentari e vitamine sia in generale che nella cura del Parkinson. Un eccesso di vitamine potrebbe essere dannoso. Vi sono poi molti farmaci usati per supporto, ma che non hanno validità scientifica.
Mi limiterei ad utilizzare le terapie consolidate, che il vostro specialista sicuramente ben conosce.
Cordialità."
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256- Il 28 giugno 2011 P.S. ha chiesto:
"Buongiorno professore, mia madre ha 61 anni e da circa 6 anni le è stato diagnosticato il morbo di Parkinson ma senza alcun esame specifico come una tac, una RM oppure un semplice elettroencefalo- gramma.
L'ultimo medico da cui siamo andati ci ha detto che secondo lui potrebbe non essere il morbo vero e proprio ma un parkinsonismo indotto da antidepressivi e richiede a mia madre di fare un elettroencefa- gramma per capire il tipo di danno neurologico che comunque ha riscontrato.
Il neurologo precedente invece ci aveva detto che la tac o altro si possono fare solo all'inizio della malattia perchè la terapia farmacologica non fa capire più nulla in seguito. La prego di rispondermi se abbiamo ancora la possibilità di fare questi esami perchè mia madre nonostante l'utilizzo di sirio, requip, azilect, cerotto neupro e sinemet si blocca spesso e non sappiamo più che fare.
Lei ci può consigliare un Centro al quale rivolgerci possibilmente convenzionato perchè mia madre percepisce solo la pensione di invalidità.
Grazie in anticipo della risposta."
  "Salve,
a grosse linee farei queste considerazioni:
la diagnosi di Parkinson è sopratutto clinica, con scarso apporto di esami, però in genere si richiede una risonanza, se non una tac del cervello, e completi esami del sangue. Se ci sono dubbi possono esser fatti anche dopo una prima fase di malattia.
Il Parkinson, o meglio un parkinsonismo, ossia una forma spuria di Parkinson, può essere dovuta a farmaci, ma soprattutto all'uso prolungato di certi sedativi chiamati neurolettici, più che a veri antidepressivi.
I fenomeni di blocco sono requenti e tipici nel Parkinson specie dopo la primissima fase, nonostante l'uso di farmaci specifici per il Parkinson come quelli citati.
Per una consulenza, a Xxxx ci sono ottimi Centri pubblici per la cura del Parkinson. Può farsi aiutare contattando l'associazione locale parkinsoniani.
Cordialità."