261- Il
22 luglio 2011 E.S. ha chiesto:
"Illustre professore, mio padre 75 anni è affetto
da sindrome di Parkinson da circa 6 anni. Non accusa tremore,
è abbastanza lucido ma ha grossi problemi di deambulazione,
cammina a passetti piccoli e striscia soprattutto il piede sinistro.
Fino a circa 1 anno fa assumeva mirapexin 0,18 tre volte al giorno
e sinemet 250 tre volte al giorno poi una neurologa ha voluto
vedere come rispondeva togliendogli il sinemet e sostituendolo
con Mantadan e abbassandogli la dose di mirapexin portandolo
a quello da 0,7, Un disastro, mio padre è peggiorato in
giro di 6 mesi praticamente un'altra persona ... circa 2 settimane
fa siamo stati in ospedale a Xxxxx in visita da un neurologo
il quale è rimasto basito nell'apprendere l'operato della
collega e non si spiegava come mai avesse tolto il Sinemet e
diminuito il mirapexin .. la nuova cura attuale è: Mirapexin
rilascio prolungato 1.05 1 volta al giorno e 3 di Sinemet 100/25
ma malgrado siano passate quasi tre settimane non noto miglioramenti
nel mio adorato papà. Le chiedo dobbiamo aspettare ancora
tanto tempo affinchè abbia dei benefici? E' ancora presto?
A settembre abbiamo appuntamento sempre a Xxxxx con il Dott.
Yyyyyyy specialista in Parkinson. Le chiedo dei consigli gli
faccio fare della fisioterapia? o cosa ? La ringrazio anticipatamente
per la risposta. Una figlia che ama il suo papà e che
lo vorrebbe vedere anche solo un tantino stare meglio.
Grazie."
|
|
"Salve,
la terapia del Parkinson non è sempre standard e risente
dell'esperienza e preferenze degli specialisti: spesso gli effetti
si vedono con un po' di pazienza, ... a distanza. Spesso si fanno
tentativi di modificare le terapie e si deve ... navigare a vista
barcamenandosi tra gli effetti
indesiderati dei farmaci, le scelte individuali, le preferenze
dei pazienti e familiari.
La fisioterapia va sempre bene e va fatta almeno a cicli.
Se sarà vista dal dr. Yyyyyyy siamo veramente in ottime
mani.
Cordialità." |
|