Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(261 - 265; 22 - 28 luglio 2011).
265 - Il 28 luglio 2011 F.R. ha chiesto:
"Buongiorno
uomo di62 anni fisico asciutto altezza 176 peso 73 kg.
Da un anno a questa parte quando mi sveglio al mattino con i primi passi difficili a causa di un intorpidimento delle gambe che parte dal coccige, che dura una decina di passi poi tutto normale, anche quando sono seduto su un poltrona morbida succede mentre è minore se sto su uno sgabello piatto.
Mi può dire qualcosa? Grazie."
  "Salve,
il disturbo citato può dipendere da molte cause, ma ho la sensazione non si tratti di problema importante. ne parli col suo medico di base e poi eventualmente con il neurologo.
Cordialità."
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264 - Il 26 luglio 2011 D.T. ha chiesto:
"Mia mamma 75 anni, sofre di m. parkinson da 10. In seguito ad una frattura di femore e conseguente intervento abbiamo dovuto ricoverarla in un centro per la riabilitazione, ma è stato un continuo peggioramento sopratutto dal punto di vista cognitivo con agitazione notturna, allucinazioni e psicosi con conseguente somministrazione di sedativi (serenase) e impossibilità di effettuare la terapia riabilitativa per mancanza di collaborazione. siamo molto preoccupati e non capiamo se può essere un peggioramento della malattia (in un mese) o altro. Grazie anticipatamente per la sua risposta."
  "Salve,
dobbiamo considerare che spesso il parkinsoniano avanzato soffre di decadimento cognitivo. La frattura, l'intervento, il ricovero possono aggravare il problema cognitivo e determinare uno stato delirante o confusionale specie di notte.
Ovviamente la possibilità di riabilitazione viene meno o quanto meno è assai difficile.
Più che un peggioramento della malattia, penserei ad una complicazione, speriamo transitoria, della malattia.
Cordialità."
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263 - Il 26 luglio 2011 B.N. ha chiesto:
"A mia madre dopo una visita psichiatrica gli è stato dato come diagnosi demenza senile. E' in cura in un centro psico sociale. Attualmente prende come farmaci il seroquel da 100mg e 200mg e il clopixol da 10mg. Vorrei sapere se vanno bene. Ha fatto anche una tac senza mdc all'encefalo; è emerso un quadro di atrofia cortico-sottocorticcale di sofferenza vascolare cronica. Vorrei sapere se devo fare degli altri accertamenti, sono io che la curo a casa. Distinti saluti."
  "Salve,
demenza senile è un termine poco specifico. Bisognerebbe arrivare alla diagnosi della causa di demenza, che dipende per lo più da malattia di Alzheimer o da demenza vascolare.
La Tac cranio, pur parlando di atrofia cortico sottocorticale da sofferenza vascolare cronica, non è del tutto dirimente.
Se vogliamo esser accurati, è bene sia controllata in un Centro per il decadimento cognitivo o unità di valutazione Alzheimer (uva).
La terapia in atto è giustificata ove vi siano disturbi del comportamento o psicosi.
Cordialità."
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262 - Il 25 luglio 2011 E.P. ha chiesto:
"Salve, mio padre soffre da quasi 4 anni di Parkinson ed è in cura presso il Xxxx a Yyyy.
Da qualche giorno si è incurvato su un fianco ... vorrei sapere se la fisioterapia può essere di aiuto per rallentare i progressi della malattia, Grazie molte, saluti."
  "Salve,
certamente la fisioterapia è utile e va utilizzata in tutti gli stadi della malattia di Parkinson; serve per migliorare la vita dei malati (cosa assai importante) attraverso vari meccanismi ,ma anche, in un certo modo, a contrastare la progressione della malattia.
Cordialità."
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261- Il 22 luglio 2011 E.S. ha chiesto:
"Illustre professore, mio padre 75 anni è affetto da sindrome di Parkinson da circa 6 anni. Non accusa tremore, è abbastanza lucido ma ha grossi problemi di deambulazione, cammina a passetti piccoli e striscia soprattutto il piede sinistro. Fino a circa 1 anno fa assumeva mirapexin 0,18 tre volte al giorno e sinemet 250 tre volte al giorno poi una neurologa ha voluto vedere come rispondeva togliendogli il sinemet e sostituendolo con Mantadan e abbassandogli la dose di mirapexin portandolo a quello da 0,7, Un disastro, mio padre è peggiorato in giro di 6 mesi praticamente un'altra persona ... circa 2 settimane fa siamo stati in ospedale a Xxxxx in visita da un neurologo il quale è rimasto basito nell'apprendere l'operato della collega e non si spiegava come mai avesse tolto il Sinemet e diminuito il mirapexin .. la nuova cura attuale è: Mirapexin rilascio prolungato 1.05 1 volta al giorno e 3 di Sinemet 100/25 ma malgrado siano passate quasi tre settimane non noto miglioramenti nel mio adorato papà. Le chiedo dobbiamo aspettare ancora tanto tempo affinchè abbia dei benefici? E' ancora presto? A settembre abbiamo appuntamento sempre a Xxxxx con il Dott. Yyyyyyy specialista in Parkinson. Le chiedo dei consigli gli faccio fare della fisioterapia? o cosa ? La ringrazio anticipatamente per la risposta. Una figlia che ama il suo papà e che lo vorrebbe vedere anche solo un tantino stare meglio.
Grazie."
  "Salve,
la terapia del Parkinson non è sempre standard e risente dell'esperienza e preferenze degli specialisti: spesso gli effetti si vedono con un po' di pazienza, ... a distanza. Spesso si fanno tentativi di modificare le terapie e si deve ... navigare a vista barcamenandosi tra gli effetti
indesiderati dei farmaci, le scelte individuali, le preferenze dei pazienti e familiari.
La fisioterapia va sempre bene e va fatta almeno a cicli.
Se sarà vista dal dr. Yyyyyyy siamo veramente in ottime mani.
Cordialità."