Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(266 - 270; 1 - 20 agosto 2011).
270 - Il 20 agosto 2011 G.D. ha chiesto:
"Salve Gent.imo Dott.
mio padre ha 65 anni ed è affetto da Parkinson di tipo extrapiramidale; sono diversi anni che ha problemi di deambulazione con equilibrio precario e cadute frequenti. Ultimamente è peggiorato tanto e non riesce a fare le scale; lui assume lamictal da 100+50 mg 2 volte al dì e stalevo da 100+25+200 4 volte al dì ogni 4 ore.
Secondo Lei la cura è da cambiare e rivolgersi a Centri specializzati può essere utile?
Insomma si può intervenire sull'equilibrio o mio padre è destinato a cadere ... cordiali saluti grazie."
  "Salve,
cadute frequenti da disequilibrio sono frequenti nella malattia di Parkinson specie dopo qualche anno.
Serve molta attenzione per evitare fratture da caduta.
Il lamictal non viene utilizzato in genere come uno dei farmaci principali per il m. di Parkinson, ma -da solo- non è molto implicato per le cadute.
Per aiutar l'equilibrio vi sono anche sedute di riabilitazione.
E' sempre buona cosa rivolgersi a Centri specializzati nel Parkinson (e disturbi del movimento) che nella sua Regione non mancano, specie quando la malattia è impegnativa e vi sono problemi di terapie.
Cordialità."
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269 - Il 10 agosto 2011 S. ha chiesto:
"Mio marito di 46 anni negli ultimi mesi ha iniziato ad avere problemi di deambulazione, trascina i piedi e di conseguenza inciampa con più facilità, inoltre anche la postura si è modificata; è sempre più curvo e ha piccoli movimenti involontari della testa. Nel 2005 è stato diagnosticato il Parkinson alla madre e perciò ho associato la situazione. E' il caso di approfondire con eventuali esami diagnostici? Se si, quali mi consiglia?
La ringrazio per la disponibilità."
  "Salve,
problemi nel cammino e nella postura e così pure facilità ad inciampare sono frequenti nella malattia di Parkinson. Il tremore del capo è piuttosto frequente nella forma di tremore benigno (essenziale).
Prima di pensare ad esami particolare vale sempre la pena di parlarne con il medico di famiglia ed in seconda battuta rivolgersi ai Centri Parkinson che nela sua Regione non mancano (sono in tutti i capoluoghi di Provincia). Deciderà lo specialista gli esami da eseguire.
Le forme di Parkinson ereditario sono veramente rare ed eccezionali; il tremore essenziale è facilmente familiare.
Cordialità."
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268 - Il 9 agosto 2011 R.L. ha chiesto:
"Diagnosticato Morbo di Parkinson, necessita di Risonanza Magnetica con e senza contrasto che verrà effettuata il 23 Agosto. Il paziente è comunque tormentato dall'acatisia e nonostante l'assunzione di dosi massicce di Tavor e Trittico riesce, nell'arco delle 24 ore, a dormire per non più di tre o quattro ore. Poi continua a camminare con dolore ai piedi e all'inguine. Come è possibile diminuire l'acatisia?"
  "Salve,
di acatisia ho già parlato: vedi l'archivio delle domande-risposte.
Purtroppo è un disturbo assai fastidioso, ma non pericoloso, dovuto alla malattia e talvolta dall'effetto di certi farmaci.
E' di difficile trattamento: ne parlerete col curante per trovare qualche una possibile soluzione.
Cordialità."
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267 - L'8 agosto 2011 A.A. ha chiesto:
"Ho 54 anni, sono stato immobilizzato per circa 4 anni e dopo un ricovero presso Xxxxxx mi hanno provato sinemet 125 tre volte al die per una settimana senza alcun effetto; poi mi hanno raddoppiato la dose e sono ripartito ma visto che non mi copriva bene tutto l'arco della giornata mi hanno fatto passare a: 7:30 Sirio 25, 8:00 Stalevo 200, 12:00 Sttalevo 150, 15:00 Stalevo 150, 18:30 Stalevo 150. Con questa posologia ho delle discinesie incontrollabili fino a verso le ore 15:00 allorchè assumo la dose di stalevo e rimango in blocco completo per 1 ora e mezza circa. Inoltre accuso dolori alle articolazioni polso dex anca dex schiena in corrispondenza della cintola e delle spalle. Chiedo gentilmente vi posso essere delle alternative anche considerando che la notte non riesco a muovermi nel letto da solo? Grazie."
  "Salve,
la presenza di discinesie incontrollabili, periodi di blocchi e dolori, dopo anni di malattia e regime farmacologico abbastanza adeguato, con una età ancora giovane, pone la necessità di discutere una eventuale terapia neurochirurgica di impianto di catetere intracerebrale in profondità.
Nei centri parkinson qualificati è una opzione ben conosciuta per la quale gli specialisti hanno accordi con i centri neurochirurgici che la praticano; per vicinanza proverei a sentire a Wwwww od a Yyyyyy.
Cordialità."
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266- Il 1° agosto 2011 N.M. ha chiesto:
"Mio padre (73 anni) in data 17/03/06, è stato ricoverato nel reparto neurologia, per un malessere (stato confusionale), in seguito ad un incidente stradale. Di seguito le riporto il referto di dimissioni dall'ospedale. All'ingresso presentava limitazioni a carico del campo visivo sn, ma non significativi deficit motori. Gli esami del sangue sono risultati nella norma.Gli esami strumentali:
ECG: nella norma.
TAC-CRANIO: reperti suggestivi per ischemia recente sul territorio della cerebrale posteriore dx. Multipli esiti lacunari e diffusi segni di sofferenza mielinica cronica in sede sovratentoriale.
RMN-ENCEFALO: lesione di natura ischemica recente parieto-occipitale dx; esiti ischemici lacunari multipli.
ECD-TSA: piccola placca con caratteristiche di stabilità sia a carico del bulbo sn che del dx, qui appena rilevante. Normoflussimetria vertebrale (nei tratti intertrasversari).
Nel corso della degenza il pz. ha presentato un progressivo restringimento del deficit campimetrico.
Ricovero durato 13 gg. con terapia di Ticlopidina (1 al giorno), Simestat 1 la sera a giorni alterni, Gopten 1 la sera.
E' andato avanti per 5 anni così, ma a dicembre 2010 ha avuto un TIA che sembra non abbia lasciato conseguenze rispetto a prima.
Gli hanno cambiato la terapia: 1 sinemet 200/50 alle 08,00, 1 jumex 10 la mattina, 1 clopidogrel a pranzo, 1 sinemet 200/50 alle 16.00, 1 gopten prima di andare a dormire; 1 simestat a giorni alterni (se lo prende tutti i giorni si abbassa molto il colesterolo).
Il problema è che c'è un progressivo deterioramento dei movimenti soprattutto degli arti inferiori (lo hanno chiamato Parkinson vascolare), oltre a problemi di memoria recente ogni tanto è come se si "incantasse" e bisogna "scuoterlo" per attirare l'attenzione e il suo "non rendersi conto" del tempo e dello spazio e segni di "disinteresse" (ma non sempre).
Ho notato un peggioramento visibile con l'introduzione di Sinemet e jumex. E' possibile o è una mia impressione? Grazie."
  "Salve,
il peggioramento descritto dopo sinemet ed jumex può riferirsi ad effetti collaterali di tali farmaci (sono molti), oppure alla loro interazione con altri farmaci. Potrebbe anche dipendere da altre patologie o dal decorso della malattia.
Consiglierei, come sempre, di approfondire con calma.col curante tale problematica, riportando con esattezza tutti i farmaci utilizzati, le condizioni di vita, il decorso delle giornate (il diario delle 24 ore), i sintomi più eclatanti.
Il medico ripuntualizzerà la diagnosi, prescriverà eventualmente degli esami, risistemerà la terapia di farmaci ed eventualmente darà consigli sulla gestione pratica giornaliera del paziente.
Cordialità."