Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(281 - 285; 20 febbraio - 6 marzo 2012).
285 - Il 6 marzo 2012 C.A. ha chiesto:
"salve dott. è da qualche settimana che mio zio sta male, con capogiri, sempre irritabile, dimentica le cose, e portandolo a controllo hanno parlato di un eventuale morbo di Parkinson e che probabilmente c'è dell'altro ma non sanno cosa. Hanno segnato da fare questo esame: rmn encefalo con morfometria di peduncoli cerebellari superiore e medio e delle aree di mesencefalo e ponte. Vorremmo capire dove possiamo fare questo tipo di esame senza avere attese di mesi e soprattutto cosa con questo tipo di esame si vede ed eventualmente capire come muoverci. Grazie attendiamo una vostra risposta, buon lavoro."
  "Salve,
è importante che, per una risposta utile, le lettere siano molto dettagliate cioè con età, storia clinica, esami e visite eseguite.
La morfometria non è altro che la valutazione con calcolo preciso di certi parti del cervello. Sembra sia molto utile per diagnosticare e distinguere fra loro una serie di malattie affini al Parkinson definite anche come parkinsonismi.
Credo che negli ospedali pubblici della sua Regione, ma probabilmente anche in molti studi radiologici privati non ci sia difficoltà a prenotare tale esame.
Eventualmente potete farvi aiutare dallo specialista che ha prescritto l'esame.
Cordialità."
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284 - Il 3 marzo 2012 M.G. ha chiesto:
"buongiorno dottore, sono una ragazza di 22 anni e da un po di tempo ho un problema.... ho fatto molte visite ma tutte senza risultato. Purtroppo questo problema persiste ho un tremore alle mani continuo e leggero ma si accentua quando ho paura di fare qualcosa. Questo tremore è molto fastidioso perchè non riesco a fare niente, nemmeno tenere qualcosa in mano. Vorrei sapere da cosa dipende e se è possibile fare qualcosa per farlo sparire. Grazie anticipatamente per la sua attenzione, le porgo distinti saluti."
  "Salve,
la presenza di un tremore alle mani in una donna giovane mi induce a queste considerazioni e a suggerire questi passi.
E' un disturbo relativamente frequente, spesso disturbante la vita e il lavoro del paziente.
Può iniziare anche in giovane età; improbabile che si tratti di malattia di Parkinson.
Sono necessari:
- una visita specialistica neurologica ed eventualmente un consulto presso un ambulatorio per "disturbi del movimento e Parkinson",
- una risonanza magnetica del cervello,
- completi esami del sangue e ormoni della tiroide.
Tenere un diario dove segnare le circostanze che provocano e accentuano il tremore, le zone interessate dal tremore, l'effetto di vari farmaci e pure di un bicchiere di vino sul tremore.
Al medico va riferita tutta la storia sanitaria personale e uso di farmaci o altre sostanze, la eventuale presenza in famiglia dello stesso disturbo.
Sappiamo che ci sono effetti migliorativi, qualche volta totalmente, con farmaci di varie categorie, con interventi chirurgici, con uso di tossina botulinica, con modificazioni dello stile di vita e di attività lavorative.
Cordialità."
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283 - Il 2 marzo 2012 C.Z. ha chiesto:
"Gentmo Dott. Bassi, mia mamma, affetta da morbo di Parkinson sta curando con sinemet (1 pastiglia ogni 4 ore) e ultimamente hanno aggiunto il levodopa (2 pastiglie al giorno in aggiunta al sinemet. La mia domanda è: "queste pastiglie vanno assunte lontano dai pasti? gli orari sono: (8 - 12 - 16 - 20); volevo sapere anche se gli orari vanno rispettati o se si può spostare l'ora (es. 9 - 13 - 17 - 21). Grazie, cordiali saluti."
 

"Salve,
rispondo con la consulenza della farmacista d.ssa Castellani:

SINEMET (Levodopa / Carbidopa)

1 - Assunzione lontano dai pasti ? Levodopa/carbidopa dovrebbe essere assunto con il cibo durante le prime settimane-mesi di trattamento al fine di minimizzare gli effetti collaterali gastrointestinali. Successivamente però dovrebbe essere assunta a stomaco vuoto (es 1 ora prima o dopo il pasto) per facilitare l’assorbimento e ridurre l’interferenza con diete proteiche. Tuttavia alcuni pazienti dovranno assumere sempre il farmaco con il cibo per ridurre gli effetti gastrointestinali. Vanno consigliate diete a basso – minimo contenuto proteico per evitare la competizione con levodopa, a livello intestinale e nel passaggio della barriera emato-encefalica, per la presenza di elevate concentrazioni di aminoacidi; cosa che potrebbe provocare una diminuzione dell’assorbimento con conseguente riduzione dell’effetto della levodopa.
2 - Assunzione alle 8 - 12 - 16 - 20 , volevo sapere se gli orari vanno rispettati o se si può spostare l'ora es. 9 - 13 - 17 – 21. Si può certamente spostare l'ora (meglio se in accordo con lo specialista) considerando però se questo va ad incidere con i pasti. Si parla solo di intervallo di tempo raccomandato tra una assunzione e l’altra: di 4 – 8 ore. Per cui è importante rispettare l’intervallo, che nel caso specifico è di 4 ore, più che l’ora in sé.

LEVODOPA

Assunzione lontano dai pasti ? L’assorbimento di Levodopa può essere ritardato e ridotto con la presenza di cibo. Valgono tutte le cose dette per il Sinemet .

Per quanto riguarda invece gli intervalli di somministrazione non abbian trovato particolari raccomandazioni, può valere anche per questo aspetto la stessa considerazione fatta per il Sinemet.

Cordialità."

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282 - Il 23 febbraio 2012 G.D. ha chiesto:
"Ill.mo prof sono un parkinsoniano da circa 10 ho 41 anni la mia terapia è la seguete mirapexin 3.15 1 compressa al dì poi assumo madopar 200+50 +comtam 4 volte al dì. Le chiedo prof se lei mi puo indicare una terapia migliore, almeno che mi faccia attenuare il tremore la ringrazio e le auguro una buona giornata attendo notizie."
  "Salve,
dopo 10 anni di malattia è atteso che si usi una terapia con più farmaci. Nel suo caso è equilibrato l'utilizzo di un dopaminoagonista come il miraoexin, di levodopa come madopar e di un "ritardante-adiuvante" come il comtan più volte al giorno.
La terapia migliore è quella che si concorda con lo specialista di fiducia con verifiche e controlli frequenti. Sappiamo che il tremore è un sintomo di difficile trattamento.
Ricordo però che esistono altre terapie oltre che i farmaci, quali la kinesiterapia e talora trattamenti speciali in casi selezionati quali l'uso di stimolazioni all'interno del cervello.
Cordialità."
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281- Il 20 febbraio 2012 G.G. ha chiesto:
"Ho mia madre affetta da morbo di Parkinson è in cura con sinemet 3 volte al giorno. Non riesce più a stare in piedi ha assunto una postura sbagliata e oltre al tremore delle mani si aggiunge il dolore delle gambe. Cosa si può fare per migliorare il movimento?"
  "Salve,
vi sono vari tipi di Sinemet che non vengono specificati e quindi non posso capire a che livello di terapia siamo arrivati.
Possiamo fare solo discorsi generici.
Problemi di postura, tremori e dolori sono purtroppo frequenti nel corso del Parkinson e vanno affrontati con una buona speranza di miglioramento , se non di guarigione.
Per migliorare il movimento, ma non solo il movimento, serve puntualizzare con lo specialista la situazione e la terapia di farmaci in particolare, non dimenticando che si trae vantaggio anche dalla fisioterapia e rieducazione.
Nel veronese c'è stato un ottimo accordo con l'associazione parkinsoniani e vari ospedali per avere a disposizione del malati un trattamento fisiokinesiterapico in genere di gruppo. si tratta di una grande risorsa di cui fruire assolutamente.
Anche nel nostro sito www.parkinson-italia.info viene descritto un corso di "ginnastica" per parkinsoniani.
Cordialità."