293 - Il
5 aprile 2012 V.C. ha chiesto:
"Egregio Dottore, Le scrivo perché da quando avevo
10/13 anni soffro di numerosi tic nervosi. La cosa è abbastanza
fastidiosa perché questi tic sono particolarmente evidenti
(spasmi della muscolatura facciale, strizzo gli occhi di rado,
muovo in continuazione la mano destra, contraendo le dita etc.
etc. etc.). Questi tic non smettono mai, al massimo quando sono
particolarmente rilassato ed esente da preoccupazioni, gente
che urla, forti emozioni e/o stress si attenuano molto, salvo
tornare a piena forza in situazioni come appena detto, di stress
(ad es. periodi pre esami, ansia, scene di violenza in tv etc.).
Non riesco nemmeno a concentrarmi nella lettura, o addirittura
quando parlo con qualcuno faccio fatica a guardarlo fisso negli
occhi senza distrarmi nel guardare altre parti del corpo, come
le mani o mento, come se fosse una sorta di sfida nel non distrarmi.
A causa di questo problema che mi perseguita da molti anni, ormai
26, faccio fatica a relazionarmi con gli altri, e spesso evito
la gente che non conosco per paura di essere visto come uno affetto
da problemi.. Ho consultato un medico della ASL di Xxxx, città
in cui vivo, ma si è limitata a prescrivermi dello XANAX
in pillole da 20 mg se non erro. Ovviamente non è servito
a nulla e non mi sono nemmeno preoccupato di tornare da lei perchè
quí la privacy è una parola sconosciuta.. Ho letto
di una sorta di elettrostimolazione usata anche in questi casi
ma non sapendo a chi rivolgermi, ho pensato di fare una ricerca
online. Gent.mo Dottore, gradirei sapere se ha qualche consiglio/rimedio
da propormi in merito a questo mio problema. Sicuro di un Suo
positivo riscontro, ringrazio e porgo Distinti saluti."
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"Salve,
lei parla di una serie di tic, quindi va escluso che si tratti
proprio della malattia dei tic, che comporta anche disturbi emotivi.
I pazienti, magari dietro colloquio con il proprio curante, giustificatamente
possono cercare un altro specialista se hanno perplessità
sul primo contattato.
Direi che si può cercare un appuntamento di visita (con
impegnativa) presso un Centro o ambulatorio per i disturbi del
movimento e Parkinson; nella sua regione sono presenti nelle
principali città.
Cordialità." |
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