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Il neurologo prof.
Renzo Bassi risponde alle vostre domande (91 - 95; 16 - 24 giugno 2009). |
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95 - Il
24 giugno 2009 F.G. ha chiesto: "Mia madre è malata da circa 10 anni di morbo di Parkinson. Progressivamente le si è chiusa la mano sinistra (ora è chiusa a pugno ed è inutilizzabile) e lo stesso fenomeno si sta verificando per la mano destra. Un ortopedico che l'ha visitata ha parlato di "dita a cigno" ed ipotizzato un intervento chirurgico per cercare di recuperare o conservare almeno l'utilizzo di qualche dita. Volevo chiederle se poteva segnalarmi Centri specializzati (o specialisti) nelle terapie/chiurugia della mano, e che siano anche esperti sugli effetti della malattia di Parkinson, a Bologna o città limitrofe (oppure a Genova dove andiamo d'estate), per un consulto. Grazie in anticipo."
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94 - Il
22 giugno 2009 F.B. ha chiesto: "Mia madre, 80 anni, è affetta da un parkinsonismo che negli ultimi tempi è peggiorato in modo vistoso. Alterna qualche ora di deambulazione normale a periodi sempre più lunghi di enorme difficoltà. Facendo ricerche, ho visto che in Germania esiste una cura attraverso l'impianto di staminale prese dalla cresta iliaca. Ho visto anche che è stato sperimentato con discreto successo un intervento chirurgico con l'inserimento, se ho ben capito, di uno stimolatore. Potrebbe dirmi qualcosa in proposito? Grazie."
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93 - Il
21 giugno 2009 C.M. ha chiesto: "Egr. Professor Bassi, anzitutto le voglio porre i più sentiti ringraziamenti per la sua disponibilità nel rendere accessibile la sua certa dimensione scientifica finanche a pazienti senza volto e logisticamente distanti, sicché, profittandone, le espongo sommariamente il dubbio 'farmacologico' in cui è incorsa mia madre (soggetto di 68 anni, fra l'altro con un'anca bloccata da quasi 32 anni), allorché consultando tre diversi neurologi per una forma iniziale di Parkinson manifestatasi alla mano sinistra (documentata sia ecograficamente che attraverso la c.d. TAC) s'è trovata innanzi tre differenti terapie che di seguito le descrivo: 1) MANTADAN una capsula al dì + MIRAPEXIN una capsula al dì; 2) SINEMET una capsula al dì; 3) JUMAX una capsula al dì. Ringraziandola anticipatamente per l'indicazione della più consona, viste le condizioni del soggetto e le future aspettative di vita nella forzata convivialità col Parkinson, le rinnovo i più cordiali saluti."
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92 - Il
17 giugno 2009 R.T. ha chiesto: "Salve! Mia madre, 79 anni, che vive in altra regione ha fatto una tac dalla quale risulta: In asse il sistema ventricolare che ha dimensioni normali, regolare l'ampiezza degli spazi liquorali peri-cerebrali, ipodensità diffusa della sostanza bianca nei 2 emisferi cerebrali da sofferenza ischemica cronica; si associano alcuni esiti micor-lacunari stabilizzati a sede nucleo-capsulare da ambo i lati. Le è stato dato: Sinemet 350mg ore 8 - 14 - 20, Requip ore 9, Welbutrin 150 mg 1 ore 9, Celebrex 200mg dopo pranzo, Citicolina dorom 1000mg 1 volta al dì, il fatto che da quando ha iniziato questa cura è peggiorata. Con le gambe fatica sempre di più a camminare, anzi non ce la fa, bocca amara ed inappetenza oltre alla testa intondita. E' il caso di consultare un altro medico? E' troppo forte questa cura? Grazie!"
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91 - Il
16 giugno 2009 S.C. ha chiesto: "Mio padre è da un anno e mezzo che prende Madopar:3/4 alle ore 8,1/2 alle 12,3/4 alle 16,1/2 alle 20. A livello motorio sta meglio ma ha allucinazioni. Il dottore gli ha diminuito il dosaggio ossia 1/4 per 4 volte ogni 3 o 4 ore ma si è bloccato: non riusciva a camminare, a deglutire. Pertanto, ha assunto il precedente dosaggio migliorando nei movimenti ma ha allucinazione e parla in modo sconnesso. La ringrazio anticipatamente, distinti saluti."
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