Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(316 - 320; 14 agosto - 4 settembre 2012).
320 - Il 4 settembre 2012 S.C. ha chiesto:
"Volevo sapere cosa ne pensa del fatto che nella stessa famiglia due fratelli soffrano entrambi della malattia di Parkison, e tra l altro tutti e due in età giovane 45. Grazie."
  "Salve,
se effettivamente due fratelli vengono colti da Parkinson in età giovanile il neurologo deve escludere che si tratti di quei rari casi di malattia di Parkinson ereditaria.
I pazienti vanno quindi studiati nei centri più qualificati e dotati di consulenza genetica.
Cordialità."
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319 - Il 2 settembre 2012 R.P. ha chiesto:
"Egr. Prof. Bassi, mio cognato di 78 anni soffre dei seguenti segni particolari: rigidita`e dolori muscolari alle gambe. Instabilita`in piedi. Stitichezza. Problemi urinari. Disturbo del sonno. Piedi che strisciano nel camminare. Difficolta`a deglutire. Tremore alla mano sinistra nei movimenti. Pulsazioni alla spalla. Teme di essere colpito da Parkinson. Domanda: quali esami consiglia. La ringrazio. Distinti saluti."
  "Salve,
i sintomi descritti possono appartenere alla malattia di Parkinson, ma anche ad altre malattie neurologiche.
Consiglio innanzitutto una visita neurologica preferibilmente da uno specialista che lavori in un centro per i disturbi del movimento e Parkinson.
In secondo luogo partirei con esami del sangue estesi e completi, dopo aver sentito il parere del medico di famiglia.
Farei inoltre una risonanza magnetica del cervello anche con contrasto.
Cordialità."
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318 - Il 17 agosto 2012 F.N. ha chiesto:
"Le scrivo per mio padre di anni 78, in cura da 14 anni per Park., ora prende sinemet 125gr 3 volte al giorno, quietiapina 2 a pranzo e 2 alla sera, Halcion 1 cp alla sera da 125gr. alle volte ha episodi di grande agitazione, e hanno consigliato 7-10 gocce di alzaprolam. ma alle volte non funziona. Chiedo cosa dargli: altre gocce più volte al giorno potrebbero andare bene, oppure cosa? Inoltre, a quale medico ci possiamo rivolgere in zona Xxxx, che sia specializzato nel problema come Lei? Grazie."
  "Salve,
è ben possibile che un sedativo o l'insieme di essi possa avere effetti limitati per svariati motivi.
Con lo specialista va studiata la situazione globalmente. può essere che i farmaci in uso causino agitazione, ci siano situazioni locali particolari generanti ansia o magari altri disturbi fisici sottostanti. A volte vanno modificate le situazioni della stanza da letto o di degenza
del paziente, valutato se c'è una depressione sottostante, provveduto a sostegno socio-psicologico ai familiari. Non aumenterei i farmaci sedativi (queitiapina, halcion alprazolam) autonomamente; potrebbero esser sufficienti e l'aumento va ben discusso. Si tratta comunque di un problema frequente e di non facile gestione.
Gli ospedali pubblici vicino a Xxxx hanno tutti un ambulatorio-centro per il Parkinson qualificato.
Cordialità."
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317 - Il 15 agosto 2012 M.X. ha chiesto:
"Gentile Professore, mio padre ha 75 anni e gli è stato diagnosticato il Parkinson (un altro medico dice che è una sindrome parkinsonica) dal 2008. dopo vari tentativi, ora prende levodopa (STALEVO) con dose 4 volte al giorno: 200-200-150-150; non vede tuttavia un miglioramento con la medicina. Inoltre, ha pressione cardiaca molto variabile, a momenti troppo bassa (100-55) ad altri molto alta. Dall'ultimo mese mio padre dorme sostanzialmente tutto il giorno, ma di solito la notte ha insonnia. la domanda è' la seguente: è possibile che la diagnosi sia sbagliata? E' possibile che la medicina (o la dose) non sia quella adatta al suo caso? Cosa possiamo fare? Grazie "
  "Salve,
per quanto sia possibile che vi siano diagnosi sbagliate, ricordiamo che. una incertezza diagnostica resta a lungo in queste malattie, va verificata nel tempo; se la struttura ed il medico curanti sono sufficientemente affidabili, bisogna ben pensarci prima di toglier loro
la fiducia; il medico di base va coinvolto e van discussi i dubbi sulla terapia. Gli effetti collaterali dei farmaci e la malattia stessa possono spiegare oscillazioni della pressione e insonnia.
Cordialità."
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316- Il 14 agosto 2012 R. ha chiesto:
"Gentile professore,mia madre ha 76 anni ed è affetta dal morbo di Parkinson dal 2005. La terapia è: sinemet 100/25, azilect, madopar, sirio e cymbalta. Oltre ad avere un forte stato ansioso, è normale che sia deventata egoista, cattiva, logorroica (per sintetizzare) infierendo su noi figli, accusandoci di avere causato la sua malattia? E' in cura presso il centro di neurofisiopatologia di Xxxx diretto dal professor Yyyy. E' possibile effettuare un periodo in un centro di riabilitazione? La ringrazio. Cordiali saluti."
  "Salve,
reazioni psicologiche abnormi che arrivino fino ad accuse astruse ed egoismo sono frequenti negli anziani colpiti da malattie pesanti ed in particolare il Parkinson . Va valutato con lo specialista se la malattia si associa anche a deterioramento cognitivo e a reazioni psicotiche .
Il prof. Yyyy è un'autorità nel campo ed il suo centro è di assoluta garanzia.
Per terapie riabilitative, fate una espressa richiesta ai medici del centro.
Cordialità."