Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(326 - 330; 16 ottobre - 20 dicembre 2012).
330 - Il 20 dicembre 2012 R.B. ha chiesto:
"Sono affetto da MdP da qualche anno. Ho 49 anni. Da ieri il mio N mi ha modificato le medicine: prima prendevo Madopar 100 + 25 / Madopar 200 + 50/ Mirapexin 0,7; ora sono passato a Sirio/ Stalevo / Mirapexin 0,7. Oggi è il primo giorno completo. Il cambio non mi sta portando un beneficio immediato, anzi sto peggio. Secondo Voi prima di tornare alle medicine originarie conviene attendere un po' affinchè l'organismo di abitui al nuovo corso di medicine? Grazie."
 

"Salve,
direi che è bene attendere alcuni (assai pochi) giorni di una nuova terapia prima di darne un giudizio negativo ed eventualmente ritornare alla vecchia terapia /peraltro qui assai simile alla nuova. Forse bisogna solo aggiustare i dosaggi (che si dovrebbero specificare con precisione in queste richieste di valutazione a distanza).
Solo se vi fossero effetti particolarmente gravi (il medico di base può esser d'aiuto nel giudicarli) si deve contattare subito lo specialista per valutare il da farsi.

La consulente farmacista d.ssa Castellani ha fatto ricerca di interazioni tra questi farmaci e mi scrive che: L'unica raccomandazione di interazioni trovata è stata per il Mirapexin.
Precisamente, nella scheda tecnica del Mirapexini rispetto alla levodopa si dice :
Trattamento di mantenimento. Si raccomanda di ridurre la dose di levodopa sia durante l'incremento del dosaggio di MIRAPEXIN, sia durante la terapia di mantenimento, in base alla risposta individuale dei pazienti (vedere paragrafo 4.5).
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Legame alle proteine plasmatiche ==> "Non c'è interazione farmacocinetica con selegilina e levodopa."
Associazione con levodopa ==> Quando MIRAPEXIN è somministrato in associazione con levodopa si raccomanda di ridurre la dose di levodopa e di tenere costante la dose degli altri medicinali antiparkinsoniani durante l'incremento della dose di MIRAPEXIN ==> ma sopra scrivono di ridurre la dose di Levodopa anche nella terapia di mantenimento, aggiungendo però "in base alla risposta individuale del paziente".
Cordialità."

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329 - Il 2 dicembre 2012 T.D. ha chiesto:
"Buonasera dottore, le scrivo perché da diverso tempo ho tremori alle gambe. Ho già fatto una visita neurologica dove mi è stata riscontrata una forte ansia e quindi ho fatto una cura terminata da me. Ora questi sintomi si sono ripresentati ed io non riesco a non pensare di non avere una brutta malattia.. A volte mi è capitato di avere dolore all'occhio destro.. Insomma dottore non sarebbe meglio fare una risonanza?"
  "Salve,
difficile vedere un rapporto tra tremori e dolori all'occhio.
Terminare una cura autonomamente è sempre un azzardo.
Mi domando se il tremore è già stato caratterizzato. Per esempio se è presente solo in piedi può esser il tremore ortostatico.
In genere una risonanza del cervello non si eclude se c'è una malattia neurologica imnpegnativa.
Se è in crisi con il primo neurologo che l'ha vista, domandi consiglio al medico curante ed eventualmente senta un altro spcialista. ma dopo si fermi!
Cordialità."
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328 - Il 27 novembre 2012 A.P. ha chiesto:
"Debbo sostituire mirapexin da 1,05 r p perchè introvabile. Quale dosaggio di requip r.p. debbo utilizzare? Cordiali saluti."
  "Salve,
la consulente farmacista d.ssa Castellani ci dice che: la non reperibilità del farmaco dovrebbe essere temporanea e risolta a breve (ho sentito l'azienda farmaceutica Boringher Inghelleim tel 0253551). In alcune farmacie si possono trovare delle confezioni del dosaggio indicato (cpr RP 1,05).
La quantità di principio attivo (pramipexolo) contenuta nelle compresse viene espressa in mg base e mg sale : le cpr da 1,05mg ( base) corrispondono a 1,5 mg di sale e quelle da 0,52 mg (base) a 0,75 mg sale ).
Per cui se non trovasse le cpr da 1,05 potrebbe prendere Mirapexin cpr RP 0,52mg (2cpr corrisponderebbero a 1 cpr da 1,05) .
Esiste anche il generico "PRAMIPEXOLO - ACC in compresse , ma
- non sono a rilascio prolungato
- ed inoltre per classi di farmaci con un indice terapeutico stretto, come gli antiparkinson , antiepilettici ecc, non è mai consigliata l'interscambiabilità ma si dovrebbe sempre continuare con il farmaco con cui si è iniziata la terapia, che sia di marca o generico.
Insomma il mirapexin non è automaticamente sostituibile dal requip. Ne parli con il vostro neurologo.
Cordialità."
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327 - Il 12 novembre 2012 A. ha chiesto:
"Buongiorno Dottore, questa è la risposta della R.M. alla testa, di mio zio,affetto dal M. di Parkinson dal 2004: "piccole,ma numerose lesioni di natura cicatriziale post-ischemica (in vari distretti).....si associa gliosi periventricolare sempre su base vascolare. .....modesto ampliamento del sistema ventricolare e dei solchi encefalici su base atrofica. Pervietà dei grossi tronchi arteriosi della base cranica". Cosa rischia e come è la sua prognosi? Il neurologo che ha fatto l'esame poi gli ha prescritto degli anti-depressivi (ISSR),anche se non ha mai mostrato problemi in tal senso; ma forse possono essere utili per aumentare la sua responsività agli stimoli esterni??? Anche perchè, per via delle cure, spesso ha una grande sonnolenza. Grazie in anticipo, Saluti."
  "Salve,
il reperto di lesioni posischemiche e gliosi vascolare possono esser considerati come normali in una persona non più giovane, anche se prudenzialmente vanno controllati i cosidetti fattori di rischio vascolare.
Anche il modesto ampiamento del sistema ventricolare e dei solchi da atrofia nell'anziano non ha un grande significato, senza correlato clinico. Quindi non ci sono veri rischi e la prognosi è buona. La prescrizione di antidepressivi probabilmente non c'entra con la RMN.
Cordialità."
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326- Il 15 ottobre 2012 A.G. ha chiesto:
"Mio padre ha 75 anni. Da un anno circa gli è stato diagnosticata questa sindrome parkinsoniana (possibile atrofia multisistemica. Gli hanno tolto MADOPAR 250 MG e MIRAPEXINP DA 0,26 MG perchè causavano troppa ipotensione fino ad avere anche due volte al giorno perdita di conoscenza (febbraio 2012 al Policlinico di Xxxx). Unica terapia fisioterapia logopedia e JUMEX da 5MG. Oggi siamo arrivati a questo: blocco alle gambe e spesso non riesce subito a camminare, si blocca e fa passetti piccolini. Cosa devo fare per mio padre? Sono disperata, posso credere che non possa prendere per niente adesso con il fresco un minimo di LEVODOPA. Cosa mi consiglia?"
  "Salve,
le sindromi parkinsoniane e in particolare l'atrofia multisistemica sono malattie con varie manifestazioni di difficile-complesso approccio terapeutico e farmacologico. I parenti devono armarsi di pazienza e di fiducia; in questo senso il vostro Policlinico offre buone garanzie. Di
regola i medici in questi pazienti incoraggiano a ripetuti controlli se persistono problemi, proprio per dosar al meglio i farmaci e affinare la diagnosi.
Cordialità."