Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(341 - 345; 14 marzo - 2 aprile 2013).
345 - Il 2 aprile 2013 L. ha chiesto:
"Mi è stato diagnosticato il Parkinson da circa 2 mesi, ho 53 anni. Attualmente la terapia è un cerotto neupro da 4mg al giorno. Sto ingrassando moltissimo, quasi 6 kg in due mesi, mangio moltissimo la sera fuori pasto, anche se non ho fame. Mi hanno detto che potrebbe aiutarmi assumere 30 gocce di tilia tormentosa mc la sera dopo cena e andare subito a dormire. Ci sono controindicazioni con la malattia e la terapia di neupro? grazie mille."
  "Salve,
per il Neupro è descritto aumento di peso e difficoltà a controllare gli impulsi( potrebbe esser quello di mangiare in continuazione).
Non credo molto alla terapia con estratti vegetali; c'è difficoltà a valutare interazioni e controindicazioni con i farmaci ufficiali.
Ne parli subito con il neurologo che la segue. Va esclusa la depressione e valutato se abbisogna di valutazione psichiatrica o psicologica .
Cordialità."
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344 - Il 31 marzo 2013 P.F. ha chiesto:
"Mio marito, 49 anni, è affetto da Parkinson da circa 3 anni.
Riesce ancora a condurre una vita "normale", tuttavia ha grossi problemi di dolore nello svolgere la sua attività lavorativa: è un violoncellista e tutto il braccio e la spalla destri (con i quali tira l'archetto) sono contratti e perciò doloranti. Mi chiedo se esistono forme di terapia fisica che possono aiutarlo, a chi è opportuno rivolgersi. Viviamo in Romagna."
  "Salve,
per quanto il Parkinson preveda dolori diffusi e localizzati in articolazioni, per chi usa il braccio per una impegnativa attività lavorativa va accertato se non si tratta di sovraccarico-tendinite di quella zona sovrausata.
oltre a parlarne col vostro neurologo( vi sono buoni centri Parkinson in tutte le città della Romagna compresa Cesena) sentirei l'ortopedico che probabilmente vorrà una risonanza della spalla e consiglierà come ridurre e migliorare l'attività e le posture della spalla. Ovviamente
si parlerà anche di terapie fisiatriche.
Notare che a volte i musicisti sviluppano dei disturbi particolari, (fastidiose distonie occupazionali), da sovraccarico-superlavoro dell'arto che più è impegnato.
Cordialità."
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343 - Il 28 marzo 2013 M.L. ha chiesto:
"Gentile dottore, una mia amica ha dolore alla cervicale, debolezza al braccio e lieve tremore alla mano destra, teme di avere il morbo di Parkinson. Cosa le può consigliare di fare? Grazie."
  "Salve,
I sintomi descritti non sono chiaramente significativi per la presenza di malattia di Parkinson. Ma i dubbi ed i timori vanno dissipati semplicemente parlandone con il medico di base ed eseguendo una visita specialistica, meglio se neurologica in un centro Parkinson e disturbi
del movimento.
Cordialità."
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342 - Il 26 marzo 2013 M.G. ha chiesto:
"Buonasera Dott. Mi hanno diagnosticato il morbo di Parkinson 3 anni fa.La cura che mi è stata data e una pastiglia di azilect 1 mg. e il cerotto neupro da 8 mg.Allo stato attuale io non tremo ma le gambe mi cedono e cado in continuazione. Cosa posso fare per ovviare questo inconveniente?"
  "Salve,
credo che lei si riferisca a perdita di equilibrio e cadute a terra conseguenti, complicanza piuttosto frequente nella malattia di Parkinson fin dall'inizio e purtroppo poco responsiva ai farmaci antiparkinsoniani. Un aiuto può venire dalle tecniche di riabilitazione.
Se le cadute sono frequenti bisogna mettersi in sicurezza con gli strumenti e gli accorgimenti del caso.La terapia descritta par equilibrata e ragionevole. Sono utili visite periodiche-anche ogni 2-3 mesi dallo specialista.
Cordialità."
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341- Il 14 marzo 2013 W.N. ha chiesto:
"Mia Madre ha il Parkinson e la terapia che segue scandisce tutti i momenti della giornata. Per non farle dimenticare la terapia (fra l'altro ha anche una terapia per IR) le abbiamo programmato la sveglia nel cellulare che suona e indica il farmaco che deve prendere. Che lei sappia, c'è nessuno che ha sviluppato/sta sviluppando app per i moderni smartphone che consentono di ricordare i farmaci ed eventualmente indicare (ad esempio con una faccina) come è andata la fase precedente l'assunzione? Sarebbe un diario molto utile da condividere con il neurologo per aggiustare la terapia. Saluti."
  "Salve,
non mi risulta sia stata creata una applicazione del genere. ma forse ci sono anche metodi + semplici, meno tecnologici. Si potrebbe magari personalizzare la chiamata telefonica e usare un dispenser di farmaci( a cellette) secondo le ore della terapia. Segnalo che da ricerca su Internet con termini dispenser e farmaci troviamo:
Dispenser ricorda-pillole per i malati di Parkinson - Italia Salute
www.italiasalute.it/newsh.asp?ID=9560
Cordialità."