Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(351 - 355; 15 giugno - 12 novembre 2013).
355 - Il 12 novembre 2013 P.S. ha chiesto:
"Gent.mo Dott. sono un uomo di 51 anni e busso alla sua abituale disponibilità, nell'agosto del 2008 i primi segni del park, a novembre del 2009 inizio la cura farmacologica con cerotto
neupro e poi gradualmente aumentando la dose, fino ad arrivare a due cerotti da 8 ml. Circa due anni fa vennero aggiunti sempre in modo graduale una compressa di mirapexin 2,1 e due di mantadan una la mattina e una dopo il pranzo, mantenendo sempre i due cerotti di neupro
da 8 ml.
Da sei mesi, il neurologo, ha ritenuto utile eliminare dalla cura un cerotto, mantenendo le compresse di mantadan e mirapexin.
Da circa due mesi noto che quando dialogo con qualcuno, che mi manca il vocabolo appropriato , io vedo l'iniziale della parola ma non ricordo , cmq ci giro intorno e chiaramente esprimo il concetto correttamente, dopo qualche minuto ricordo il termine corretto senza alcuna difficoltà, unitamente a questa situazione da circa un mese mi capita di balbettare quando parlo ma no quando leggo, anzi mantengo un modo di leggere sempre bello, elegante e espressivo. Per concludere si è ridotto il tremore dell'arto sx cioè la zona colpita.
Chiedo: esiste rimedio con farmaci, oppure altro tipo di cura? grazie per la gentile ospitalità. Cordiali saluti."
  "Salve,
mi par che lamenti una balbuzie e una sorta di afasia per i nomi di grado piuttosto modesto perché correggibili. Se il problema è recente sorto rapidamente, va studiato. Positivo il fatto della riduzione del tremore. Necessaria una visita in tempi brevi dal neurologo che
eventualmente prescriverà esami e forse chiederà l'aiuto di una logopedista. Non mi meraviglierebbe la richiesta di test neuropsicologici.
Cordialità ed auguri."
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354 - Il 7 novembre 2013 S.D. ha chiesto:
"Ho 49 anni. Dal 2005 soffro di Parkinson ed Epilessia da quando avevo 19 anni. Domanda: devo dimagrire perché la gamba destra non sorregge più il corpo. Peso sui 90 Kg alta 1.65. Può insegnarmi a dimagrire?
Farmaci che prendo nella giornata: cipralex 1 sostituto di mirapexin 3 sinemet 4 gardenale 0,5 tegretol 3 da 400 e un protettore gastrico. Sono in malattia anche per sciatalgia comparsa da poco. Grazie."
  "Salve,
dimagrire comporta un approccio psicologico e uno medico. Credo che l'ospedale di Xxxxx offra queste opportunità (reparto di dietetica e disturbi alimentari). chieda caso mai al suo curante. Non ho personalmente questa specializzazione. I suoi problemi neurologici sembrano complessi e mi domando se il morbo di Parkinson è stato ben valutato dai neurologi.
Cordialità."
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353 - Il 1° novembre 2013 P.G. ha chiesto:
"Buonasera, mia madre 87anni affetta da Parkinson e demenza senile manifesta forte tosse specialmente di notte con catarri. il medico di base le ha sempre somministrato antibiotici ritenendo, come causa della tosse, bronchiti. Non ne sono convinta.
Può questa tosse essere causata dal Parkinson? E nell'eventualità, come agire? Grazie."
  "Salve,
non vedrei un rapporto diretto tra Parkinson e tosse. E' probabile che vi sia una forma di bronchite legata magari a condizioni legate all'età . In questo senso gli antibiotici sono ragionevoli, specie se c'è febbre. in persistenza della tosse farei radiografia del torace. Ricordo che bisogna escludere che ci siano problemi di inalazione di cibo e saliva (irritanti per i bronchi) frequenti nel Parkinson e forme di demenza.
Cordialità."
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352 - Il 16 giugno 2013 M.G. ha chiesto:
"Salve. Ho 63 anni e 2 anni fa mi fu diagnosticata il morbo di Parkinson a livello elementare. Dopo 2 anni di cure con il Mirapexin ho notato un aumento del tremore, lentezza nei movimenti e grafia lineare non più rotonda, spesso mi capita di sognare di cadere e cado per davvero dal letto, sono diabetica e ipertesa.
Chi mi segue ha aumentato la dose del medicinale da 0,26mg a 0,7 e si sono verificate reazioni corrispondenti agli effetti collaterali, per cui mi ha fatto ritornare alla vecchia dose.
Vorrei sapere se esistono altri medicinali per la cura anche perché non posso effettuare la risonanza magnetica perché portatrice di un chiodo endomidollare all'omero.
Grazie."
  "Salve,
per il Parkinson di un paio di anni di durata esistono certamente farmaci pressoché equivalenti al Mirapexin come, per far un esempio, il requip ovvero madopar o sinemet.
Non capisco il ruolo della risonanza magnetica, peraltro impossibile da fare.
Per una valutazione del cervello si può fare una tac oppure una spect con datscan.
Cordialità."
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351- Il 15 giugno 2013 D. ha chiesto:
"Egr. Prof. Renzo Bassi vorrei farle una domanda sulla malattia di Parkinson a cui nessuno mi ha mai dato risposta: il Parkinson può dare forti malesseri alle gambe? (per es. forte bruciore alla tibia, sensazione di puntura di spilli alle gambe, formicolii, crampi e dolori ai piedi, alle caviglie, ai polpacci, alla tibia e su fino ai glutei; accentuata affaticabilità).
Non sono mai peggiorata in 13 anni di malattia; al momento non sento beneficio dai farmaci che assumo per la terapia. Per me non è vivere. Mi aiuti se può. Ho fatto di tutto e non so più a chi rivolgermi. Grazie."
  "Salve,
sicuramente il Parkinson può essere responsabile di fastidiosi disturbi alle gambe (e arti) inferiori. Si possono avere infatti dolori crampi, senso di intorpidimento, bruciori, irrequietezza delle gambe, incapacità a tenerle ferme, magari più di notte. Si può configurare una vera sindrome delle gambe senza riposo.
Questi disturbi possono dipendere dalla terapia antiparkinson e anche possono essere migliorati da questi stessi farmaci se usati ai giusti dosaggi; sono frequenti negli stadi non iniziali della malattia.
Bisogna discuterne con il neurologo curante, che probabilmente consiglierà una terapia specifica. Probabilmente tenterà di escludere con esami specifici altre patologie che provochino questi sintomi.
Cordialità."