Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(356 - 360; 21 novembre 2013 - 18 aprile 2014).
360 - Il 18 aprile 2014 P.S. ha chiesto:
"Sono affetto da morbo di Parkinson e recentemente ho subito un intervento al cuore alla valvola mitrale con tre by-pass. La cura è attualmente a base di stalevo ed azilect per il Parkinson e coumadin per la fibrillazione atriale (oltre lasix, cardioasprina). Da qualche tempo, specialmente alla sera, un forte prurito mi prende sia alla gamba che al braccio destri e si calma dopo un energico lavaggio con acqua fredda. Cosa posso fare per trovare sollievo ed evitare tale supplizio? Per la mia compagna invece sembra necessario un intervento chirurgico al tunnel carpale. Quali sono i tempi per un intervento presso la Sua struttura?. La ringrazio per l'attenzione che vorrà riservarmi e la saluto cordialmente."
  "Salve,
è frequente nei malati di Parkinson soffrire di fastidi, dolenzie fino a prurito e formicolii in qualche parte del corpo. Non penserei all'azione di farmaci, nè alla presenza di patologie particolari .
Ovviamente è prudente parlarne con il medico curante per escludere altre cause I rimedi sono empirici, e va bene anche la soluzione descritta di lavaggio con acqua fredda. Il tunnel carpale spiegherebbe solo formicolii alla mano specie di notte. In caso di tal sospetto possiamo fare una elettromiografia sicuramente possibile in strutture vicine senza aspettare a lungo.
Cordialità."
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359 - Il 15 aprile 2014 F.D. ha chiesto:
"Mia moglie è affetta dal Parkinson dal lontano 1997, ora ha 69 anni. E\ in terapia con sirio 25/100 (3 cp al di) Jumex (1 cp al di), Mantadan (1 cp al di suddivisa in due somministrazioni), a ciò va aggiunto: Tenormin 1/4 di cp, Sereupin 1/2 cp, Seroquer 1/2 cp prima del riposo notturno, Nalapres 1 cp, Karvea 1 cp (se necessario), negli ultimi trenta giorni ha preso una cp di Folina 5 mg. Da alcune settimane presenta una sempre maggiore immobilità, incapacità di mantenere la posizione retta, una eccezionale sonnolenza, stato di assenza. Le chiedo quale possa essere il motivo di questo improvviso peggioramento della sua situazione generale che sino a qualche settimana fa non era come descritto. La ringrazio."
  "Salve,
sono frequenti periodi di peggioramento, rallentamento, sonnolenza ecc in pazienti Parkinson nelle fasi avanzate di malattia, specie se avanti con l'età e se usano molti farmaci tra cui sedativi e magari hanno altre patologie, e abbiamo disturbi del sonno e dell'alimentazione.
Immagino che il seroquer sia seroquel, sedativo da usare sotto stretta osservazione. il primo passo comunque è di esaminare la situazione congil medico curante e il neurologo ed eseguire esami del sangue completi.
Cordialità."
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358 - Il 4 dicembre 2013 P.V. ha chiesto:
"Professore vorrei sapere se ci sono esercizi specifici da fare o da non fare in acqua x un signore di circa sessanta anni affetto dal morbo di Parkinson che sta cominciando a perdere l'equilibrio e inizia a camminare con difficoltà con passetti piccoli e veloci e le braccia che non seguono il movimento. La ringrazio."
  "Salve,
la rieducazione o ginnastica è assai utile per i pazienti parkinsoniani.
Sul nostro sito parkinson-italia.info, ma anche nel materiale distribuito nei centri parkinson vi sono gli esempi di come va eseguita la ginnastica. Non sono descritti esercizi specifici per la piscina. Se proprio si vuole fare esercizi in acqua, ricordo che in molte piscine vi operano fisioterapisti con esperienza di usare l'ambiente acquatico come metodica terapeutica (idrokinesiterapia) e che seguono il paziente in questo ambiente con la responsabilità che ne consegue. Raccomando prudenza nello stare e muoversi in acqua.
Cordialità."
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357 - Il 1° dicembre 2013 M.R. ha chiesto:
"Gent. Prof. a seguito di cure per depressione con anni di sommistrazioni di farmaci con benzodiazepine tipo: ziprexa 5mg, deniban, litio 300, En, ecc., mi è stato diagnosticato da giorni il Parkinson. Chiedo: riducendo e/o smettendo la terapia è possibile la regressione del morbo? Grazie."
  "Salve,
credo ci sia del fraintendimento. I farmaci che mi ha elencato non sono, a parte EN, benzodiazepine, sedativi leggeri; si tratti di farmaci per una depressione con forse qualcosina di più.
Questo tipi di farmaci possono causare non il vero Parkinson, ma sintomi analoghi , il cosiddetto Parkinsonismo. In questo caso il problema si dovrebbe risolvere alla sospensione di essi (neurolettici): non credo che nel suo caso ci si di mezzo il Parkinson.
La riduzione -sospensione della terapia va fatta sotto stretto controllo specialistico.
Cordialità."
Il 1° dicembre 2013 M.R. ha scritto di nuovo:
la ringrazio molto della pronta risposta e della speranza che mi ha dato. Se mi posso permettere un'altra domanda: mi hanno consigliato di fare la DaTSCAN cosa ne pensa? E' utile ai fini della "certezza" o meno della malattia? La consiglia?
  "Salve,
il consiglio di fare una datscan è molto appropriato. Si tratta di un esame assai importante per stabilire se si tratti o meno di morbo di Parkinson. In questo momento è forse l'esame più specifico. Si tratta di un esame di medicina nucleare assolutamente non fastidioso.
Cordialità."
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356 - Il 21 novembre 2013 M.P. ha chiesto:
"Buongiorno, ho 59 anni, e da una decina soffro di un disturbo della posizione eretta che si manifesta con un forte tremore alle gambe quando sono fermo in piedi, anche per pochi minuti. Sono disperato perché la mia condizione è altamente invalidante, mi costringe a cercare sempre un appoggio, a stare perennemente seduto o a camminare di continuo e questo mi provoca, oltre ad avere una vita sociale ridotta (niente file anche brevi, non posso fermarmi a chiacchierare per strada, stare in piedi in autobus o in treno, ecc), a forti dolori di schiena quando sono costretto a restare in piedi senza potermi muovere.
La mia patologia è stata diagnosticata come: "tremore posturale di tipo essenziale" nel 2005 dalla Unità Operativa di Neurologia presso la ULSS X di Xxxx. Non ho alcun precedente in famiglia e la causa probabilmente è dovuta da vari farmaci per l'artrite (sotto controllo) che assumo dal 1992.
Gli esami diagnostici furono, oltre a numerosi test: Elettromiografia-Elettroneurografia il cui reperto risultò nella norma. Con la scintigrafia cerebrale risultò invece deficitaria la concentrazione del radioioflupano in entrambi i complessi caudato-putamen con alterazioni scintigrafiche più severe a dx. Ho provato (per poco tempo invero a causa abbassamento della pressione) con betabloccanti (Inderal) senza risultati e Misolyne, subito però sospesa poiché per sole 3 gocce, rimasi a letto stordito per 2 giorni.... Nel 2008 un seconda visita senza tuttavia ulteriori indagini, confermò la diagnosi e il neurologo che mi vide, alla mia precisa domanda, rispose che il mio problema non ha nulla a che vedere con il Parkinson.... Vorrei trovare un neurologo esperto di queste cose e chiedo a voi a chi mi posso rivolgere magari a Xxxx o in zona. Cordiali saluti e grazie."
  "Salve,
mi pare si tratti proprio di un tremore ortostatico. Il m. di Parkinson non c'entra; le indagini eseguite ci tranquillizzano in tal senso.
Questo disturbo non risponde sempre bene alla terapia farmacologica, ma è fastidioso più che grave. Bisogna aver la pazienza di provare una serie di farmaci ai dosaggi efficaci.
Nei centri-ambulatori per i disturbi del movimento, gli specialisti sono preparati ad affrontare questa patologia. Nei grossi ospedali vicino a Xxxx non mancano neurologi in grado di seguirla.
Cordialità."