Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(361 - 365; 23 aprile - 28 maggio 2014).
365 - Il 28 maggio 2014 M.V. ha chiesto:
"Nel 2004 mi è stato diagnosticato il morbo di Parkinson e da allora sono in cura presso Xxxx. La mia terapia oggi consiste in 1 compressa di azilect 1 mg + 1 compressa stalevo 100 mg al mattino (ore 7.00) + altre 3 compresse di stalevo lontano dai pasti (ore 11.00; 15.00 e 19.00) + 2 cerotti neupro 8 mg ogni 24 ore.
In tutti questi anni di malattia ho sempre lavorato (sono insegnante di scuola superiore)senza alcun problema, anzi ne ho tratto beneficio e stimolo. Ultimamente però faccio sempre più fatica nei movimenti e mi stanco facilmente.
Ho quasi 38 anni di servizio e vorrei sapere come, se si può, chiedere il pensionamento anticipato e, se si, quale iter seguire. Ringraziando anticipatamente."
  "Salve,
la sua domanda, cui non so rispondere personalmente, va posta ad un assistente sociale o patronato. Le associazioni laiche di pazienti con Parkinson sono anch'esse sempre a disposizione; sono presenti in tutta Italia. Veda sul nostro sito gli indirizzi delle associazioni.
Cordialità."
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364 - Il 9 maggio 2014 C.FB. ha chiesto:
"Sono una signora di 56 anni con questi sintomi da 5 o 6 anni Rigidità e dolori al collo e colonna, perdita del 30% dell'odorato, insonnia ansia ed angoscia notturna dolori alla gabbia toracica con difficoltà respiratoria e stitichezza. Alzarmi la mattina è una fatica ma anche stare nel letto. Penso di avere il Parkinson x questa qualità di vita così ridotta ma il mio medico mi ha dato della matta xchè non ho i tremori. Vorrei tanto sapere se sono matta io o altro. Cosa mi consiglia?"
  "Salve,
non sempre nella malattia di Parkinson sono ben evidenti tremori. Insonnia, angoscia notturna, dolori alla gabbia toracica, fatica mattutina sono sintomi poco specifici, presenti in varie malattie.
E' necessario arrivare ad una diagnosi precisa, con l'aiuto di uno specialista neurologo, meglio se in un Centro Parkinson.
Cordialità."
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363 - Il 6 maggio 2014 S.C. ha chiesto:
"Egregio Professor Bassi le scrivo per mamma di 62 anni che si è sottoposta a visita neurologica per estrema stanchezza, bradicinesia importante, rigidità arti inferiori, freezing, impossibilità di svolgere lavori fini e di portare pesi, spingere porte...no tremore. Le diagnosticano un parkinsonismo, assume requip ma alla prima CPR ha diversi effetti collaterali, sinemet ma non lo tollera.
La tac e la RMN cerebrale sono negative, la datscan referta danno neuronale dopaminergico bilaterale.
Secondo le sue conoscenze la malattia è ad uno stadio avanzato? Attualmente non assume nulla. Esiste un medicinale che possa alleviare i sintomi di rigidità e stanchezza? Mamma ultimamente ha perso circa 8 kg in 4 mesi perché dice che sedendosi le si chiude lo stomaco. Sarà una conseguenza della malattia?"
  "Salve,
va innanzitutto raggiunta una diagnosi certa. Parkinsonismo è diverso dal Parkinson , risponde poco ai farmaci, ve ne sono di molti tipi.
Peraltro il datscan positivo e risonanza negativa stanno bene per un vero parkinson ( che allora dovrebbe esser trattato con farmaci adeguati per migliorare rigidità e stanchezza. Da riesaminare gli effetti collaterali citati.
Non parlerei di forma avanzata. Forse un gastroenterologo può aiutare nel valutare i disturbi gastrici.
Credo che un centro Parkinson dia le migliori garanzie.
Cordialità."
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362 - Il 6 maggio 2014 M.C. ha chiesto:
"Buonasera Professore, chiedo gentilmente informazioni su possibilità di trovare soluzioni agli spasmi/distonie. Mia mamma è malata di Parkinson da 10 anni (ora ha 60anni), dopo vari tentativi da 2 anni siamo a questa soluzione di cura: 1cp e mezza 125mg ogni 3ore per un totale di 6cp al giorno di Sinemet + 1cp 5mg al mattino di jumex+ 20gocce en alla sera +5gocce laroxil (per cefalea cronica che però non serve a niente.. ha qualche indicazione?) + 1 bustina di tachidol prima di coricarsi a letto per alleviare i dolori.
Siamo in cura presso Xxxx. Non è idonea alla DBS.
Ora, gli spasmi/distonie si manifestano molto frequentemente per non dire ... sempre... ci hanno comunicato che oltre alle 6cp che prende già adesso non è fattibile assumerne di più, le due ore della metà mattina oramai sono le uniche dove queste distonie non si manifestano. Esiste qualcosa in commercio per alleviarle? Ringrazio sin ora della risposta. Distinti saluti."
  "Salve,
le distonie sono complicanze difficili da trattare. Serve un neurologo di grande esperienza per dosare e scegliere bene i farmaci disponibili, avviare eventualmente verso la DBS.
EN e Laroxil a basso dosaggio non dovrebbero interferire con il Parkinson, ok per tachidol.
Va fatta seguire quindi in un centro Parkinson qualificato (ve ne sono parecchi nella sua zona) dove si affronterà anche il problema della diagnosi e cura della cefalea.
Cordialità."
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361 - Il 23 aprile 2014 C.A. ha chiesto:
"Da oltre sette anni mi è stata diagnosticata una sindrome parkinsoniana. Il mio più grosso problema è la rigidità dei movimenti nonostante la cura. Vorrei conoscere un centro specializzato della mia città ove è possibile seguire un corso di ginnastica adatto alle mie esigenze. Cordiali saluti"
  "Salve,
la rigidità dei movimenti è veramente tra i sintomi più fastidiosi e difficili da sopportare del Parkinson. Una terapia adatta può alleviare di molto questi problemi. Non conoscendo bene la realtà sanitaria della sua città, per indicazioni sulle terapie rieducative, consiglio di rivolgersi ai siti di associazioni di pazienti, come la sezione Aip.
Cordialità."