Il neurologo prof. Renzo Bassi risponde alle vostre domande
(366 - 370; 29 maggio 2014 - 13 giugno 2015).
370 - Il 13 giugno 2015 L.F. ha chiesto:
"Gent. Prof. Bassi,
Le scrivo per sottoporle alcune domande circa lo stato di salute di mia madre di 87 anni.
Dopo una frattura del femore avvenuta nel 2010, non si è più ripresa, salvo un breve periodo di qualche mese dopo l'intervento sembrava che avesse lentamente recuperato.
Le è stato diagnosticato un Parkinson vascolare curato con Levodopa + Neupro con scarsi risultati se non nulli.
Circa 1 anno fa ha cominciato ad avere le dita della mano sinistra contratte e chiuse a pugno.
Da diversi mesi anche la mano destra ha assunto la stessa patologia ed anche le braccia sono contratte verso il petto ed i polsi ruotati a 90° verso la parte interna del braccio.
Ho verificato che quando dorme, le braccia sembrano abbastanza "morbide", mentre da sveglia è quasi impossibile muovergliele.
Inoltre ha la gamba sinistra che tiene accavallata sulla destra.
La domanda che vorrei porle è la seguente: questi sintomi li ha già visti su altri pazienti? con quali patologie? pensa che sia collegabile al Parkinson vascolare?
Si potrebbe tentare qualcosa?
La ringrazio in anticipo per l'attenzione.
Distinti saluti."
  "Salve,
da quanto scrive, posture forse in spasticità, si può pensare a grave sofferenza cerebrale di origine vascolare o stato avanzato di molte patologie cerebrali. Non è strano che i farmaci antiparkinsoniani usati non abbiano effetto nel caso di parkinsonismo vascolare.
E' senz'altro utile e necessario che sia valutata e presa in cura da un neurologo esperto.
Vi sono provvedimenti sia fisiatrici (riabilitazione) che a base di farmaci per gli atteggiamenti anormali che descrive.
Cordialità."
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369 - Il 12 giugno 2015 A.L. ha chiesto:
"Egr. Prof. Bassi
sono un uomo di 83 anni. Mi è stato diagnosticato il Parkinson da circa 3 anni. Prendo al giorno: 2 cp SINEMED 100 + 25mg - 1/2 cp SINEMED 250+25 mg - 1 cp 100 mg rilascio modificato - azilect 1 mg.
Sono in buono stato psico-fisico. Sono disturbato nella deambulazione. Cosa posso fare per migliorare? Vorrei conoscere quali esercizi fare specificamente per questo disturbo. Grazie."
Attualmente (12/06/2015) prendo:
h 07,30 1 cp SINEMET da 250+25
h 12,00 ½ cp SINEMET da 250 mg+25
h 16,30 ½ cp SINEMET da 250 mg +25
h 23,00 1 cp SINEMET 200MG+50 a rilascio modificato
Sono sempre disturbato nella deambulazione (gambe in moto continuo moderatamente).
Cosa mi consiglia e se va bene la terapia. Grazie."
  "Salve,
mi sembra che la terapia non sia irrazionale o impostata male. Per il disturbo della deambulazione c'è giovamento da un trattamento fisiatrico mirato che in alcuni Centri viene praticato in accordo con le associazioni di pazienti parkinsoniani. Se le gambe sono in moto continuo bisogna inquadrare il disturbo da un neurologo esperto perché potrebbero migliorare con terapia del caso - ma potrebbero dipendere da effetti collaterali della terapia.
Cordialità."
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368 - L'11 giugno 2015 Q.A. ha chiesto:
"Egr. Prof. Bassi,
a mia madre è stata diagnosticata anni fa un parkinsonismo iatrogeno.
Da un anno e mezzo segue la seguente terapia farmacologica con successo:
sinemet 100+25 mg (4 compresse ogni 4 ore);
requip 8 mg a rilascio prolungato (1 compressa al giorno)
azilect 1 mg (1 compressa al giorno)
Le chiedo se la terapia possa essere ridotta in qualche modo, in quanto in cura con molti farmaci (valpression, amlodipina, lasix, trittico, talofen, halcion).
La ringrazio e cordiali saluti."
  "Salve,
se si tratta di parkinsonismo iatrogeno, il primo passo è eliminare i farmaci che lo causano. Talofen e amlodipina possono dare sintomi parkinsoniani e quindi.......
Il parkinsonismo risponde meno del Parkinson genuino alla terapia con levodopa o analoghi e quindi tutti i farmaci descritti ....con successo, possono esser ridotti a mio parere, gradualmente valutando se si dovesse causare un peggioramento dei disturbi.
Mi par che la paziente, come tutti quelli che non hanno un quadro ben definito, deve essere rivalutata da uno specialista esperto in Parkinson.
Cordialità."
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367 - Il 19 giugno 2014 M.L. ha chiesto:
"Buona sera. A mio padre è stato diagnosticato il Parkinson la scorsa estate. Da allora in giro per ospedali e cure. Sta malissimo, non cammina più, non usa le braccia, quasi non parla, la notte non dorme. Dove possiamo andare per farlo stare meglio? C'è qualche Centro di cui ci si possa fidare? Grazie."
  "Salve,
se il vostro parente è già stato in giro per ospedali, non è detto che servano nuovi ospedali e nuove cure. Anche nella sua Regione esistono Centri di cura Parkinson referenziati e validi. Il vostro medico di base può aiutarvi a stabilire se i ricoveri e le consulenze avute siano
ragionevoli e sufficienti. La malattia è frustante per pazienti e familiari ma bisogna sapersi fermare nel cercare le cure. Non sempre la breve distanza dei Centri di cura è una garanzia.
Cordialità."
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366- Il 29 maggio 2014 F.M. ha chiesto:
"Salve Prof.Bassi, da circa tre mesi mia madre ha delle visioni, vede persone ed animali per casa, ha spesso cambiamenti di umore e certe volte reazioni aggressive anche verso di me.
Le faccio presente che ha 81 anni e non soffre di nessuna malattia, la Tac al cervello è risultata negativa, il suo medico curante ha detto che può essere demenza. Saluti."
  "Salve,
da quanto dice la possibilità di demenza è consistente. I disturbi del comportamento con aggressività e allucinazioni e sbalzi di umore sono frequenti nella varie demenze sia nella forma di Alzheimer, che nella forma di Parkinson con demenza.
La tac negativa non esclude né Alzheimer né il Parkinson con demenza.
Va fatto però uno studio per escludere altre forme di demenze che possono esser facilmente curate.
Cordialità."