![]() |

|
Il neurologo prof.
Renzo Bassi risponde alle vostre domande (386 - 390; 3 gennaio - 11 luglio 2017). |
|
390 - L'11
luglio 2017 M.R. ha scritto: "Stimato dr. Bassi buonasera, Le scrivo dalla X per conto di mia madre (82 anni, non pensionata, solo con indennità di accompagnamento che occorre per l'assistenza domiciliare e per l'igiene personale), affetta dal morbo di parkinson in terapia farmacologica (sinemet, jumex, daparox) e da altre patologie (dializza anche tre volte a settimana, amiloidosi, problemi cardiaci), non autosufficiente e soggetta anche a frequenti cadute. Dall'ultima, con rottura del femore, già con seri problemi nel camminare non si è più ripresa nella deambulazione. Il fisiatra che l'ha visitata ci ha informato che necessita di ginnastica riabilitativa costante e per chi è affetto dal morbo tale riabilitazione viene garantita domiciliarmente dalle ASL. Abbiamo fatto richiesta a quella di appartenenza ma, anche se sul certificato della visita fisiatrica erano previste 90 sedute, il medico dell'azienda sanitaria che ha esaminato il progetto terapeutico ne ha concesse solo 30. Le chiedo, cortesemente, se è ha conoscenza di leggi o decreti in merito per poter ricorrere a tale decisione. Grazie Cordiali saluti"
|
|
389 - Il
10 giugno 2017 A.M. ha scritto: "Egr. Prof. Bassi ... Mio padre, di 84 anni, soffre di Parkinson da circa 20 anni è sempre stato autosufficiente rallentato ma indipendente. Un mese da è caduto battendo il fondo schiena Non la testa da allora ha subito un notevole peggioramento fa fatica a camminare tanto che va accompagnato non riesce ad alzarsi dalla sedia senza aiuto . I suoi farmaci sono stalevo 200-50-200 tre volte al di quietapina da 25 due volte al dì rivtril 6 gocce alle 17 la sera sinemet a rilascio modificato da 200 più 50 1cp. Adesso è in cura x infezione con antibiotico in ospedale. Mi potrebbe dire x quale motivo è peggiorato così in meno di un giorno ? Scusi se mi sono dilungato Aspetto sua risposta Ringraziando le porgo i più cordiali saluti"
|
|
388 - Il
20 aprile 2017 P.B. ha scritto: "Egr. Prof. Bassi ... Mi scuso per il disturbo, la mia domanda è: senza essere ancora certi al 100% di trovarsi di fronte al Parkinson è giusto dare una cura mirata per la suddetta malattia solo per il sospetto e non la certezza? Senza alcun esame ancora effettuato solo una visita superficiale? Saluto cordialmente e ringrazio per l'eventuale risposta."
|
|
387 - Il
25 maggio 2017 M. ha scritto: "Egr. Prof. Bassi le scrivo in qualita' di figlio di una ammalata di Parkinson da 13 anni La mamma 86 enne da alcune settimane si rifiuta di mangiare e di bere, e rifiuta le medicine perche' sostiene di essere drogata, oltre ad altre fissazioni sul tradimento da parte del papa' (suo marito 90 enne). Attualmente è ricoverata in una struttura polifunzionale della Regione XXX per essere sottoposta a idratazione , ma si rifiuta di mangiare. Tutti i valori clinici sono nella norma, non ha altre patologie in essere se non il Parkinson, ma i medici sostengono che oltre ad un eventuale sondino per l'alimentazione altro non si può fare e che la malattia è oramai ad uno stadio troppo avanzato per fare qualcosa armacologicamente parlando. Le chiedo cortesemente un parere. Ringraziando sin d'ora Le porgo cordiali saluti."
|
|
386 - Il
3 gennaio 2017 A.M. ha scritto: "Salve Egr. Prof. Bassi, A mia madre, che ora ha 77anni, è stato diagnosticato il parkinson circa 20 anni fa, e da allora assume l-dopa in varie formulazioni. La cosa strana è che ad oggi lei si muove benissimo, non trema, zappa in giardino, solleva oggetti pesanti, addirittura l'ho vista infilzare le olive con la forchetta. E tutto questo prendendo solo 3/4 di madopar 200+50 3 volte al giorno e requip 4mg solo la mattina. In compenso mostra già da anni tutti i peggiori effetti collaterali di queste medicine: voglia di spendere soldi, confusione mentale, manie di persecuzione, tutte cose che, a dispetto di uno stato fisico accettabile, la rendono una persona non autosufficiente. Peraltro, da un po' di mesi, per ovviare a queste problematiche, le è stato prescritto anche exelon cerotto 9,6mg, che non sembra dare alcun effetto. È possibile secondo lei, che la diagnosi sia sbagliata, e dovrebbe invece essere curata per qualche altro disturbo? La ringrazio in anticipo, cordiali saluti."
|
